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Tra tutte le componenti di una vettura gli pneumatici sono l’elemento ad avere il maggiore impatto sul piano della sicurezza di chi viaggia. D’altro canto costituiscono l’unico punto di contatto con il terreno.
Lo scoppio di uno pneumatico, evento non così raro come si potrebbe pensare, può portare il guidatore a perdere il controllo del mezzo, soprattutto se la velocità di crociera è piuttosto elevata. Solo gestendo in modo ottimale tale situazione imprevista è possibile evitare pericolosi incidenti. Vediamo quali possono essere le possibili cause di uno scoppio e alcuni consigli su come comportarsi in quei frangenti.

Come ci si accorge dello scoppio di una gomma

Se a scoppiare è uno degli pneumatici dell’avantreno sentirai un forte strappo e, subito dopo, vedrai la vettura iniziare a “tirare” verso la gomma danneggiata. Diversamente, nel caso in cui a cedere sia una delle gomme posteriori, allo strappo farà seguito un diffuso tremore. La macchina, inoltre, tenderà a scivolare; la sensazione, in molti casi, è del tutto simile a quella provata guidando su una strada ghiacciata.

Le cause dello scoppio delle gomme: usura e corpi estranei

Le principali cause dello scoppio di una gomma sono l’usura e il danneggiamento. Pertanto, non dimenticarti di verificare periodicamente lo stato degli pneumatici. In presenza di tagli, o di usura eccessiva, l’acqua potrebbe penetrare all’interno della gomma portando alla formazione della ruggine.
Sassi, chiodi ed altri corpi estranei sono in grado di farsi strada nel battistrada, scavandolo e danneggiandolo. Fai attenzione anche ai contatti violenti delle gomme su marciapiedi o cordoli. Ricordati che l’usura è favorita anche da una conservazione non ottimale degli pneumatici.

pneumatico rotto

Tieni presente che se, da un lato, la legge ha indicato una profondità minima del battistrada (pari ad 1,6 mm), per minimizzare i rischi di scoppio è preferibile che tale profondità non scenda al di sotto dei 3 mm per le gomme estive, e di 4 mm per i set invernali. In assenza di un indicatore dell’usura sugli pneumatici ti sarà sufficiente utilizzare una moneta per misurarne la profondità.

Altri fattori di rischio: pressione errata delle gomme e sovraccarico della vettura

Altra causa dello scoppio è una pressione non adeguata della gomma, che può portare quest’ultima a manifestare un deterioramento precoce e, in alcuni casi, alla rottura. Gonfiare eccessivamente lo pneumatico significa esporre il battistrada al rischio di deformazione.
Da non sottovalutare l’effetto sugli pneumatici, a livello di surriscaldamento, del sovraccarico della vettura.

Che strategie adottare negli attimi successivi allo scoppio?

Per quanto sia più semplice da dire che da fare, è fondamentale mantenere la calma. Considera, infatti, che diverse vetture (in particolar modo quelle dotate di pneumatici con profilo basso) sono perfettamente in grado di conservare l’equilibrio. È buona abitudine guidare mantenendo il volante con due mani; questo ti consentirà di affrontare lo scoppio nel migliore dei modi.

Un buon suggerimento è quello di togliere il piede dall’acceleratore lentamente; agire con eccessiva velocità favorirebbe la perdita di controllo. Evita, invece, di premere il pedale del freno con forza, in quanto l’unico risultato sarebbe quello di veder slittare la macchina verso un lato.

Per evitare dunque di rischiare spiacevoli e pericolosi inconvenienti ti consiglio di controllare periodicamente lo stato delle tue gomme e affidarti a un gommista esperto.

Tra i contrattempi che possono coinvolgere chi si trova alla guida di un veicolo, la foratura è uno di quelli potenzialmente più pericolosi, soprattutto in quanto si tratta di un evento imprevedibile. In particolare, chi viaggia ad alta velocità, in caso di foratura, rischia di perdere il controllo della vettura, con ovvie conseguenze.

