Quali sono le caratteristiche fondamentali che uno pneumatico deve presentare per poter garantire la massima sicurezza, indipendentemente dalla vettura e dalla tipologia di tracciato? Sicuramente, oltre alla resistenza all’usura ne fanno parte la tenuta di strada, la silenziosità e le buone performance sul bagnato.

Tuttavia, se sei in possesso di un’auto elettrica, saprai che ottenere il giusto equilibrio non è così semplice come potrebbe apparire.

Le auto elettriche pesano di più? E qual è l’influenza del peso sugli pneumatici?

Il primo aspetto cui dovrai necessariamente prestare attenzione è il peso della vettura. Rispetto a un veicolo dotato di motore a scoppio, un modello con motore elettrico può raggiungere un peso anche del 30% più elevato. Questo ad cosa è dovuto? Dai pacchi batterie, in alcuni casi in grado di oltrepassare i 400 kg.

Più compatta è una vettura, maggiore sarà la differenza di chili (anche 150!) rispetto alla versione tradizionale del medesimo modello. Inoltre, le batterie sono poste sotto il pavimento. Questo porta il baricentro ad abbassarsi, rendendo più gravoso il lavoro degli pneumatici. La soluzione? L’adozione di strutture più robuste, necessarie per sopportare i carichi.

Pneumatici per auto elettrichePneumatici per le auto elettriche e risparmio energetico

Un secondo fattore da valutare è il risparmio energetico. Infatti, nel caso delle auto elettriche diventa fondamentale minimizzare l’attrito, al fine di evitare un’eccessiva dispersione energetica. In questo modo potrai disporre di una vettura più scorrevole anche in fase di decelerazione, momento nel quale si recupera l’energia dispersa. Da questo punto di vista sono da preferire gomme con struttura rigida, meno propense alla deformazione e caratterizzata da un battistrada stretto.

Il rotolamento degli pneumatici

Veniamo ora alla silenziosità. Trovandoti per la prima volta a  di guidare un’auto elettrica ti sarai sicuramente accorto dell’assenza o, comunque, dell’infinitesimale impatto dei rumori. D’altro canto, sono il motore e le componenti meccaniche a influire pesantemente su tale componente. Esiste, però,un lato negativo, ossia la maggiore sensibilità al rotolamento degli pneumatici.

Ti sarà sufficiente provare a trasferire una gomma da una vettura elettrica a un modello tradizionale per percepire, nel secondo caso, una rumorosità più elevata. Quali sono gli pneumatici più silenziosi? Quelli più stretti e scorrevoli.

Un’ultima caratteristica da non sottovalutare è la presenza nelle auto elettriche di una coppia generosa e immediata. Delle gomme a basso attrito, in cui la capacità di deformarsi è limitata, rischiano di non essere in grado di scaricarla a terra. Il risultato sarebbe ritrovarsi a guidare un veicolo soggetto più frequentemente a possibili pattinamenti, quando non a perdite di aderenza.

La strada tracciata per il futuro

Per far fronte ai problemi messi in evidenza nei precedenti paragrafi sempre più produttori hanno inserito a listino alcune modifiche interessanti (soprattutto offrendo gomme di misure diverse) destinati alle vetture elettriche. Se i risultati appaiono apprezzabili, l’impegno profuso tenda a riflettersi sul prezzo di vendita, più elevato a parità di prestazioni e dimensioni. È anche vero che un set di gomme montato su un’auto con motore elettrico normalmente ha una durata più elevata.

Ma cosa ci aspetta in futuro? I primi prototipi sembrano concentrarsi verso gomme con strutture interne non dissimili, nell’aspetto, a delle comuni spugne. L’obiettivo è rendere al contempo rigidi e flessibili gli pneumatici stessi, permettendo loro di adattarsi alle situazioni più disparate.

Da buon guidatore hai sempre ritenuto indispensabili i controlli di routine per verificare lo stato della tua automobile? Consideri gli pneumatici un elemento cardine della sicurezza stradale? Ma sei certo di dedicare la giusta attenzione ai braccetti? Lo sapevi che sono i principali responsabili dell’assetto di una vettura, determinando la direzione delle ruote? Prosegui nella lettura per approfondire le tue conoscenze in merito.

Che tipologie esistono? E a cosa servono?

Il mercato propone diverse versioni. Potrai trovare con facilità modelli trasversali, utilizzabili senza problemi su entrambi gli assi. All’interno di questa categoria avrai modo di scegliere un braccetto singolo, oppure di optare per uno “multi-parte”. Ad accomunare molte varianti è la forma; la maggior parte di esse è triangolare.

