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Come si usa il cric?

Tra i contrattempi che possono coinvolgere chi si trova alla guida di un veicolo, la foratura è uno di quelli potenzialmente più pericolosi, soprattutto in quanto si tratta di un evento imprevedibile. In particolare, chi viaggia ad alta velocità, in caso di foratura, rischia di perdere il controllo della vettura, con ovvie conseguenze.

Oltre al fattore sicurezza occorre considerare che molte persone, pur possedendo la patente da diversi anni e guidando quotidianamente, non hanno la minima idea su come si effettui il cambio gomme. Nelle prossime righe troverai alcune indicazioni utili in merito al funzionamento del cric; seguendole potrai proseguire il tuo viaggio con la ruota di scorta.

Cric: molte versioni per un unico obiettivo

La scarsa praticità sull’utilizzo del cric è legata alla scelta di molte case automobilistiche di rinunciare a montare tali attrezzi sui modelli di nuova immatricolazione. Per ottimizzare il peso dei veicoli e, di conseguenza, ridurre i consumi, al posto del cric e del ruotino di scorta si opta ormai per un kit di emergenza per forature. Tuttavia, questa soluzione risulta efficace solo quando si ha a che fare con fori piuttosto piccoli.

Concentrando l’attenzione sui cric, tieni presente che il mercato propone ormai diverse tipologie; al cric idraulico si affiancano quello elettrico e la versione meccanica, oltre ad altri modelli impiegati più raramente. È il cric meccanico il più semplice dei tre. Conosciuto anche come cric “a losanga”, è il modello normalmente in dotazione sui veicoli. Ha l’innegabile vantaggio, grazie al suo ingombro molto contenuto, di poter essere inserito senza alcuna fatica sotto gran parte dei veicoli. Il cric idraulico (o a carrello), pur essendo più costoso, si rivela estremamente comodo.

Nonostante le differenze nei materiali, indipendentemente dalla versione scelta il procedimento per la sostituzione della ruota rimane praticamente il medesimo. L’obiettivo, infatti, è quello di sollevare il veicolo da terra per ottenere lo spazio necessario per smontare la gomma e montare quella di scorta.

Dalla scelta del luogo all’aggancio del cric: le operazioni fondamentali

Un uomo indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona il triangolo prima di cambiare la gommaUn aspetto spesso trascurato, in una situazione improvvisa come la foratura di uno pneumatico, è la scelta del posto in cui dovrà aver luogo l’operazione di sostituzione. Mettersi in sicurezza è fondamentale. Pertanto, dovrai individuare e cercare di arrestare il veicolo in una strada pianeggiante, dotata di un fondo duro e non esposta al passaggio di altri veicoli.

Inoltre, prima di scendere dall’auto, ricordati di indossare il giubbotto catarifrangente. Una volta in strada, preleva dall’auto il triangolo di segnalazione e posizionalo davanti alla stessa, lasciando una distanza minima di 100 metri. Solo a questo punto potrai iniziare la procedura di sostituzione della gomma.

Fondamentale è individuare l’esatto punto di aggancio. A facilitare l’operazione è la presenza, in gran parte delle vetture, di più punti realizzati appositamente, posti ad una trentina di centimetri dalla ruota. Agganciato il cric sotto la scocca, dovrai azionarlo spingendo l’apposita manopola per sollevare la vettura. Quando il cambio gomme sarà concluso, utilizza il cric per riavvicinare la vettura al suolo, quindi sgancialo.

Dopo ogni cambio gomme “fai da te”, il mio consiglio è di passare dal tuo gommista di fiducia per un controllo o per acquistare degli nuovi pneumatici. Per aiutarti a scegliere gli pneumatici giusti e per tutti i controlli, puoi rivolgerti a uno specialista di fiducia scegliendolo in uno dei nostri centri assistenza.

Perché sostituire le gomme anche se non sono usurate

Anche se le hai cambiate da poco o non sembrano poi così usurate, le performance delle tue gomme possono non rivelarsi sufficienti a garantire a te e alla tua famiglia la giusta sicurezza durante un viaggio in macchina.

È quindi arrivato il momento di sostituire le gomme? Scopriamolo insieme.

