È negli anni ’80 che, in Italia, ha iniziato a diffondersi l’abitudine di immatricolare un veicolo inserendolo in una categoria differente rispetto a quella spettante per natura. Così facendo gli automobilisti avevano la possibilità di beneficiare, in ambito fiscale, di un risparmio non indifferente. In particolare, risultava conveniente immatricolare una vettura come autocarro, opportunità concessa dalla presenza di un “buco” normativo.

Tale fenomeno è proseguito nel corso degli anni ’90, continuando fino all’apparizione sul mercato dei SUV, che ha reso improrogabile un intervento del legislatore. Ancora oggi è possibile immatricolare l’auto come autocarro; tuttavia, questo può avvenire solo in determinati casi, e nel rispetto di alcune caratteristiche tecniche.

Nei prossimi paragrafi troverai maggiori informazioni in merito.

Vetture ed autocarri: differenze in tema di immatricolazione

In primis è necessario chiarire la differenza esistente tra “autovetture” ed “autocarri”. Fanno parte delle prime i veicoli destinati al trasporto di persone. Compreso il conducente, le vetture possono mettere a disposizione un numero massimo di 9 posti. Gli autocarri, invece, sono adibiti sia al trasporto delle persone che delle cose. Le prime devono essere addette all’impiego (o al trasporto) delle cose stesse.

Cosa ha iniziato ad accadere più di 30 anni fa? In pratica, immatricolando le auto come autocarri venivano dedotti (nella misura del 100%) i costi degli automezzi dal reddito imponibile, equiparando questi ultimi a dei beni strumentali. Gli automezzi utilizzati promiscuamente, invece, sono soggetti a detrazioni fiscali. È solamente a partire dal luglio 2006 che gli automezzi devono presentare alcune caratteristiche per poter essere immatricolati come autocarri. Il fine è quello di rendere evidenti i comportamenti evasivi.

Auto nuove in esposizione

Immatricolazioni e detrazione Iva

Quali sono invece le differenze esistenti tra le due categorie prendendo in considerazione la detrazione Iva? In tal caso tieni presente il fatto che, a prescindere dalla natura giuridica del soggetto (lavoratore autonomo o titolare di partita Iva), ad essere presa in considerazione, in base a quanto previsto da una direttiva europea, è l’inerenza dell’impiego del veicolo nell’esercizio dell’attività.
Pertanto, è ai fini Irpef, IRES ed Irap, che potresti ottenere un vantaggio fiscale, immatricolando il tuo automezzo nella categoria autocarri. Quantificando il vantaggio in termini percentuali, potrai risparmiare fino al 70%. L’IVA, invece, presenta in entrambi i casi la medesima detrazione, pari al 40%.

Falsi autocarri: le sanzioni previste

In base alle ultime disposizioni in materia, l’individuazione di “falsi” autocarri da parte delle autorità preposte porta all’applicazione inevitabile di sanzioni.
A rilevarle sono polizia, vigili urbani e Guardia di Finanza. Le sanzioni sono suddivise in due tipologie. Fanno parte della prima quelle volte a colpire i costi dedotti in modo illegittimo da parte del contribuente. Le seconde, invece, hanno per oggetto il trasporto di persone su automezzi destinati, per loro natura, al trasporto di cose. Questa seconda tipologia di sanzioni prevede il pagamento di un importo compreso tra i 389 e i 1559 euro. Ad aggiungersi, a tale somma di denaro, è aggiunge la sospensione della patente per un periodo dagli 1 ai 6 mesi.

Ti consiglio dunque di fare attenzione e di informarti molto bene prima di immatricolare il tuo automezzo come autocarro per non incorrere a salate sanzioni e rischiare di non vedere la tua patente per un po’.

L’automobile è ormai un mezzo di trasporto indispensabile, anche per chi abita in città servite capillarmente da un servizio di trasporto pubblico. I ritardi, gli scioperi, la calca alle fermate hanno finito, in molti casi, per rendere bus e treni solamente un’alternativa alle vetture private. Trascorrendo molte ore nell’abitacolo, tuttavia, porta quest’ultimo ad impolverarsi velocemente, ed a presentare odori sgradevoli (provocati sia dal sudore che dal fumo delle sigarette).
Chi è abituato a consumare i propri pasti al volo in auto, inoltre, corre il rischio di ritrovarsi con i sedili macchiati.
Ma a tutto c’è rimedio. È sufficiente, infatti, intervenire regolarmente ed utilizzare gli strumenti giusti per essere pronti ad ospitare eventuali passeggeri in un abitacolo accogliente e profumato. Non sai come pulire gli interni dell’auto? Continua a leggere per scoprirlo.