Indipendentemente dalla forma, è importante che tali accessori siano in grado di svolgere alla perfezione il compito assegnato. La ruota, grazie a loro, ha la possibilità di muoversi in verticale nel momento in cui l’ammortizzatore inizierà a molleggiare. Allo stesso tempo, è la presenza di questo elemento a permettere allo sterzo di muoversi. È una barra stabilizzatrice, posta sugli stessi braccetti, a collegare quelli situati a destra a quelli di sinistra. L’obiettivo della barra è di irrigidirli durante la guida.

braccetto delle ruote dell'autoPerché verificarne periodicamente le condizioni

I controlli periodici sono indispensabili, ma per quale motivo? Semplicemente perché gli elementi descritti nel precedente paragrafo si caratterizzano per una particolare delicatezza. Questo significa che in seguito a un urto violento (come quello provocato da una buca di grosse dimensioni sul tracciato stradale) potrebbe portare a delle rotture. La conseguenza è duplice. Se da un lato rischieresti di non riuscire più a controllare lo sterzo, dall’altro gli ammortizzatori non sarebbero più idonei a svolgere il proprio lavoro.

Fortunatamente, è piuttosto semplice accorgersi di aver provocato un danno, vista la presenza di rumori “molesti”. In molti casi sono dei “tac” ripetuti a evidenziarlo. Qualora gli ammortizzatori della vettura siano nuovi, con grande probabilità sarà un braccetto, o più di uno, ad aver subito il danno, e a provocare il rumore. Non dimenticare che un unico braccetto, rompendosi, non ti consentirà di proseguire la marcia. Rotture e piegamenti si riflettono anche sulla convergenza delle ruote, portando queste ultime a spostarsi verso l’interno o l’esterno.

Fai da te o meccanico: come intervenire?

Se sei in possesso di un’utilitaria, e disponi di una sufficiente conoscenza dei diversi elementi dell’auto, potresti sostituire un braccetto anteriore anche da solo. Si tratta di un’operazione non troppo complessa, e che non comporta grandi perdite di tempo. Per procedere ti sarà richiesto solo di svitare alcuni dadi. Nel caso in cui la tua vettura sia piuttosto “ingombrante”, tanto da richiedere la presenza di un ponte per poter eseguire l’intervento, la strada migliore consiste nel rivolgersi a un meccanico.

Ma quanto costa sostituire un braccetto? Normalmente la spesa non supera la cifra di 100 euro. Desideriamo ricordarti come non intervenire con immediatezza potrebbe portare a danneggiare altri parti del veicolo. Il risultato sarebbe uno solo: l’inevitabile aumento delle spese di riparazione.

Risale al 13 novembre 2019 l’accordo politico tra Commissione europea, Parlamento e Consiglio europeo che porterà, il 1 maggio 2021, all’entrata in vigore di una nuova etichettatura degli pneumatici. Accanto al pittogramma dedicato alla rumorosità comparirà quello relativo alla neve e al ghiaccio. L’etichetta aiuterà i consumatori a valutare con maggiore consapevolezza le gomme presenti sul mercato, portandoli a scegliere la più sicura ed efficiente. Allo stesso tempo, si potranno conseguire importanti risultati in termini di risparmio energetico. Prosegui nella lettura se desideri ottenere informazioni esaustive su questo tema.

Le origini della nuova etichetta energetica degli pneumatici

Tutto ha avuto origine da un parere della Commissione Europea rilasciato nel maggio 2018, che suggeriva l’adozione di un nuovo regolamento in tema di etichettatura dei pneumatici. L’obiettivo? Avvicinarsi ancora di più al concetto di mobilità sostenibile attraverso una maggiore efficienza degli pneumatici invernali. Il testo, ancora in attesa dell’approvazione formale di Parlamento europeo e Consiglio, verrà in seguito pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea.

Cosa viene riportato sull’etichetta energetica? La dicitura “consumi”

Al pari di quanto avvenuto per l’etichettatura relativa alle classi di efficienza energetica degli elettrodomestici, la nuova etichetta si basa su una scala di valori. Oggetto di distinzione tra gli pneumatici sono consumi, aderenza sul bagnato e rumore esterno da regolamento.