L’usura secondo il Codice della Strada

Non tutti sanno che il Codice della Strada ha stabilito un limite massimo allo stato di usura degli pneumatici, oltre il quale non è più possibile circolare con quelle gomme. Stando all’articolo 237, infatti, la profondità delle scanalature presenti sul battistrada non può essere inferiore a 1,60 mm. Se questo criterio non viene rispettato, le gomme sono da considerarsi usurate e devono essere sostituite. Questo limite, però, è piuttosto basso: per viaggiare in sicurezza, soprattutto sul bagnato, sarebbe meglio che la profondità minima non scendesse sotto i 3 mm, soprattutto se si tratta di gomme invernali.

Non solo usura: quando è tempo di sostituire le gomme

 

Sebbene l’usura sia l’unico criterio preso in considerazione dalla legge, non è il solo aspetto da considerare se vuoi valutare correttamente lo stato dei tuoi pneumatici. Un segno inequivocabile che è ora di cambiare le gomme, a prescindere dalla corretta profondità del battistrada, è la presenza di rigonfiamenti laterali sullo pneumatico. I rigonfiamenti laterali, infatti, indicano che la struttura interna della gomma si è danneggiata, probabilmente in seguito a scontri con marciapiedi o guida su strade dissestate. Continuare a guidare con le gomme in questo stato è pericoloso, perché c’è il rischio che gli pneumatici esplodano mentre l’auto è in marcia, provocando gravi incidenti.

Segni di danni alle gomme

Valutare la profondità del battistrada può addirittura non essere necessario, se le gomme presentano dei danni evidenti. Se noti delle crepe sulla gomma, significa che la ruota sta iniziando a rompersi.

Evitare o ritardare la sostituzione di pneumatici in queste condizioni porterà il rivestimento esterno della gomma a sfaldarsi, staccandosi dalla cintura in acciaio sottostante e rischiando di danneggiare l’auto.
In alcuni casi di usura particolarmente grave, sul battistrada potrebbero apparire dei fili, provenienti dagli strati inferiori degli pneumatici. In questo caso, come anche nell’eventualità che appaiano segni di usura sulle spalle della ruota, è opportuno sostituire immediatamente le gomme.

Anche l’età conta

Questo aspetto interesserà soprattutto chi percorre davvero pochi chilometri all’anno con la sua auto e non ricorda quanto tempo è passato dall’ultima volta che ha sostituito le gomme. Ebbene, anche le gomme hanno una data di scadenza: il limite massimo della durata di servizio di uno pneumatico è fissato intorno ai dieci anni, ma è consigliabile cambiare le gomme almeno ogni sei.
Attenzione, però: la vita di uno pneumatico non inizia nel momento in cui viene montato sulla vostra auto. Per scoprire la vera età di una gomma, bisogna controllare la data di fabbricazione, scritta sul fianco dello pneumatico.

Non sottovalutare lo stato di salute delle tue gomme. Per essere sicuro di viaggiare su gomme sicure e in regola puoi affidarti ad uno dei nostri centri assistenza.

Come allentare i bulloni di una ruota

La cattiva manutenzione degli pneumatici, uno stile di guida eccessivamente aggressivo, strade piene di buche o improvvisi ostacoli sull’asfalto rappresentano fattori in grado di aumentare le probabilità di foratura. In questi casi, sapere come smontare i bulloni delle ruote per sostituire lo pneumatico è fondamentale per riprendere il tuo viaggio velocemente.

Rimuovere i bulloni ti potrà essere utile anche in altre occasioni, ad esempio quando vorrai controllare il funzionamento dei freni.

 

Allentare i bulloni degli pneumatici in pochi minuti

In caso di foratura, dopo aver scelto un posto sicuro nel quale fermarti, togli l’eventuale coprimozzo, normalmente fissato per mezzo di clip metalliche incastrate sulle teste dei bulloni. Qualora sia presente, per rimuoverlo ti sarà sufficiente munirti di un cacciavite e fare leva sul bordo. Se il fissaggio è assicurato da dei bulloni in plastica, occorrerà rimuoverli con una chiave a croce.