Consigli per pulire sedili e tappetini

Tieni presente che avere un abitacolo sempre pulito è fondamentale intervenire periodicamente, coniugando buona volontà e olio di gomito.
Riuscire a dedicare, ogni mese, almeno un’ora di tempo alla pulizia delle diverse parti dell’abitacolo, è il modo migliore per godere del massimo livello d’igiene.

Potrai iniziare le operazioni di pulizia da sedili, tappetini e moquette. Prima di cominciare, però, accertati di aver rimosso qualunque oggetto si trovi nell’auto (dai fazzoletti ad eventuali peluche). Svuota anche il posacenere e apri i finestrini per garantire un adeguato ricambio dell’aria.

Se hai a disposizione un compressore utilizzalo per aspirare la polvere; in caso contrario, per eliminarla dai tappetini ti sarà sufficiente prelevare questi ultimi dall’auto e sbatterli con forza contro un muro. Successivamente bagna una spazzola in un catino contenente acqua ed ammoniaca, strofinala sui tappetini e lascia asciugare. Sempre una spazzola, ma asciutta, è ideale anche per la pulizia dei sedili. Se sono presenti delle macchie (o degli aloni causati dal sudore) potrai ricorrere ad una pezza umida.
Per le macchie più ostinate il bicarbonato è un’ottima soluzione. Versandone una piccola quantità sulla parte macchiata, e lasciandolo agire per qualche ora, otterrai risultati strabilianti.
Solo i sedili in pelle richiedono una maggiore attenzione, e l’impiego di prodotti realizzati appositamente.

Sbattere i tappetini dell'auto

Se sei in cerca di una soluzione al tempo stesso efficace ed economica, valida sia per i sedili che per i tappetini, potrai creare un detergente fatto in casa. Aggiungi a 250 ml d’acqua un paio di cucchiai di bicarbonato, qualche goccia di sapone per piatti ed un bicchiere di aceto di mele. Una volta imbevuta nella soluzione una spugna passala con vigore, terminando l’operazione con un panno inumidito d’acqua.

Come intervenire su moquette, vetri, specchietti e cruscotto

Per quanto concerne la moquette utilizza uno straccio umido per spazzolarla, oppure passa l’aspirapolvere e, in seguito, un panno bagnato.
Per la pulizia di parabrezza, finestrini e specchietti, opta per una soluzione composta da 3 litri d’acqua, un paio di tazze di alcol ed 1 tazza di bicarbonato, da passare con uno straccio inumidito.

La pulizia del cruscotto, invece, può essere effettuata preparando una miscela a base di una tazza d’acqua, mezza di aceto di vino, mezzo cucchiaino di olio d’oliva e il succo di un limone. Versa quanto ottenuto in un contenitore spray, asciugando alla fine con un panno pulito.
Terminata la pulizia dell’interno dell’auto non rimarrà altro che eliminare i cattivi odori. Riempi il posacenere di fiori secchi profumati; godrai del loro profumo per mesi.

Dopo aver pensato a pulire internamente la tua auto puoi passare alla pulizia dell’esterno e alle rifiniture.

Smog, pioggia, fango, neve, moscerini; sono molti i fattori che portano la carrozzeria dell’auto a sporcarsi con grande rapidità. È praticamente impossibile, soprattutto per chi è abituato ad utilizzare la vettura in ambienti urbani, disporre di un veicolo “immacolato”.ù

Tuttavia, è sufficiente pulire l’esterno dell’auto regolarmente, adottando alcuni piccoli accorgimenti, per ottenere buoni risultati. Nelle prossime righe troverai alcuni utili consigli in proposito.

Quando e dove effettuare la pulizia dell’auto?

Innanzitutto, anche se non ami dedicare molto tempo alla pulizia dell’auto è importante evitare che lo sporco, rimanendo a lungo sulla carrozzeria, finisca per incrostarsi. Il rischio, in particolare nei mesi più caldi, è che il calore possa fissarlo direttamente alla vernice. Una pulizia bimestrale rappresenta, pertanto, la soluzione migliore.

Un altro fattore spesso ingiustamente sottovalutato è il luogo scelto per le operazioni di pulizia. Quando possibile è meglio parcheggiare la vettura in una zona ombrosa in quanto, al sole, la carrozzeria tende a scaldarsi velocemente portando acqua e shampoo ad asciugarsi nel giro di pochi secondi, anche prima del risciacquo. Questo, a sua volta, provoca la formazione di macchie, visibili anche da lontano.