La dicitura “consumi” fa riferimento alla resistenza al rotolamento delle gomme, ossia alla forza che agisce in direzione contraria a quella di moto. Tale resistenza, in pratica, porta lo pneumatico a deformarsi a causa di due fattori: il peso del veicolo e le sollecitazioni legate al tipo di guida. Qual è la conseguenza? L’aumento del consumo di carburante dovuto allo spreco di energia. Pertanto, una minore resistenza al rotolamento si traduce in un contenimento dei consumi.

Sono 7 le classi di merito impiegate per misurare la resistenza al rotolamento , contrassegnate dalle prime lettere dell’alfabeto. Se la più efficiente è la classe “A”, la G risulta la peggiore; la differenza può anche raggiungere il 7,5%.

Etichetta energetica pneumatici

L’aderenza sul bagnato

Per quanto riguarda l’aderenza su bagnato, quest’ultima esprime l’aderenza degli pneumatici su superfici non asciutte, ossia la loro capacità di frenare il veicolo. Anche in questo caso sono 7 le classi di merito adottate, sempre contrassegnate da lettere dell’alfabeto (in ordine di efficienza dalla A alla G). Tra classe A e classe G la variazione in termini di spazio di frenata può toccare il 30%.

Un esempio? Trovandoti a viaggiare ad una velocità di crociera di 80 km/h, un set di gomme di classe A ti permetterà di beneficiare di una riduzione dello spazio necessario alla frenata pari a 18 metri.

Il rumore esterno da rotolamento

Esaminiamo, infine, il rumore esterno da rotolamento, ossia il rumore proveniente dalle gomme, espresso in decibel, percepito da chi non si trova a bordo del veicolo. Sono previste 3 classi, ognuna contraddistinta da un certo numero di barre nere (da 1 a 3). Tre barre indicano il livello di rumorosità peggiore, superiore a quello che sarà il futuro valore limite in territorio europeo.

Se fino a pochi anni fa le calze da neve non erano riconosciute dal codice stradale del nostro Paese, la situazione è cambiata radicalmente grazie all’entrata in vigore, nel 2015, di una serie di norme che hanno portato al loro inserimento tra i sistemi antipattinamento. Da allora il mercato si è arricchito costantemente di nuovi modelli, differenti a livello di materiali e di resistenza all’usura. Ma di che cosa si tratta? Quando ti sarà possibile utilizzarle? E come devono essere montate?.

Strada innevataCosa prevedono le normative

È una normativa europea a indicare come le calze destinate all’utilizzo sulla neve, perché possano essere considerate idonee, debbano rispondere a determinati standard di sicurezza. Al contempo, è necessario che si rivelino estremamente affidabili, riducendo i rischi di perdita di controllo del veicolo. Un modello omologato può così circolare sulle strade italiane innevate. Le prime indicazioni del nostro ordinamento giuridico risalgono al 2011, quando a occuparsene fu un decreto ministeriale. Il vero punto di riferimento in materia, ad ogni modo, è la norma UNI 11313. Quest’ultima ha stabilito metodi di prova e requisiti di sicurezza. In particolare, tale norma ha ammesso la presenza sul mercato italiano di quei dispositivi provenienti da uno stato appartenente all’Ue, dalla Turchia o da Stati firmatari dell’Associazione europea di libero scambio. Questo purché tali dispositivi rispettino pienamente quanto stabilito dalle norme sulla sicurezza della circolazione stradale. Se sei in procinto di acquistare delle calze per la tua auto in caso di neve accertati della presenza, sull’etichetta, di una delle seguenti diciture: ON v512 o UNI 11313.

I punti di forza delle calze da neve

Le calze da neve hanno caratteristiche decisamente interessanti; ecco perché diverse persone finiscono con l’acquistarle in luogo delle catene o delle gomme da neve. Essendo realizzate nella maggior parte dei casi in poliestere, (più resistente del classico tessuto) il loro costo appare decisamente inferiore a quello delle catene da neve. Al tempo stesso il montaggio si rivela molto meno complicato. Dovrai procedere rivestendo sia la parte superiore delle ruote motrici che quella laterale, quindi spostare leggermente la vettura per ricoprire anche la parte rimanente degli pneumatici. Non è necessario che il dispositivo aderisca perfettamente alle ruote. Sarà il movimento successivo ad assicurare una perfetta centratura.