Terminata questa operazione preliminare verifica il numero dei bulloni (solitamente si tratta di 4 o 6 bulloni), quindi utilizza una chiave a croce (più raramente sarà necessaria una chiave a bussola dritta). Inizia allentando i bulloni, mantenendo la vettura a contatto con l’asfalto; riuscirai così a sfruttare nel migliore dei modi l’attrito offerto dal battistrada sul terreno.
Assicurati che la chiave a croce sia fissata in modo sicuro sulla testa del bullone, poi ruotala in senso antiorario. Tieni presente che la chiave servirà solo ad allentare il bullone, non a rimuoverlo completamente. L’operazione potrà essere ultimata semplicemente con le dita delle mani. Passare al bullone successivo saltando quello adiacente, adottando il cosiddetto schema “a stella”, per fare in modo che la ruota rimanga centrata sul mozzo. Segui tale modalità, in particolare, quando ti troverai nella fase di montaggio.

Un ragazzo cambia le gomme della sua auto
Solo quando tutti i bulloni saranno parzialmente svitati entrerà in gioco il cric. Una volta montato, potrai rimuovere completamente le viti e il relativo pneumatico. Quando la rimozione dei bulloni deve essere effettuata per lavorazioni più lunghe della sostituzione dello pneumatico è consigliato l’impiego di un cavalletto di sicurezza.

 

Come agire con bulloni arrugginiti

Se, osservando i bulloni, noti la presenza di molta ruggine, verifica che quest’ultima non ti impedisca di allentare i bulloni stessi. In caso contrario potrai ricorrere a dell’olio sbloccante. In questi casi limitati ad usare un olio a bassa viscosità, e in quantità minima, direttamente sulla filettatura, cercando di applicarla nel punto in cui la stessa scompare all’interno del mozzo. L’olio dovrà agire per una decina di minuti, tempo necessario per poter ridurre l’attrito.

Se, nonostante l’olio, il bullone dovesse opporre comunque un’elevata resistenza, prova nuovamente a spruzzare la parte filettata del mozzo e ad attendere ulteriori 10 minuti. Aiutati anche con la chiave a croce e un martello, da usare per colpire in modo deciso la chiave stessa.

Raggiunto il risultato desiderato, prima di metterti alla guida dell’auto accertati che il disco, oppure il tamburo del freno, non presentino tracce d’olio. Solo in questo modo il tuo viaggio sarà perfettamente sicuro. Per una pulizia ottimale impiega un panno e un solvente (acetone o simili).

E ricorda che se vuoi avere un’auto sempre sicura è importante tenere sempre sotto controllo la pressione delle gomme.

Buon viaggio!

Pneumatici senza aria per auto

Nell’ambito della sicurezza stradale, gli pneumatici rappresentano uno degli elementi chiave. La buona abitudine di verificare regolarmente la pressione, la convergenza e lo stato del battistrada ti consente già di affrontare con maggiore serenità i tuoi viaggi.

Tuttavia, fino ad oggi non è stato possibile eliminare il rischio della foratura di una gomma, nella maggior parte dei casi conseguente all’urto improvviso con un ostacolo posto sulla carreggiata.
A questo problema, il cui livello di pericolosità è destinato ad aumentare in base alla velocità del veicolo, Michelin sembra aver trovato una risposta efficace: una gomma senza aria in grado di rigenerarsi!

Vision concept: il futuro degli pneumatici secondo Michelin

La celebre casa Michelin ha presentato alla stampa il prototipo “Vision concept“. Si tratta di una ruota stampata in 3D, senza cerchio e del peso di soli 13 kg, che non ha la possibilità di bucarsi o di scoppiare. Inoltre, a caratterizzarla è il fatto di non richiedere interventi di manutenzione e di essere biodegradabile (gode di una struttura alveolare in poliuretano termoplastico).
Il prototipo ha già aperto la strada a scenari futuri che, fino a poco tempo fa, sembravano appartenere alla fantascienza.

Michelin ha presentato il suo nuovo progetto in occasione di Movin’On, un evento che ha avuto luogo a Montreal. È stato il vicepresidente esecutivo R&D di Michelin a descrivere questa idea rivoluzionaria, specificando come siano 4 i punti di forza della gomma.