Carrozzeria: tutte le fasi della pulizia

Passiamo ora ad esaminare le diverse fasi della pulizia: prelavaggio, lavaggio con lo shampoo, asciugatura, lucidatura e ceratura.
Il prelavaggio è fondamentale per rimuovere in pochi istanti dalla carrozzeria i moscerini, o i residui di sabbia o sale. Se sei in cerca di una soluzione veloce, e al tempo stesso economica, potrai bagnare la carrozzeria con dell’acqua. Attendi 4-5 minuti, necessari affinché i piccoli insetti si impregnino adeguatamente. A quel punto per eliminarli sarà sufficiente una spugna.

Questa fase terminerà con il risciacquo, da eseguire con abbondante acqua, iniziando dalla parte inferiore e proseguendo con paraurti e passaruote, risalendo poi verso l’alto. Il prelavaggio ti farà perdere pochissimo tempo, ma eviterà che nella fase successiva il passaggio di un guanto o di una spugna sulla carrozzeria possa provocare graffi dovuti alla presenza di residui.

L’importanza dello shampoo

Potrai ora proseguire con lo shampoo. Tieni presente che il modo migliore per assicurare una pulizia profonda della carrozzeria prevede l’utilizzo in contemporanea di due secchi d’acqua, un guanto ed una spugna. Nel primo secchio dovrai versare lo shampoo, riservando il secondo al risciacquo. Utilizza il guanto per passare lo shampoo sulla parte alta del veicolo; la spugna, invece, è indicata per la parte bassa.

L’asciugatura

Molto importante è anche la fase successiva, ossia l’asciugatura; solo se eseguita con attenzione, infatti, darà lustro alla carrozzeria. Sono i panni in microfibra a garantire i migliori risultati, magari abbinati a prodotti studiati appositamente per eliminare tutti i residui d’acqua.

La lucidatura

Per quanto concerne la lucidatura, regalerà alla vettura la brillantezza e la profondità del colore che merita. Potrai procedere sia a mano che impiegando degli strumenti appositi, rotorbitale in primis.

La ceratura

L’ultima fase è rappresentata dalla ceratura, operazione da eseguire solamente un paio di volte l’anno. Una cera cremosa, da stendere a mano sulla carrozzeria, ti “riconsegnerà” un’auto praticamente nuova, almeno esteticamente. Una volta stesa, la cera dovrà asciugare prima di essere rimossa per mezzo di uno straccio morbido.

Pulire gomme e cerchi dell'autoMantenere l’esterno della tua auto pulita, soprattutto per quanto riguarda i vetri dell’auto e gli specchietti, è molto importante per viaggiare in sicurezza; inoltre può aiutarti a vedere subito eventuali graffi e ammaccature alla carrozzeria.

Anche la pulizia di gomme e cerchi è importante per vedere meglio eventuali anomalie e provvedere subito a farle sistemare dal tuo gommista di fiducia.

I mille impegni quotidiani, l’abitudine ad uscire di casa sempre all’ultimo minuto, un’attenzione insufficiente rivolta alla manutenzione dell’auto, possono portarti a scoprire troppo tardi di essere rimasto senza carburante.

In realtà, anche se pensi che un’eventualità del genere sia piuttosto remota, tieni presente che anche un guasto alla spia del carburante potrebbe dar luogo al problema.

Come comportarsi in questi casi senza farsi prendere dal panico? Continua a leggere per scoprirlo.

Città o strade extraurbane: come agire?

Innanzitutto, occorre indicare come il problema si riveli più grave su strade extraurbane, o in strade sulle quali il traffico dei veicoli è di norma piuttosto sostenuto.
La prima azione da compiere è cercare di accostare sul lato destro della strada, evitando così che l’auto possa essere d’intralcio al traffico. Prima di scendere dal veicolo per posizionare il triangolo ricordati di indossare il giubbotto catarifrangente. Sarà proprio il triangolo a segnalare agli altri conducenti la presenza sulla carreggiata di un’auto in avaria.

Una volta “parcheggiato” prenditi qualche minuto di tempo per valutare la situazione. Se hai una buona conoscenza della zona in cui sei stato costretto a fermarti, potresti prendere in considerazione l’ipotesi di raggiungere a piedi una stazione di servizio, quindi acquistare una tanica (accertandosi che sia omologata) e riempirla di carburante.

Assicurazione: il soccorso stradale è previsto in questi casi?

Se la stazione di servizio non è sufficientemente vicina, verifica se la tua polizza assicurativa prevede il soccorso stradale anche in questi casi. Non sono poche, fortunatamente, le compagnie che hanno deciso di garantire tale servizio. Potrai così richiedere l’intervento del carro attrezzi, che ti condurrà alla stazione di servizio più vicina per provvedere al rifornimento.