I limiti delle calze da neve

Messe a confronto con le tradizionali catene, le calze possono essere impiegate esclusivamente su tratti di strada innevati. Questo significa che, incrociando improvvisamente una tratto sgombro dalla neve dovrai arrestare la marcia, smontare le calze e proseguire. Se questo dovesse accadere in un tratto che prevede l’utilizzo di catene da neve in un determinato periodo dell’anno, rischieresti di essere colpito da sanzioni. Ricordati che prima di entrare in gallerie o tunnel (quindi privi di neve) dovrai comunque smontare le calze. Ma perché è importante farlo? Per evitare di deteriorarle velocemente rendendole inefficaci o, comunque, decisamente meno performanti. Fai attenzione anche ai limiti di velocità imposti dal Codice per i veicoli che montano le calze. Nello specifico è ammessa una velocità massima di 50 km/h.

Negli ultimi tempi sembra esserci maggiore consapevolezza, da parte degli automobilisti, in merito all’importanza rivestita dagli pneumatici. L’unico elemento dei veicoli a diretto contatto con il terreno si è visto giustamente riconoscere un ruolo essenziale dal punto di vista della sicurezza. Trovarsi a guidare una vettura che monta  gomme usurate su fondo sdrucciolevole o asfalto bagnato, oppure in condizioni di ghiaccio o neve, può risultare estremamente pericoloso. Ma c’è un altro elemento, sempre legato alle gomme, che merita una particolare attenzione: il cerchio. Pensi sia giunto il momento di cambiare i cerchi della tua auto, ma fino a oggi la tua scelta ha preso in esame solamente il prezzo? Leggendo le righe che seguono scoprirai come, in realtà, sia necessario valutare soprattutto altri elementi.

Quale materiale scegliere: i punti di forza dei cerchi in acciaio

I cerchi per auto ideali, innanzitutto, devono essere compatibili sia con gli pneumatici che con il modello di veicolo. Per tale motivo la tipologia, i materiali utilizzati e le misure sono parametri fondamentali se vuoi garantire, a te che sei alla guida, e agli eventuali passeggeri della vettura, la massima sicurezza.

Il mercato offre cerchi in acciaio e in lega. In cosa si differenziano? Sicuramente nel peso, se è vero che i modelli realizzati in acciaio tendono a pesare di più. Questo cosa comporta? Che non si rivelano l’acquisto ideale per un’auto sportiva. Tuttavia, scegliere l’acciaio significa montare un cerchio estremamente solido, qualità che si traduce in una risposta migliore nel caso di eventuali urti e, in genere, quando la guida ha luogo in ambito urbano (è sufficiente pensare alla presenza di marciapiedi e buchi). Questo senza tralasciare un altro fattore importante: il costo decisamente inferiore.

cerchi in legaQuando acquistare dei cerchi per auto in lega?

I cerchi in lega, dal canto loro, si caratterizzano per la leggerezza, l’apprezzabilità dal punto di vista estetico e le prestazioni. In particolare, questa tipologia di cerchi presenta un rapporto vuoto-pieno volto a premiare proprio i pieni. Il risultato di questa scelta è un più efficiente raffreddamento dell’impianto frenante.

L’importanza delle misure: diametro e larghezza del canale

Un altro fattore da tenere in considerazione nella fase di acquisto dei cerchi è rappresentato dalle misure ossia, nello specifico, diametro e larghezza del canale. Esistono anche altri parametri da non sottovalutare, in primis interasse e offset, noto anche come “ET”, in grado di fornire una misurazione della distanza del cerchio con il passaruota. Tornando al diametro, ti fornirà indicazioni in merito alla grandezza del cerchio. Ricordati che una gomma deve presentare la medesima dimensione del cerchio. Solo così l’installazione potrà essere effettuata in modo corretto. Nella maggior parte dei casi sulle utilitarie sono montati cerchi la cui misura varia tra i 14 e i 19 pollici. Misure maggiori sono consigliate per vetture sportive e Suv.

La larghezza del canale, invece, ha come riferimento la larghezza del cerchio, e viene misurata prendendo in esame la parte interna del cerchione. I cerchi si distinguono tra loro anche per il tipo di bordo; a tipologie diverse corrisponde una lettera differente.

Se sei ancora indeciso su quale sia il cerchio giusto per la tua auto ti consiglio di rivolgerti al tuo gommista di fiducia che ti saprà consigliare sulla tipologia e il modello di cerchio più adatto.

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L’inverno si avvicina e porterà con sé il suo fascino, ma anche freddo, neve e… insidie stradali.

È proprio per questo motivo che dovresti provvedere subito a dotare la tua auto di pneumatici invernali, per continuare a percorrere in tutta sicurezza i tuoi itinerari quotidiani.