Lo pneumatico è senza aria, organico, ricaricabile e connesso. L’impiego di materiali bio riciclabili porta le gomme a mostrare un impatto molto basso a livello ambientale. Da sottolineare la scelta di appoggiare il battistrada (dotato di uno spessore inferiore rispetto a quello delle gomme tradizionali) direttamente sulla struttura, senza ricorrere alla vulcanizzazione.
In merito alla ricarica, la frequenza di quest’ultima è legata al numero di chilometri percorsi durante l’anno.

Un progetto nato per aumentare la sicurezza a bordo

Per arrivare a realizzare uno pneumatico senza aria, Michelin ha sfruttato le conoscenze acquisite grazie a Tweel. Questo ha portato il produttore a trasferire parte delle funzioni normalmente svolte da fianchi e carcassa all’elemento ruota; la progettazione di alcune forature, situate tra il cerchio e il battistrada, permette alle gomme, in virtù della forza centrifuga, di espellere l’acqua in caso di pioggia.

Michelin, con questi pneumatici, ha investito sull’IoT. Infatti, le nuove gomme sono in grado di trasmettere informazioni in merito al loro funzionamento, favorendo eventuali regolazioni ed interventi di rigenerazione. In particolare, è la presenza di un microchip collegato al cloud a segnalare, al momento opportuno, la necessità di rigenerare gli pneumatici, informando l’utente via smartphone.

Il cambio gomme con Vision: semplicità e velocità

A sorprenderti piacevolmente non sarà solamente la possibilità di assicurare, a te stesso e alla tua famiglia, viaggi sicuri e confortevoli, ma anche il fatto di poter cambiare gomme nell’arco di alcuni minuti. Il passaggio agli pneumatici invernali non vedrà più coinvolta la figura del gommista; sarà sufficiente effettuare una sosta in una stazione “hi-tech”. Quest’ultima, affidandosi a 4 stampanti, una per ogni pneumatico, applicherà in pochi istanti il nuovo battistrada.

Ad oggi la pressione dell’aria nel pneumatico è indispensabile; se vuoi approfondire,  in questo articolo parlo dei sensori di misurazione TPMS. E in attesa che la gomma senz’aria venga messa in vendita, se vuoi avere un’auto sempre sicura per te e tutta la tua famiglia, ho creato anche una breve guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Buon viaggio!

Partire per le vacanze: i controlli da fare prima di mettersi in viaggio

Le vacanze, finalmente!

Sembrava non dovessero arrivare mai, ma le vacanze sono ormai alle porte. Finalmente è giunta l’ora di preparare le valige, controllare i documenti e mettere a punto l’auto. La check list è lunga: ogni voce deve essere smarcata in tempo utile e nella maniera più intelligente possibile. Per il viaggio delle vacanze, io e il mio team ti diamo una mano a stilare quella che riguarda l’auto. Senza nessuna presunzione, è la più importante, visto che concerne la sicurezza di chi si mette alla guida e di tutta la famiglia. Viaggiare sereni è la condizione primaria affinché la vacanza sia piacevole e tranquilla. Gli accorgimenti per renderla tale sono pochi ma tutti imprescindibili.Check auto prima di andare in vacanza con la famiglia

Le gomme…

  • Pressione. È il controllo più importante e anche il più semplice, basta seguire le indicazioni della casa costruttrice. Solitamente, la pressione corretta si trova sul libretto di uso e manutenzione o sul profilo della portiera. Attieniti con scrupolo alle indicazioni perché una pressione troppo alta o bassa incide sullo spazio di frenata, sulla tenuta di strada e sui consumi del veicolo.
  • Battistrada. La legge parla chiaro: lo spessore del battistrada non può essere inferiore a 1,6mm. Come i produttori, anche noi consigliamo di provvedere alla sostituzione quando si arriva ai 3mm. La ragione è molto semplice: l’usura del battistrada compromette l’aderenza, non solo in caso di pioggia.
  • Integrità. Un piccolo taglio o un leggero rigonfiamento, lesioni che possono essere causate anche da un marciapiede, sono un potenziale rischio. Ricordati di controllare lo stato di usura delle gomme.
  • Pneumatici stagionali. Nella malaugurata ipotesi che siano ancora montati quelli invernali, provvedi quanto prima a sostituirli con quelli estivi o quelli quattro stagioni. Secondo i dati raccolti dalla Polizia Stradale durante le sue campagne di sicurezza dei viaggi per le vacanze, nel 2014, il 12,5% delle auto controllate non era in regola con i pneumatici stagionali. C’è poco da scherzarci su.
  • Ruota di scorta. Ruota di scorta e ruotino devono essere in perfette condizioni, così come il cric e il kit di riparazione di emergenza.