Ricordati che, anche in mancanza di copertura da parte dell’assicurazione, potrai comunque affidarti ad un carro attrezzi (un’alternativa è rappresentata dal soccorso stradale ACI), ma a pagamento. I costi di tale servizio sono destinati a variare in base alla distanza che il mezzo sarà tenuta a percorrere, e al giorno della settimana (nei giorni festivi il costo sarà inevitabilmente più elevato). Un’ultima possibilità per arrivare alla stazione di rifornimento è rappresentata dal noleggio di un taxi.

stazione di servizio

Rifornimento effettuato, e ora come procedere?

Sei riuscito, seguendo una delle indicazioni riportate nelle precedenti righe, a rifornire il serbatoio della tua auto? Bene, ma ora fai attenzione a come si comporterà la vettura. Esistono dei modelli che non sono in grado di riprendere immediatamente a macinare chilometri. Normalmente, nei modelli a benzina (o a gas) sono sufficienti pochi secondi per permettere al carburante di tornare a “girare” nei condotti. Qualora l’auto esiti a mettersi in moto, non esagerare con i tentativi, in quanto rischieresti di ingrippare il motore, e contatta il tuo meccanico di fiducia.

Se, invece, disponi di una vettura diesel con qualche anno d’età, sarà necessario procedere con l’operazione nota come spurgo. In questo caso sarà il meccanico a dover intervenire.
Anche se l’auto dovesse riaccendersi al primo colpo, ti consigliamo comunque di recarti in officina. Il fatto di rimanere a secco potrebbe aver provocato un guasto alla vettura.

 

 

Nonostante le moderne tecnologie disponibili, inclusi sistemi innovativi di apertura e chiusura delle portiere, il furto dell’auto rappresenta ancora oggi uno dei maggiori pericoli per chi vive in città.

Trovarsi costretti a parcheggiare in luoghi isolati, o in orari nei quali è il buio a favorire eventuali malintenzionati, aumenta considerevolmente i rischi.

Subire un furto è sempre spiacevole, in particolar modo quello delle vetture, indispensabili nella società moderna. Qualora ciò dovesse accadere, seguendo quanto riportato nelle seguenti righe troverai alcuni consigli su come comportarti, sempre cercando di non perdere completamente la calma.

La denuncia ai carabinieri e il ruolo del Pra

Un ladro sta rubando un'autoLa prima cosa da fare, nel caso tu sia stato vittima del furto dell’auto, consiste nel recarsi al comando dei Carabinieri (o di Polizia). Il personale provvederà a raccogliere la denuncia e a trascriverla. Assieme all’auto, molto probabilmente anche libretto di circolazione e certificato di proprietà avranno preso il volo. Ricordati di notificare la loro scomparsa al momento della denuncia.

Una volta conclusa la fase relativa alla denuncia dovrai rivolgerti al Pra (acronimo di Pubblico Registro Automobilistico) al fine di procedere con l’Annotazione di perdita di possesso. Tale operazione è essenziale per consentire l’aggiornamento dello stato giuridico della vettura, interrompendo il decorrere della tassa automobilistica.

Ti verranno richiesti alcuni documenti; il primo è rappresentato dalla copia della denuncia di furto (al suo posto potrai presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione, in cui dichiarerai di aver provveduto alla denuncia stessa). Il PRA si occuperà anche del ritiro del certificato di Proprietà, se ancora in tuo possesso.

La comunicazione all’assicurazione

Avvisare l’assicurazione su quanto avvenuto, indipendentemente dal fatto che il veicolo sia coperto o meno, è fondamentale; avrai 3 giorni per farlo. Provvedendovi immediatamente permetterai alla compagnia di attivarsi per dar luogo al risarcimento.

La compagnia necessita, per mandare avanti la pratica, di alcuni documenti, libretto e certificato di proprietà in primis. Se questi ultimi si trovavano in auto al momento del furto, quanto riportato sulla copia della denuncia in merito. Sarai tenuto a rilasciare alla compagnia anche tutte le copie delle chiavi dell’auto.

Il ritrovamento del veicolo: come agire?

Per quanto difficile, fortunatamente non è così raro che un’auto rubata sia oggetto di ritrovamento. Quando ciò accade, dovrà essere verbalizzato alle autorità competenti.

Entro 40 giorni, inoltre, ricordati di presentare il “rientro in possesso”. È grazie a quest’ultimo che sarà possibile far decorrere nuovamente la tassa automobilistica. Per quanto riguarda la documentazione necessaria in questo frangente, dovrai sempre presentare il certificato di proprietà. Come già segnalato precedentemente, in sua mancanza ti sarà sufficiente presentare la denuncia, purché questo fatto sia stato segnalato nella stessa.

