Auto per disabile

A chi spetta, in base a quanto stabilito dalla Legge 104, l’esenzione dal pagamento del bollo? Hai ereditato una vettura da una persona cara, ma ti sei accorto che il precedente proprietario non ha pagato uno o più bolli? In tal caso, come dovrai agire? E se desideri vendere l’auto? Nelle prossime righe troverai indicazioni utili in merito a tali argomenti.

La legge 104: chi ha diritto all’esenzione dal bollo

Innanzitutto, è opportuno precisare quali siano le categorie di persone ad aver diritto all’esenzione dal pagamento del bollo. Come indicato nell’introduzione, è la legge 104 a stabilirlo. Fanno parte della lista i non vedenti, i sordi, i disabili psichici o mentali (purché percipienti l’indennità di accompagnamento) e i disabili motori (che vedono compromessa o gravemente limitata la capacità di deambulazione).

Tali condizioni, tuttavia, non sono sufficienti, in quanto è necessario che il veicolo oggetto della richiesta di esenzione sia impiegato, in via esclusiva (o comunque prevalente) dal disabile stesso o, che comunque, vada a suo beneficio. Quando il disabile è a carico di un familiare, le agevolazioni si estendono a quest’ultimo.
Un altro elemento da considerare è il fatto che l’esenzione è ottenibile solamente su un singolo veicolo, la cui targa dovrà essere indicata al momento della presentazione della domanda.

Auto speciale per persona diversamente abileLa richiesta, da inoltrare all’ACI, può presentare delle differenze in base alle Regioni. Non è raro, ad esempio, che a beneficiarne siano anche altre categorie di disabili. Oltre a non essere tenute al pagamento del bollo, le persone che rientrano nell’ambito di applicazione della legge 104 godono di una detrazione del 19% sul costo del veicolo (se quest’ultimo non supera una determinata cifra), di un’aliquota agevolata del 4% (in luogo del 22%) e dell’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sull’eventuale passaggio di proprietà.

Ereditare un’auto: come comportarsi nel caso di vettura soggetta alla legge 104

Esaminando ora nel dettaglio il pagamento del bollo da parte degli eredi, è necessario sottolineare come tale tassa sia dovuta anche successivamente alla dipartita del “de cuius”. Ad ogni modo, agli eredi non sono comminate eventuali sanzioni amministrative conseguenti ad un eventuale mancato pagamento. Le sanzioni, infatti, sono legate alla permanenza in vita del proprietario della vettura, come previsto dall’art. 7 della legge numero 689/1981. Qualora, come erede, ti venga recapitata una cartella esattoriale, avrai tutto il diritto di richiedere all’ente della riscossione la sospensione con istanza di sgravio.

Per effettuare il passaggio di proprietà della vettura avrai 60 giorni di tempo, e dovrai rivolgerti all’ACI. Spetta a quest’ultimo il compito di modificare i dati presenti sul Pubblico Registro Automobilistico. In seguito verrà rilasciato il certificato di proprietà riportante il tuo nome in qualità di proprietario. Successivamente sarà l’UMC ad aggiornare la carta di circolazione.

La vendita di un’auto ottenuta in eredità

Hai ricevuto un’auto in eredità, ma possiedi già una vettura e non intendi sostituirla? Allora potrai optare per la vendita. Procedendo entro 24 mesi non dovrai procedere all’integrazione della differenza di imposta, in base a quanto stabilito dalla Finanziaria 2007. È l’art. 1 comma 37 della legge 296/2006 ad indicare come la rivendita effettuata dall’erede non rientri nell’area di applicazione della disposizione “antielusiva”. Questo perché il trasferimento dell’auto avviene solo in seguito ad un evento luttuoso.

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