L’auto…

Controllo auto prima delle vacanze

  • Documenti. Rinnovo patente, assicurazione, revisione: tutte scadenze da tenere sotto controllo per evitare sanzioni.
  • Filtri e liquidi. Olio, aria e carburante e relativi filtri devono essere in perfetta efficienza.
  • Aria condizionata. Per fare un buon viaggio per andare in vacanza, l’impianto di condizionamento deve essere come nuovo. Una revisione prima della partenza è molto consigliata.

E tutto il resto

Se l’auto è a posto, devi esserlo anche tu. Mettiti in viaggio dopo un giusto riposo, mangia leggero e fai soste frequenti. Calcola bene i tempi della partenza per evitare le ore di punta e i picchi di caldo. Sii prudente rispettando le velocità, le distanze di sicurezza e, soprattutto, dimenticati del telefonino!

Per aiutarti ad avere un’auto sempre sicura, non solo per prepararti a viaggiare per le tue vacanze, puoi contare sugli esperti dei nostri centri assistenza.

Cambio gomme: test pneumatici estivi 2017 Touring Club Svizzero (TCS)

Con l’approssimarsi della bella stagione, le giornate si allungano, le temperature aumentano e gli animali si risvegliano dal letargo, un po’ come succede agli automobilisti che, dopo i rigori dell’inverno, si ricordano che è tempo di passare alle gomme estive. In soccorso della categoria è arrivato il Touring Club Svizzero (TCS) con il suo annuale test pneumatici estivi, dei cui risultati è utile tener conto in vista dell’approssimarsi del cambio gomme. Puoi trovare i test completi alla fine dell’articolo.

Il test

Il test pneumatici estivi 2017 ha preso in esame 31 pneumatici, 16 appartenenti alla categoria 195/65 R15 91V, montati su automobili di taglia medio-piccola, e 15 modelli 215/65 R16 98/102H, adottati da SUV e fuoristrada. Gli pneumatici sono stati valutati in base alla tenuta su strade bagnate e asciutte, alla resistenza alla velocità e all’usura, al consumo di carburante e alla rumorosità. Gli pneumatici sono poi stati classificati nelle categorie “molto consigliato“, “consigliato“, “consigliato con riserva” o “non consigliato“. Ben 28 dei 31 pneumatici esaminati sono rientrati nelle prime due categorie e si sono rivelati quindi delle ottime scelte per il tuo prossimo cambio gomme: vediamoli nel dettaglio.

I migliori pneumatici 195/65 R15 91V

Pirelli Cinturato P1 Verde

Pirelli Cinturato P1 Verde

Tra i 16 pneumatici 195/65 R15 91V, solo 5 sono stati classificati come “molto consigliati“:

  • i Pirelli Cinturato P1 Verde, ottimi nelle prove di usura
  • i Bridgestone Turanza T001 e il Continental ContiPremium Contact 5, che condividono il miglior voto sul bagnato
  • i Goodyear EfficientGrip Performance
  • e infine gli Esa-Tecar Spirit 5HP.

Nella categoria “consigliati” troviamo invece:

  • i Nokian Line, per uno scarso comfort di rotolamento
  • i Dunlop Sport Blu Response, non eccellenti sul bagnato
  • i Vredestein Sportrac 5, per lievi cedimenti su asciutto e bagnato
  • gli Aeolus PrecisionAce 2 AH03 e i Kumho Ecowing ES01 KH27, deboli sull’usura
  • i Michelin Energy Saver+, i Sava Intensa HP, i Semperit Comfort-Life 2 e gli Hankook Ventus Prime 3 K125, poco performanti sul bagnato
  • e infine i Maxxis Premitra HP5

I risultati contrastanti dell’ultimo modello della categoria esaminato, gli pneumatici GT Radial Champiro FE1, gli hanno conferito il giudizio di “consigliato con riserva“.