Al momento del ritrovamento comunica la piacevole novità alla tua compagnia assicurativa. Oltre alla copia della denuncia, ti saranno richiesti un estratto della cronologia del Pra e la copia del certificato di chiusura inchiesta (quest’ultimo rilasciato direttamente dalle autorità). Se la tua auto è stata sì ritrovata, ma in condizioni non ottimali, un sopralluogo effettuato da un perito della compagnia è assolutamente necessario.

Inoltre dopo aver fatto tutto ciò, ricorda di far controllare la tua auto da un professionista di tua fiducia per assicurarti che sia tutto in ordine per poterti rimettere alla guida in tutta sicurezza.

Sei abituato a guidare quotidianamente per raggiungere il luogo di lavoro, oppure per accompagnare i figli a scuola o svolgere commissioni? In tutti questi casi sarai ben conscio dell’importanza rivestita dalla manutenzione dell’auto.
I controlli periodici sono ancora più importanti in inverno, stagione normalmente caratterizzata da precipitazioni, sia piovose che nevose, e da temperature particolarmente rigide.

Se non disponi di un garage ti sarà probabilmente già capitato, di prima mattina, di trovare la vettura con i vetri completamente ghiacciati, le serrature bloccate o, ancor peggio, con la batteria a terra.

Seguendo i consigli riportati nelle prossime righe potrai proteggere l’auto dal freddo, garantendo a te stesso e ai tuoi passeggeri una maggiore sicurezza.

Riscaldare la vettura e controllare il livello dei liquidi

Al mattino, una volta messo in moto il motore, lascialo “girare” per qualche minuto. Questa operazione consentirà agli organi meccanici di scaldarsi. Partendo immediatamente rischieresti di ritrovarti, tra l’altro, con i cuscinetti del cambio poco lubrificati.

Molto importante, in inverno, è fornire un’adeguata protezione ai “liquidi”. Controlla il livello di olio e acqua e non lesinare sui prodotti antigelo, fortemente consigliati. Versane un po’ nella vaschetta contenente il liquido lavavetri (in proporzione 50/50), facendo attenzione a non diluirlo eccessivamente; in questo modo la sua azione risulterà più efficace. Pur trattandosi di un’operazione semplice e veloce, non sono poche le persone a dimenticarsene. Tieni presente che, gelando nei condotti, il detergente dei lavavetri diventerebbe inservibile. Un vetro non pulito, a causa del ghiaccio, potrebbe portare ad usurare velocemente le spazzole dei tergicristalli.

Se il livello dell’olio è sceso eccessivamente, necessitando di un rabbocco, una buona idea è acquistare un lubrificante ideato specificatamente per le basse temperature.

Vetri ghiacciati? Ecco come intervenire

Il tipico problema dei vetri ghiacciati può essere risolto con un semplice raschietto. Se abiti in una zona caratterizzata da gelate frequenti e molto intense, uno spray de-ghiacciante, da spruzzare la sera, è sicuramente una soluzione più idonea.

Altro punto debole delle vetture è costituito dalle serrature dell’auto.
In inverno, l’umidità che penetra al loro interno è destinata a trasformarsi in ghiaccio, portando anche a bloccarne il meccanismo.
Anche in questo caso, tutelarsi con un de-ghiacciante è una buona idea.

Se è prevista una nottata particolarmente rigida, ricordati di sollevare i tergicristalli dal vetro; questo eviterà loro di “incollarsi” al vetro stesso. Un’alternativa è rappresentata da una coperta.

Batteria, pneumatici e carrozzeria: alcuni consigli per i mesi invernali

Batteria auto in inverno

A man in winter clothes on the street is engaged in repairing a car

Il freddo porta la batteria a scaricarsi con rapidità. Acquistando una termofedera scaldabatteria la proteggerai adeguatamente. E quando metti in moto la vettura, fallo senza aver acceso precedentemente i fari.

Già fattore essenziale nelle altre stagioni, le condizioni delle gomme diventano cruciali nei mesi invernali. Verifica con una moneta da 1 euro che il battistrada raggiunga una profondità non inferiore agli 1,6 mm. Se la corona in ottone della moneta non è visibile, la gomma è ancora pienamente efficiente. Meglio ancora sarebbe ricorrere alle gomme termiche, dotate di una mescola più morbida e di un miglior grip.

Occhio anche ai freni; in caso di precipitazioni la loro aderenza è destinata inevitabilmente a diminuire. Controlla, pertanto, dischi, pastiglie e livello del liquido.

Hai mai considerato il pericolo rappresentato dal sale, sparso sulle strade in previsione di una nevicata? Proprio il sale, infatti, può scalfire la vernice della carrozzeria. A tua tutela, terminato di lavare l’auto stendi un velo di cera.