Non ci avevi ancora pensato? Nessun problema, in questo articolo ti darò i consigli giusti per scegliere le gomme invernali più adatte alla tua auto, mostrandoti dove trovare le migliori offerte sugli pneumatici invernali.

Più sicurezza alla guida, con le gomme da neve

Quando ci si mette al volante, viaggiare in sicurezza è la prima regola da seguire.

Per questo, non puoi permetterti di trascurare le condizioni delle tue gomme, specialmente in inverno, quando le strade si fanno viscide, ghiacciate o innevate.

Ma come scegliere gli pneumatici invernali giusti per la tua auto?

Se guidi soprattutto in città, hai bisogno di una gomma invernale con le scanalature idonee a garantire il giusto grip sulla neve, per non farti cogliere impreparato da improvvise nevicate.

Se invece viaggi spesso in autostrada o comunque fuori città, verifica che i tuoi nuovi pneumatici invernali siano adatti anche alla percorrenza su suolo ghiacciato, visto che le strade sono spesso in simili condizioni in questo periodo.

Vuoi sapere come riconoscere le caratteristiche di uno pneumatico invernale tra le varie offerte presenti sul mercato? Continua a leggere e te lo spiegherò subito.

Offerte online per gli pneumatici invernaliLa convenienza delle offerte sugli pneumatici online

Per scegliere gli pneumatici giusti per la propria auto occorre imparare a valutare l’affidabilità dei vari marchi presenti sul mercato e riconoscere i brand, anche poco noti, che offrono un migliore rapporto qualità/prezzo.

A tal fine, puoi facilmente esplorare la vasta offerta di pneumatici invernali attualmente disponibile sul web, visitando uno dei tanti e-commerce online specializzati nel settore.

Sui migliori negozi online di pneumatici, infatti, puoi trovare un’ampia offerta di pneumatici nuovi delle migliori marche, caratterizzati da un DOT (data di produzione) sempre molto recente.

Su ognuno di questi store online, così come sui siti ufficiali delle migliori marche di pneumatici, potrai leggere schede dettagliate relative ad ogni singolo prodotto, che ti forniranno tutte le informazioni necessarie a conoscere le caratteristiche dei vari pneumatici.

In questo modo, potrai fare facilmente un acquisto consapevole, in linea con le tue esigenze.

Inoltre, sul web puoi operare un raffronto tra i vari pneumatici sia riguardo alla qualità sia riguardo al prezzo, avendo a disposizione una vasta gamma di gomme da confrontare, diversamente da quanto accade dal gommista sotto casa, che ovviamente ti può proporre solo una scelta limitata agli articoli disponibili nel suo magazzino.

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In inverno, cambiare le gomme e montare pneumatici da neve è una priorità per la tua sicurezza e per quella della tua famiglia, e in più ti garantisce anche un notevole risparmio sui consumi.

Se scegli di acquistare i tuoi pneumatici invernali online hai una scelta più ampia, risparmi tempo e puoi ottenere sconti molto convenienti.

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Anche i guidatori più esperti normalmente temono il sopraggiungere dei mesi invernali. Le strade, siano esse urbane che extraurbane, a causa delle temperature più basse e dell’umidità rischiano di divenire pericolose. Questo soprattutto in presenza di neve o di ghiaccio sul manto stradale. Fare unicamente affidamento sulle gomme invernali può non essere sufficiente se intendi intraprendere un viaggio, anche breve, in assoluta sicurezza. Le catene da neve rappresentano la soluzione ideale per circolare senza problemi. Desideri acquistare un set di catene, ma non hai idea di quale modello possa adattarsi alla tua auto? Nei prossimi paragrafi troverai diverse informazioni utili in merito.

Vetture catenabili e non catenabili: cosa significa?

Innanzitutto tieni presente che le vetture ,in ragione della possibilità di montare o meno le catene, vengono normalmente distinte in due categorie: catenabili e non catenabili. Fanno parte della prima quelle auto che montano ruote di diametro compreso tra i 13 e i 17 pollici, ossia misure compatibili con qualunque tipologia di catene oggi in commercio. Di conseguenza sono le vetture dotate di cerchi di diametro superiore ai 17 pollici a rientrare nelle “non catenabili”. Se il tuo veicolo fa parte di quest’ultima categoria avrai l’opportunità di rendere i viaggi più sicuri acquistando un set a fissaggio esterno, oppure un kit di catene a spessore ridotto.

catene da neve montate sulle gomme dell'autoCosa differenzia le diverse tipologie di catene?