I risultati degli pneumatici 215/65 R16 98/102H

Solo due pneumatici 215/65 R16 98/102H sono entrati nella categoria “molto consigliati“: si tratta dei Goodyear EfficientGrip SUV e dei Cooper Zeon 4XS Sport.

Sono invece “consigliati“, a causa delle scarse performance su asciutto o bagnato:

  • Goodyear EfficientGrip SUV

    Goodyear EfficientGrip SUV

    i Fireston Destination HP

  • i Nokian Line SUV
  • i Pirelli Scorpion Verde
  • i Semperit Comfort-Line 2 SUV
  • gli Uniroyal Rain Expert 3 SUV
  • i Barum Bravuris 4×4
  • i General Grabber GT
  • gli Apollo Apterra H/P
  • gli Hankook Dynapro HP2
  • i BF-Goodrich g-Grip SUV
  • i Bridgestone Dueler H/P Sport

Per via di carenze in frenata, i Michelin Latitude Tour HP devono accontentarsi di un “consigliati con riserva“, mentre le prestazioni insufficienti degli Yokohama Geolandar SUV li hanno resi “non consigliati“.

La sicurezza non finisce con un buon acquisto, ma quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

 

Allegati

Cambio gomme: come conservare gli pneumatici

Nonostante sia impossibile, al momento dell’acquisto di un set di pneumatici, riuscire a prevederne l’aspettativa di vita, sicuramente quest’ultima è legata alle modalità di conservazione delle gomme nei periodi di inutilizzo. Se devi procedere al cambio gomme, montando le invernali al posto delle estive (o viceversa), assicurati di adottare delle modalità di conservazione che possano aumentarne la durata mantenendone inalterate le prestazioni. Se non hai intenzione di impiegare un set di gomme per più di un mese, smontarlo dal veicolo alleggerirà la gomma dal peso, scongiurando eventuali danneggiamenti.

Le fasi iniziali, dallo smontaggio alla pulizia

Prima di procedere, ricordati di segnare con un gessetto la posizione delle singole gomme; con le lettere AD ed AS marcherai rispettivamente l’anteriore destra e sinistra (con PD e PS contrassegnerai il posteriore). Questo ti permetterà di invertire le anteriori con le posteriori la volta successiva; si tratta di un trucchetto che garantirà un’usura uniforme del battistrada, allungando la durata del treno gomme.
Una volta smontati, lava gli pneumatici con della semplice acqua, quindi procedi ad una loro asciugatura, necessaria per evitare problemi di ossidazione. Verifica anche che non siano presenti eventuali corpi estranei (o detriti) nelle scanalature.

Dove conservare gli pneumatici una volta smontati?

Per una conservazione ottimale, gli pneumatici non dovrebbero essere lasciati all’aperto. Infatti, il rischio è che la superficie possa seccarsi, dando luogo a delle screpolature da ozono, o determinate da agenti atmosferici.
Scegli un locale fresco e secco, al riparo dal sole, che possa beneficiare di ventilazione naturale. Posizionali lontano da eventuali fonti di calore (ad esempio generatori elettrici e condutture calde), e assicurati che la superficie sulla quale si verranno a trovare non presenti residui di sostanze pericolose per le gomme stesse (dalla benzina ai residui oleosi). Allo stesso tempo, verifica che nelle vicinanze non siano conservate sostanze chimiche, solventi, oggetti acuminati e qualsiasi altro materiale che sia in grado di provocare scintille o scariche elettriche.
Se non hai a disposizione un luogo chiuso, potresti rivolgerti ad un gommista; solitamente, questi ultimi mettono a disposizione il loro box per la custodia degli pneumatici.