Controlla la tua auto con cura prima di metterti alla guida e proteggila dal freddo e dalle intemperie, inoltre per la tua sicurezza e quella della tua famiglia puoi affidarti anche ai consigli che trovi in questa guida gratuita che ho creato per te.

Usi quotidianamente l’auto per recarti al lavoro, oppure la utilizzi per spostarti in occasione dei tuoi weekend fuori porta, o per raggiungere la meta delle vacanze?

Qualsiasi siano le tue esigenza, prima di mettere in moto verifica di avere a bordo una serie di accessori. Per quanto molte volte si finisca per sottovalutarne l’utilità, in realtà potrebbero rivelarsi estremamente comodi.
Alcuni documenti, triangolo e giubbotto catarifrangente devono essere presenti a bordo per non andare incontro a sanzioni durante un controllo.

Tuttavia, esistono molti altri oggetti la cui funzione è rendere qualsiasi tuo viaggio più sicuro, ad esempio in caso di incidente o di code in autostrada. Nelle seguenti righe verranno forniti alcuni suggerimenti in proposito.

Documenti, disco orario e monete

Prima di metterti alla guida controlla di avere con te patente, libretto di circolazione, documenti attestanti il pagamento dell’assicurazione e modulo CID.

Disco orario e monete da tenere in autoUn altro accessorio fondamentale, soprattutto se è tua abitudine guidare in ambito urbano, è rappresentato dal disco orario, da posizionare sul cruscotto prima di parcheggiare.
Molto utili sono anche le monete, che potrai impiegare per pagare il parcheggio, oppure per il pedaggio autostradale. Versare qualche moneta nelle apposite feritoie non ti costringerà ad inutili perdite di tempo.

Accessori essenziali in caso di problemi meccanici ed incidenti

Per quanta attenzione sia dedicata alla cura e alla manutenzione della vettura, non è sempre possibile scongiurare eventuali problemi meccanici. Per non farti trovare impreparato riponi nel cassetto del cruscotto dei guanti da meccanico.
Nel baule dovranno essere sempre presenti ricambi di lampadine e fusibili e un kit per la riparazione delle gomme. Gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno per cui, oltre a fare gli scongiuri, è meglio dotarsi di alcuni accessori. Il martelletto d’emergenza, ad esempio, ti permetterà sia di tagliare le cinture di sicurezza che di rompere il vetro per uscire dall’auto in situazioni di pericolo.

Altrettanto importante, in questi casi, è il kit per il pronto soccorso. Dovrà contenere, tra l’altro, guanti in lattice monouso, cerotti, bende, forbicine, salviette antisettiche e ghiaccio secco. Potrai acquistare uno o più kit scegliendo tra quelli proposti da diversi e-shop.
Soprattutto in inverno, si rivela utile in auto un avviatore in emergenza, moderno sostituto dei cavi per la batteria.

Dalla torcia d’emergenza agli occhiali da sole

Non dimenticarti di acquistare una torcia portatile, che ti consentirà di avere a disposizione una fonte di luce in condizioni di scarsa luminosità. È vero che numerosi modelli di smartphone offrono l’opzione “pila integrata”; il rischio di ritrovarsi con la batteria del cellulare scarica, ad ogni modo, è sempre dietro l’angolo.

Infine, nei mesi più caldi e soleggiati dell’anno, potrebbero risultare molto utili degli occhiali da sole. Indossandoli nelle ore centrali della giornata, e non solo, non rischierai di essere “accecato” dai riflessi dei raggi di sole sul parabrezza.

 

Ogni volta che ti metti alla guida della tua auto, allacciare le cinture di sicurezza non è sufficiente a garantire a te stesso, e agli eventuali passeggeri, un viaggio sereno.

Prima di mettersi in marcia, infatti, è necessario essere a conoscenza dei limiti di velocità che si differenziano tra loro in base alla tipologia di strada. Non rispettare tali limiti significa andare incontro a sanzioni che obbligano chi li supera al pagamento di multe salate, portando anche alla decurtazione di qualche punto dalla patente. Nei casi più gravi è prevista anche la sospensione della patente stessa. Oltre ad evitare sanzioni, guidare rispettando i limiti significa diminuire le possibilità di essere coinvolto in un incidente stradale.