Se hai già avuto modo di valutare i modelli di catene in commercio, ti sarai certamente accorto di come a variare non siano solamente i prezzi (a loro volta legati a spessore, dimensioni e sistema di tensionamento adottato), ma anche una serie di caratteristiche. Ma quali catene propone il mercato attualmente?

Catene da neve metalliche

Si tratta delle catene “classiche” con catene sottili dotate di maglie metalliche, anello del medesimo materiale (a volte sostituito da un cavo d’acciaio) e tensori (di numero variabile). Rappresentano il modello meno costoso, ma sono le più difficili da montare. Tuttavia occorre ricordare come, in alcuni casi, potrebbero finire per graffiare i cerchioni.

Catene di tela

Conosciute anche come “calze termiche” le catene in tela, pur avendo un prezzo superiore a quelle metalliche, sono decisamente più veloci da montare, presentano un peso inferiore e appaiono meno ingombranti. Non influiscono più di tanto sulla guida, e ti consentiranno di utilizzare senza problemi l’ESP. Tra i lati negativi non possiamo esimerci dal ricordare il loro rapido consumo. Pertanto, se sei abituato a percorrere diversi chilometri tutti i giorni meglio optare per un’altra tipologia di catene; così facendo eviterai che possano rompersi.

Catene composite

Cosa contraddistingue le catene composite? L’adozione di una rete di cavi plastici, uniti da anelli di metallo e ricoperti di materiale tessile. Osservandole ricordano da vicino una rete, destinata ad avvolgere il battistrada. Il montaggio si rivela semplice, al pari di quanto accade per le calze da neve. Rispetto a queste ultime, ad ogni modo, hanno lo svantaggio di richiedere maggiore impegno, in quanto presentano una tensione più elevata. Ad ogni modo, questo aspetto negativo è bilanciato da una resistenza maggiore durante l’uso.

Catene semiautomatiche (a tensione automatica)

Chiamate anche catene “a tensione automatica”, questa tipologia di catene è ideale per un utilizzo frequente. A una parte fissa, da collegare al cerchio, si affianca una parte smontabile (le catene vere e proprie), in cui trovano spazio bracci di gomma (dotati di catene o piccoli chiodi in base al modello) e una montatura in plastica. Ti saranno sufficienti pochi minuti per montarle, potendo così godere di catene in grado di autoregolare la tensione durante l’uso. Il prezzo decisamente elevato è giustificato dall’eccellente resistenza all’usura.

Abbiamo visto una panoramica dei diversi tipi di catene da neve. Se non sei ancora sicuro di quale sia il modello giusto da montare sulla tua auto o se vuoi capire meglio se preferire le gomme invernali alle catene da neve rivolgiti al tuo gommista di fiducia che ti saprà indicare la soluzione più idonea alla tua vettura.

Con l’arrivo dei primi freddi, le giornate si accorciano, si tirano fuori i piumoni dagli armadi e…si cambiano le gomme dell’auto. In molte regioni e comuni italiani, infatti, già dal 15 ottobre è tempo di munirsi delle dotazioni invernali obbligatorie, un accorgimento che ha il dichiarato scopo di garantire la tua sicurezza alla guida e il benessere di tutti gli utenti della strada. Se anche tu hai scelto il SUV come auto di famiglia, saprai certamente che gli pneumatici invernali sono il modo migliore per migliorare la trazione, anche se integrale, tra la vettura e il manto stradale. Il cambio gomme, quindi, si avvicina, ma quali sono i migliori pneumatici per SUV per la stagione invernale?

I criteri da valutare

Per prima cosa, occorre specificare che non esistono delle gomme migliori in assoluto, ma la scelta delle gomme per l’inverno va effettuata considerando l’uso che si fa della vettura e le condizioni atmosferiche attese per l’inverno. Se abiti in montagna e prevedi abbondanti nevicate, potresti scegliere degli pneumatici chiodati, che sono invece assolutamente sconsigliati per la città. Bisogna inoltre distinguere tra pneumatici touring, pensati per garantire il massimo comfort al volante, e gomme performance, scelte da chi predilige una guida sportiva.