Pneumatici con e senza cerchione: come cambiano le modalità di conservazione

Gli pneumatici possono essere conservati sia con il cerchione che senza. Nel primo caso predisponi dei ganci sui quali appendere le gomme (dovranno essere gonfie) o, in alternativa, custodiscili in posizione orizzontale, su degli scaffali, procedendo ad una variazione della posizione con periodicità mensile. Se prevedi di conservarli inutilizzati a lungo, prediligi la sistemazione in orizzontale sugli scaffali, accertandosi che la distanza di questi ultimi dalla pavimentazione sia almeno pari a 10 cm. Controllare periodicamente la pressione, cercando di mantenerla ai livelli indicati dal costruttore. Gli pneumatici senza cerchione, al contrario, non devono mai essere appesi; la posizione ottimale è quella verticale, sempre procedendo ad una loro rotazione periodica. Io e il mio team siamo a tua disposizione se desideri verificare le condizioni delle tue gomme e, nel caso, possiamo suggerirti uno dei gommisti della nostra rete per la loro sostituzione, assicurando la massima sicurezza a chi risiede a bordo della tua vettura.

Inoltre non perderti la’articolo con i consigli per le gomme estive 2017.

Cambio gomme estive 2017: obblighi, scadenze e consigli

Abituarsi alla sicurezza

Un treno di gomme in buono stato di conservazione è un viatico per una guida serena e sicura a cui non si può e non si deve rinunciare. Statistiche alla mano, i guidatori che osservano le regole e rispettano le scadenze dei cambi e dei controlli periodici sono di gran lunga meno a rischio di incidente rispetto a tutti gli altri.Sarebbe buona norma per tutti, oltre che un’abitudine intelligente, dedicare a questo aspetto tecnico della nostra auto il tempo e le attenzioni necessarie.Il condizionale, purtroppo, è d’obbligo perché i ritmi frenetici della vita quotidiana spesso ci fanno dimenticare o tralasciare le cure dovute ai nostri pneumatici. Affinché questo grave errore non accada, o peggio non si ripeta, è giusto rispettare poche ma essenziali regole di comportamento.

Poche regole ma essenziali

Io e il mio team consideriamo le gomme come elemento fondamentale per chi viaggia. Tanti o pochi chilometri l’anno che siano, non fa differenza. Se i percorsi siano lunghi o brevi, tanto meno. Le stesse latitudini e temperature di guida non possono prescindere da un pneumatico adatto per le caratteristiche di ogni viaggiatore e, di conseguenza, di ogni auto. Già da prima della regolamentazione del cambio gomme stagionale da parte del codice della strada, ho sempre consigliato di dotare ogni auto solo ed esclusivamente delle gomme di cui ha effettivo bisogno. Ora, a maggior ragione. Parliamone.

Cosa dice la legge

A questo proposito la legge parla chiaro e non lascia adito a fraintendimenti. Tutti coloro che non hanno dotato la propria vettura di un set di gomme quattro stagioni avranno tempo dal 15 aprile 2017 al 15 maggio 2017 per sostituire le gomme invernali con quelle estive. L’autorità ci concede un periodo abbastanza lungo e comodo per non essere rispettato. In un mese solare, il modo e il tempo per effettuare il cambio gomme lo dobbiamo pur trovare! Anche perché, e qui la legge non è così flessibile, la non ottemperanza a questa disposizione prevede sanzioni che vanno da 422 a 1695 euro. E quindi via con le alert sugli smartphone, i memo sui telefonini e tablet o le croci sul calendario a muro; ma anche i nodi al fazzoletto, l’orologio sull’altro posto o il classico, e sempre funzionale, post-it sul cruscotto.

Valori che non hanno prezzo

Abbiamo parlato di cifre importanti. Non esorbitanti ma che di certo farebbero indispettire l’italiano medio, o comunque tutti quelli con un minimo di senso del risparmio e di attaccamento al proprio denaro. Ma quello che deve far scattare la molla per il rispetto di queste scadenze sono ben altri fattori che poco hanno a che fare con il risparmio o il portafogli. Stiamo parlando di serenità durante ogni viaggio, benessere per noi e per la nostra famiglia, sicurezza per la nostra auto e quella degli altri. Tutti valori che, al contrario di qualsiasi sanzione amministrativa, non hanno prezzo quantificabile.

Per essere tranquillo e per scegliere le gomme estive adatte alla tua auto, rivolgiti ad un esperto nei nostri centri assistenza.