Quali sono i limiti di velocità in Italia

Limiti di velocità in auto in Italia

italian road sign surrounded by vegetation

Percorrendo uno dei numerosi tratti autostradali della nostra Penisola non potrai superare i 130 km/h. Questo guidando in condizioni atmosferiche ottimali; in caso di maltempo, invece, la velocità massima si riduce a 90 km/h. Sempre di 90 km/h è il limite stabilito in riferimento allestrade extraurbane secondarie e locali. Per le extraurbane principali la velocità massima è pari a 110 km/h (90 km/h in condizioni atmosferiche avverse).
Se sei abituato ad utilizzare la tua auto per spostarti in città, il limite vigente è di 50 km/h, ad eccezione di alcuni tratti espressamente segnalati (normalmente caratterizzati da scarsa presenza di pedoni), dove potrai raggiungere i 70 km/h.

Le sanzioni previste per chi non rispetta i limiti

Riassumiamo in poche righe i limiti esistenti sulle strade italiane,indicando anche le sanzioni applicate nei confronti dei trasgressori, stabiliti dall’art.142 del codice della strada.
Chi guida superando il limite previsto di non più di 10 km/h è tenuto a pagare una cifra compresa tra i 39 e i 159 euro. Se, invece, la distrazione ti ha portato a superare di oltre 10 km/h tali limiti (con una differenza massima di 40 km/h), la sanzione potrà raggiungere i 639 euro. In questo caso sarai soggetto anche ad una decurtazione di 3 punti dalla patente.

Ancora più pesante è la sanzione pecuniaria per chi sorpassa i limiti di oltre 40 km/h (viaggiando ad una velocità fino a 60 km/h superiore al limite stesso), posta tra i 500 e i 2.000 euro. Raddoppia anche il numero di punti decurtati dalla patente (6 invece di 3). È prevista una sanzione accessoria, ossia la sospensione della patente di guida per un periodo da 1 a 3 mesi.

Infine, superare i limiti massimi di oltre 60 km/h vede l’applicazione di una sanzione pecuniaria che può raggiungere i 3.119 euro. Si aggiungono la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sospensione di quest’ultima per un arco di tempo compreso tra i 6 e i 12 mesi.

Alcuni casi particolari

Se sei un neopatentato, oppure lavori come conducente professionale potrai essere soggetto a sanzioni ancora più elevate. Tieni presente che una seconda sanzione (entro 2 anni dalla prima) per il mancato rispetto dei limiti, porterà alla revoca della patente di guida. In conclusione, è necessario ricordare come il rispetto dei limiti non sia solamente il modo migliore per evitare di perdere denaro e punti dalla patente. Regolare la velocità, infatti, ti eviterà di rappresentare un potenziale pericolo per gli altri automobilisti.

Ricorda quindi di fare sempre attenzione e di attenerti ai limiti di velocità consentiti senza trascurare la sicurezza della tua auto fondamentale per viaggiare serenamente. come spiego nella guida gratuita che puoi scaricare da qui.

Per quanta cura e passione tu possa dedicare all’autovettura, è sempre possibile trovarsi ad affrontare un problema di natura tecnica (o tecnologica) tale da rendere indispensabile l’intervento di un esperto in materia.
In questi casi, è necessario trovare un’officina affidabile; così facendo potrai risolvere velocemente il problema evitando, al contempo, che la manodopera e gli eventuali pezzi di ricambio si traducano in un esborso eccessivo.

Una certa accortezza nella scelta dell’interlocutore ti permetterà di non essere vittima di vere e proprie truffe, con interventi totalmente fuori luogo. Nelle seguenti righe troverai delle indicazioni utili per scongiurare le più comuni truffe dal meccanico, e tornare a guidare in tutta sicurezza.

Meglio un’officina autorizzata?

È la scarsa conoscenza, da parte del guidatore comune, in merito alla componentistica della propria auto,a  ad indurre alcune officine a gonfiare il conto finale, aggiungendo riparazioni che, in realtà, non avrebbero alcuna ragione di esistere.

Per fare un esempio, quando una vettura presenta un fusibile bruciato, in alcuni casi si tende a cambiare l’intera scatola, con inevitabili ripercussioni sulla spesa (sia per la scatola nuova che per la manodopera aggiuntiva). Avere a disposizione un meccanico di fiducia garantirà un trattamento onesto; in alternativa, rivolgiti ad un’officina autorizzata dalla “casa madre”, soprattutto se l’auto è ancora coperta da garanzia.

Infine, non sono da sottovalutare, soprattutto se desideri risparmiare qualche euro, alcune officine indipendenti. In base a quanto previsto dall’Unione Europea, queste ultime hanno la possibilità di effettuare lavori conformi a quanto prescritto dalla casa madre (la dicitura deve però essere riportata in fattura).