Le mieGomme invernali adatte per i SUV proposte

I miei suggerimenti prendono in considerazione gli pneumatici con le misure 215/65 R16, gomme che è possibile montare su moltissimi modelli di SUV in circolazione. Stando ai test del Touring Club svizzero, il miglior pneumatico invernale della categoria è il Winter Sport 5 di Dunlop, ottimo sia per chi ha una guida sportiva sia per chi predilige la sicurezza, che ha ottime performance sul bagnato e garantisce un interessante risparmio di carburante. Le g-Force Winter 2 di BF Goodrich hanno ottenuto invece il miglior voto sulla neve, ma sono superate dalle UltraGrip Performance Gen-1 della Goodyear per i ridotti consumi e la scarsità di rumore prodotto. Una buona gomma performance è anche la Eskimo HP2 di Sava, la migliore sul ghiaccio.

Come riconoscere gli pneumatici invernali

Le gomme termiche sono caratterizzate dalla scritta “M+S” (o “MS”, “M-S”, “M&S”) presente sul fianco dello pneumatico, oppure dal disegno di un fiocco di neve, a volte rappresentato all’interno di una montagna o di un quadrato. M+S sta per “mud+snow”, cioè fango e neve, per indicare la loro particolare efficacia su strade innevate, bagnate e viscide, mentre il fiocco mostra semplicemente che le gomme in questione sono omologate per il mercato americano.

Perché scegliere pneumatici invernali?

Incoraggiati dalle ottime capacità di trazione del SUV, alcuni preferiscono montare sulla propria auto delle gomme quattro stagioni, adatte per ogni tipo di clima. Sebbene anche la maggior parte degli pneumatici di questo tipo adempia agli obblighi di legge, la differente composizione della loro mescola riduce l’aderenza stradale non appena ci si mette in viaggio con temperature inferiori ai 7°C. Gli pneumatici invernali sono quindi la scelta migliore per tutti coloro che guidano in zone in cui le temperature invernali sono basse.

 

Utilizzi abitualmente l’automobile, e desideri massimizzare la sicurezza di chi si trova a bordo? Allora sarai certamente consapevole dell’importanza assunta dagli pneumatici, unico elemento della vettura a diretto contatto con il terreno. Se pensi sia giunto il momento di sostituire le gomme, ma vuoi risparmiare sul loro acquisto, hai la possibilità di rivolgerti al mercato dell’usato. Tuttavia, per evitare di ritrovarti a che fare con pneumatici tutt’altro che sicuri, è meglio prendere in esame alcuni aspetti. Prosegui nella lettura per capire come scegliere un treno di gomme usate realmente valido.

Gli pneumatici di recupero: alcune considerazioni

Non sono pochi gli automobilisti a richiedere gomme di recupero, ossia pneumatici che presentino un battistrada non ancora completamente usurato. Trattandosi di gomme “al limite”, il rischio di non fare un vero e proprio affare è elevato. Occorre anche tenere conto che non è possibile avere informazioni in merito alla provenienza dei modelli usati e poi rimontati su un’altra vettura. Inoltre, più spesso di quanto si pensi chi le vende non rispetta pienamente quanto previsto dalle norme di natura fiscale.

Optando per un treno di pneumatici usati non potrai neppure far valere la garanzia di 24 mesi, limitata alle gomme nuove. Ma l’aspetto che più di ogni altro merita di essere ricordato è la sicurezza stradale, messa a repentaglio da un’aderenza non soddisfacente, e da possibili quanto improvvisi scoppi.

Pneumatici ricostruiti: cosa sono e perché fidarsi

Passiamo ora ad esaminare gli pneumatici “ricostruiti”. Tale termine fa riferimento a copertoni ospitanti un nuovo battistrada, proveniente da gomme intatte. È questo a garantire agli acquirenti gomme affidabili. Le norme europee su tale tipologia di gomme prevedono una serie controlli obbligatori; un altro elemento che assicura gli acquirenti in merito alla bontà dei modelli. Non può però essere dimenticato uno svantaggio: il prezzo delle gomme ricostruite è ormai in molti casi simile a quello degli pneumatici nuovi.

Comprare un treno di auto nuove invece che usateChe aspetti prendere in considerazione prima di comprare gomme usate?

Trovandosi al cospetto di un treno di gomme usato, è necessario non limitarsi a osservarne l’aspetto. Se possibile, tocca con mano la superficie di ognuna di esse. Il primo controllo da effettuare consiste nell’accertare la data di produzione, indicata sul tallone: affidati solo a gomme il cui DOT è piuttosto recente.