Oltre al fattore sicurezza occorre considerare che molte persone, pur possedendo la patente da diversi anni e guidando quotidianamente, non hanno la minima idea su come si effettui il cambio gomme. Nelle prossime righe troverai alcune indicazioni utili in merito al funzionamento del cric; seguendole potrai proseguire il tuo viaggio con la ruota di scorta.

Cric: molte versioni per un unico obiettivo

La scarsa praticità sull’utilizzo del cric è legata alla scelta di molte case automobilistiche di rinunciare a montare tali attrezzi sui modelli di nuova immatricolazione. Per ottimizzare il peso dei veicoli e, di conseguenza, ridurre i consumi, al posto del cric e del ruotino di scorta si opta ormai per un kit di emergenza per forature. Tuttavia, questa soluzione risulta efficace solo quando si ha a che fare con fori piuttosto piccoli.

Concentrando l’attenzione sui cric, tieni presente che il mercato propone ormai diverse tipologie; al cric idraulico si affiancano quello elettrico e la versione meccanica, oltre ad altri modelli impiegati più raramente. È il cric meccanico il più semplice dei tre. Conosciuto anche come cric “a losanga”, è il modello normalmente in dotazione sui veicoli. Ha l’innegabile vantaggio, grazie al suo ingombro molto contenuto, di poter essere inserito senza alcuna fatica sotto gran parte dei veicoli. Il cric idraulico (o a carrello), pur essendo più costoso, si rivela estremamente comodo.

Nonostante le differenze nei materiali, indipendentemente dalla versione scelta il procedimento per la sostituzione della ruota rimane praticamente il medesimo. L’obiettivo, infatti, è quello di sollevare il veicolo da terra per ottenere lo spazio necessario per smontare la gomma e montare quella di scorta.

Dalla scelta del luogo all’aggancio del cric: le operazioni fondamentali

Un uomo indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona il triangolo prima di cambiare la gommaUn aspetto spesso trascurato, in una situazione improvvisa come la foratura di uno pneumatico, è la scelta del posto in cui dovrà aver luogo l’operazione di sostituzione. Mettersi in sicurezza è fondamentale. Pertanto, dovrai individuare e cercare di arrestare il veicolo in una strada pianeggiante, dotata di un fondo duro e non esposta al passaggio di altri veicoli.

Inoltre, prima di scendere dall’auto, ricordati di indossare il giubbotto catarifrangente. Una volta in strada, preleva dall’auto il triangolo di segnalazione e posizionalo davanti alla stessa, lasciando una distanza minima di 100 metri. Solo a questo punto potrai iniziare la procedura di sostituzione della gomma.

Fondamentale è individuare l’esatto punto di aggancio. A facilitare l’operazione è la presenza, in gran parte delle vetture, di più punti realizzati appositamente, posti ad una trentina di centimetri dalla ruota. Agganciato il cric sotto la scocca, dovrai azionarlo spingendo l’apposita manopola per sollevare la vettura. Quando il cambio gomme sarà concluso, utilizza il cric per riavvicinare la vettura al suolo, quindi sgancialo.

Dopo ogni cambio gomme “fai da te”, il mio consiglio è di passare dal tuo gommista di fiducia per un controllo o per acquistare degli nuovi pneumatici. Per aiutarti a scegliere gli pneumatici giusti e per tutti i controlli, puoi rivolgerti a uno specialista di fiducia scegliendolo in uno dei nostri centri assistenza.

Oggi viviamo in un mondo di furbi, si sa, e le strade sono il territorio ideale per la messa in scena di truffe in auto degne della peggiore tradizione italiana. Quelle che vengono perpetrate a danno degli automobilisti sono delle autentiche trappole, studiate a tavolino da personaggi che, a prima vista, si distinguono per educazione e gentilezza. Fingendo, ovviamente.