Manutenzione auto

L’importanza del preventivo

Se il problema che affligge il tuo automezzo sembra essere piuttosto grave, coinvolgendo centralina e motore, è rivolgendoti ad un’officina multifunzione che potrai godere di costi ridotti sulla riparazione. Eviterai di vedere la vettura transitare all’interno di più officine per risolvere il problema.
Se possibile, cerca di non farti prendere dal panico. La volontà di tornare ad avere subito l’auto in perfette condizioni potrebbe portarti a valutare un unico preventivo. In realtà, è sufficiente qualche minuto in più per averne a disposizione due o tre. Internet velocizzerà la ricezione dei preventivi, e ti fornirà anche recensioni e opinioni su moltissime officine.

Come tutelarti con ricambi originali e Associazioni dei Consumatori

Una volta scelta l’officina, metti bene in chiaro che non potrà essere eseguito alcun intervento senza autorizzazione. Quando l’auto è nuova o, comunque, presenta un valore importante, optare per ricambi originali è la scelta migliore.

Ricordati di verificare che sulla fattura sia chiaramente indicata marca e prezzo del nuovo componente. Quando l’auto ti verrà restituita, chiedi al meccanico di mostrarti le parti sostituite; qualora questo ti venga negato, potrai anche aprire un contenzioso, rifiutandoti di pagare il lavoro.

Quando ti sentirai palesemente vittima di una truffa, avrai la possibilità di rivolgerti ad un legale o alle Associazioni dei Consumatori. Queste ultime saranno pronte ad offrirti consulenza, anche gratuitamente.

 

I mercatini di Natale in Trentino Alto Adige: un’idea di viaggio con la famiglia

Vorresti organizzare una vacanza per trascorrere i giorni delle festività natalizie con la tua famiglia ma non ti sei ancora fatto un’idea della meta?

I mercatini che vengono organizzati in Trentino Alto Adige in occasione del Natale sono la soluzione ideale per chi desidera ottenere divertimento e relax da una vacanza nel periodo invernale.

Quali sono i migliori mercatini di Natale in Trentino Alto Adige

Tra tutte le regioni italiane, il Trentino Alto Adige è senza dubbio quella che in occasione del Natale organizza i mercatini a tema più suggestivi.

Se ti trovi in Trentino Alto Adige con la famiglia nel periodo natalizio non puoi mancare di visitare i mercatini di Rovereto, Bressanone, Vipiteno, Trento o Merano.

Il mercatino di Rovereto è un mix interessante di prodotti artigianali e culinari locali ed europei. Infatti, oltre a piatti tipici del Trentino Alto Adige e a manifestazioni e dimostrazioni interamente dedicate ai saperi manuali tradizionali del territorio, durante il periodo dei mercatini Rovereto risulta fortemente interessata dalla cultura di paesi europei come l’Austria, la Polonia e la Repubblica Ceca.

A Bressanone scoprirai le meraviglie del legno con decorazioni interamente realizzate a mano per addobbare il tuo albero di Natale e a Vipiteno potrai assaggiare i deliziosi lebkuchen, i tradizionali biscotti fatti in casa.

Trento e Merano infine ti affascineranno con percorsi fatti di giocattoli, vino caldo e dolci tipici come lo strudel, ma anche con attività sulla neve e sul ghiaccio per tutta la famiglia, come il pattinaggio o lo sci.

Una famiglia ai mercatini di Natale in Trentino

Divertimento e sicurezza su strada per una vacanza invernale a Bolzano

Di tutti i mercatini dedicati al Natale però quello senza dubbio più famoso è il celebre mercatino di Bolzano, che è anche il più grande del paese. Allestito nella magnifica Piazza Walther, che ogni anno viene appositamente addobbata a festa, questo mercatino racchiude in vicoli e stradine il vero spirito del Trentino Alto Adige. Qui infatti potrai perderti in una moltitudine di profumi, colori e bancarelle che vendono davvero di tutto, dai ninnoli in legno da regalare ai tuoi cari, al tè e ai dolci, fino ad arrivare ai presepi realizzati interamente a mano con antiche tecniche artigianali. Dal 2017 il mercatino di Bolzano è inoltre un Green Event, ovvero un evento che fa della sostenibilità il suo principale obiettivo.

Prima di scegliere quali sono i migliori mercatini da visitare con la tua famiglia e partire con la tua auto per raggiungerli, ti consiglio di accertarti di avere a disposizione la giusta dotazione di pneumatici per affrontare in tutta sicurezza le strade.

Come ben saprai infatti, il Ministero dei Trasporti prevede sanzioni per chi viaggia senza aver montato sulla propria vettura pneumatici invernali o catene da neve a partire dal 15 novembre 2017 su determinati tratti. E anche se hai già effettuato il cambio delle gomme, non fa mai male rivolgerti ad un professionista per un ultimo check-up agli pneumatici prima della partenza.