Per quanto concerne lo spessore del battistrada, verificare che quanto dichiarato dal venditore corrisponda a realtà, ossia che lo stesso battistrada sia stato misurato nella parte interna, in prossimità delle spalle e lungo l’intera superficie di contatto. Così facendo non rischierai di comprare gomme sottoposte a convergenza o campanatura delle ruote sbagliate. Allo stesso tempo, sarai certo di trovarti tra le mani gomme soggette in modo omogeneo ad usura. Diffida delle gomme dall’aspetto eccessivamente lucido e plasticoso. Con ogni probabilità la mescola sarà stata oggetto di svecchiamento al fine di celare gli effetti dell’ossidazione.

Fatto salvo quanto scritto finora, se hai a disposizione qualche minuto verifica su ogni pneumatico (anche su quelli nuovi), la possibile presenza di tagli, irregolarità e bozzi. Ricordati che la sicurezza deve essere sempre trovarsi al primo posto quando si parla di guida.

Continua a leggere

Gli pneumatici rappresentano l’unico elemento della vettura a diretto contatto con il terreno. Disporre di gomme in perfetto stato è l’unico modo per garantire la massima sicurezza a guidatore e passeggeri. In presenza di gomme lisce o usurate le frenate si dimostrano meno efficaci, esponendo chi si trova a bordo a rischi evitabili procedendo a una semplice sostituzione. Ma che esborso comporta l’acquisto di un nuovo treno di pneumatici? Prosegui nella lettura per avere informazioni utili non solo sui costi, ma anche sui fattori che li determinano.

Sostituzione di uno, due o quattro pneumatici e costo delle gomme

Nel caso in cui una foratura ti costringa a sostituire un unico pneumatico, considera che quello nuovo dovrà presentare le stesse caratteristiche della gomma da cambiare. È necessario che il nuovo modello sia stato realizzato dal medesimo produttore, e che disponga di uguali dimensioni. La gomma, infatti, dovrà caratterizzarsi per pari disegno/struttura, e gli stessi indici relativi a velocità e peso. Se è tua intenzione sostituire una coppia di pneumatici, meglio optare per quelli che si vengono a trovare nell’asse posteriore. Per quale motivo? Per assicurare una maggiore aderenza. Ovviamente, acquistare in una volta sola l’intero treno gomme comporta un esborso più elevato. Allo stesso tempo, ti garantirà una maggiore libertà nella selezione delle nuove gomme. Ti permetterà, inoltre, di acquistare gomme di una marca diversa, purché adatte al veicolo da te condotto. In base alle tue abitudini di guida, e ai chilometri percorsi, la ricerca potrà premiare pneumatici più resistenti all’usura, o più performanti. Hai individuato un treno di gomme che reputi ideale, ma ritieni il prezzo eccessivo? Non dimenticare che sono proprio le prestazioni, la qualità dei materiali, il comfort e la longevità a determinarlo.

Dimensioni delle gomme e produttore: due fattori che influiscono sulla spesa finale

Se sei in possesso di una vettura di serie, oppure di una berlina, il costo da sostenere per la sostituzione degli pneumatici non sarà particolarmente ingente, variando tra i 50 e i 75 euro per ruota. Al contrario, guidando un SUV o un’auto sportiva, la spesa potrà raddoppiare fino a raggiungere, in alcuni casi, anche i 300 euro per ciascuna gomma. Un buon consiglio, prima di scegliere a chi affidarsi, consiste nel verificare le dimensioni degli pneumatici e, in seguito, contattare più meccanici richiedendo una serie di preventivi. Ti sei rivolto a un gommista, o a un’officina, per sostituire le coperture stagionali? Se non dovessi disporre di spazio sufficiente (un garage, una cantina), potresti richiedere all’officina stessa di conservare le coperture. Questa spesa (di circa 30 euro) andrà ad aggiungersi al costo degli pneumatici.Un gommista installa un nuovo treno di gomme su un'auto

Costi di installazione

Nel momento in cui si procede all’acquisto di un nuovo treno gomme non è possibile dimenticare i costi relativi all’installazione e al bilanciamento. Di solito, l’importo da corrispondere non supera i 20 euro per ruota. Non è raro che acquistando gli pneumatici direttamente dal gommista, il prezzo dell’installazione venga fortemente scontato. A volte si trovano offerte che comprendono nella cifra richiesta la garanzia da eventuali forature e danni accidentali. Esistono anche garanzie legate al chilometraggio, volte ad assicurare il cliente sulla durata del pneumatico (per un determinato numero di chilometri, dai 30.000 ai 200.000). Perché tale garanzia sia valida saranno essenziali le operazioni di manutenzione e rotazione, ma anche l’allineamento (in mancanza, gli pneumatici potrebbero usurarsi prematuramente).