Vediamo insieme quali sono le truffe più comuni che avvengono sulle nostre strade, e come è possibile difendersi.

La truffa della strisciata sulla fiancata

Una delle truffe più frequenti è quella della strisciata. Un’auto procede lentamente e si lascia sorpassare, ma a questo punto l’ignaro automobilista che sta effettuando il sorpasso sente un rumore sulla propria fiancata. Una volta conclusa la manovra, vede nello specchietto il conducente dell’auto sorpassata fargli dei gesti che lo invitano a fermarsi, anche con l’aiuto dei fari abbaglianti e del clacson.

Cos’è successo? Nel momento in cui le auto erano affiancate, il truffatore ha lanciato un oggetto (spesso, una semplice pallina) sulla fiancata del malcapitato. Ma quest’ultimo, di certo, non lo sa! Quando i conducenti accostano a bordo strada, il truffatore lamenta un presunto contatto tra le fiancate delle due auto (in realtà mai avvenuto) e chiede i danni.

Se l’automobilista raggirato propone di compilare il CID, ecco che il malvivente comincia a dissuaderlo da questa soluzione, col pretesto che la denuncia avrebbe l’effetto di comportare un premio molto più alto da pagare all’assicurazione. Egli, quindi, propone una composizione bonaria della lite, chiedendo una cifra ragionevole in contanti, e finge di avere fretta. Et voilà, il gioco è fatto: la vittima accetta per evitare esborsi più sostanziosi, e gli consegna spontaneamente la somma richiesta, senza in realtà aver mai urtato nessuno!

 

La truffa dello specchietto

Una dinamica molto simile al trucco dello specchietto. L’auto da sorpassare ha in realtà lo specchietto già danneggiato, ma l’automobilista ignaro viene indotto a credere, attraverso l’urto fittizio con una pallina, che in realtà sia stato lui a danneggiarlo. Dai 20 ai 70 euro, la sostanza non cambia: pagamento cash, sorrisi e stretta di mano, e la truffa è bella e completa.

 

La truffa della gomma forata

Il trucco della gomma bucata è un altro grande classico del repertorio truffaldino delle nostre strade. La vittima è ferma per prelevare al Bancomat, il truffatore gli buca una ruota, e una volta che la vittima riparte, lo segue, gli fa cenno che una ruota è bucata e si ferma insieme a lui, fingendo di volerlo aiutare… e intanto gli sottrae il portafogli e gli svaligia l’auto, accedendo all’abitacolo da un’altra portella.

Ladro truffa gomma forata

Il trucco è spesso posto in essere con l’aiuto di un complice, che effettivamente aiuta la vittima, mentre l’altro ripulisce gli interni da borse, portafogli e cellulari vari.

 

La truffa della corda sulla strada

Per ultimo, ricordiamo il nuovo trucco della corda, che viene tesa da un capo all’altra della strada e spezzata dall’auto della vittima al suo passaggio. Il rumore preoccupa l’automobilista che si ferma per rendersi conto di cosa sia successo, e intanto i ladri sono già saliti sul suo veicolo, portandoglielo via!

I nostri consigli per le truffe in auto

I nostri consigli per la sicurezza dalle truffe sono i seguenti: se venite coinvolti in una situazione simile a quelle appena descritte e avete il sospetto che qualcosa non quadri, insistete sempre per la compilazione del CID. Se la controparte si comporta in maniera evasiva, cercate di chiamare la Polizia Municipale.

Purtroppo le truffe non riguardano soltanto i casi descritti qui sopra. Infatti anche  durante l’acquisto delle gomme per la tua auto bisogna far attenzione, proprio come ti spiego in questo articolo sugli pneumatici illegali.

Occhi aperti, e in bocca al lupo!

E per aiutarti ad avere un’auto sempre sicura puoi scaricare gratuitamente una breve guida che ho creato per te. Eccola qui.