Pneumatici senza aria per auto

Nell’ambito della sicurezza stradale, gli pneumatici rappresentano uno degli elementi chiave. La buona abitudine di verificare regolarmente la pressione, la convergenza e lo stato del battistrada ti consente già di affrontare con maggiore serenità i tuoi viaggi.

Tuttavia, fino ad oggi non è stato possibile eliminare il rischio della foratura di una gomma, nella maggior parte dei casi conseguente all’urto improvviso con un ostacolo posto sulla carreggiata.
A questo problema, il cui livello di pericolosità è destinato ad aumentare in base alla velocità del veicolo, Michelin sembra aver trovato una risposta efficace: una gomma senza aria in grado di rigenerarsi!

Vision concept: il futuro degli pneumatici secondo Michelin

La celebre casa Michelin ha presentato alla stampa il prototipo “Vision concept“. Si tratta di una ruota stampata in 3D, senza cerchio e del peso di soli 13 kg, che non ha la possibilità di bucarsi o di scoppiare. Inoltre, a caratterizzarla è il fatto di non richiedere interventi di manutenzione e di essere biodegradabile (gode di una struttura alveolare in poliuretano termoplastico).
Il prototipo ha già aperto la strada a scenari futuri che, fino a poco tempo fa, sembravano appartenere alla fantascienza.

Michelin ha presentato il suo nuovo progetto in occasione di Movin’On, un evento che ha avuto luogo a Montreal. È stato il vicepresidente esecutivo R&D di Michelin a descrivere questa idea rivoluzionaria, specificando come siano 4 i punti di forza della gomma.

Lo pneumatico è senza aria, organico, ricaricabile e connesso. L’impiego di materiali bio riciclabili porta le gomme a mostrare un impatto molto basso a livello ambientale. Da sottolineare la scelta di appoggiare il battistrada (dotato di uno spessore inferiore rispetto a quello delle gomme tradizionali) direttamente sulla struttura, senza ricorrere alla vulcanizzazione.
In merito alla ricarica, la frequenza di quest’ultima è legata al numero di chilometri percorsi durante l’anno.

Un progetto nato per aumentare la sicurezza a bordo

Per arrivare a realizzare uno pneumatico senza aria, Michelin ha sfruttato le conoscenze acquisite grazie a Tweel. Questo ha portato il produttore a trasferire parte delle funzioni normalmente svolte da fianchi e carcassa all’elemento ruota; la progettazione di alcune forature, situate tra il cerchio e il battistrada, permette alle gomme, in virtù della forza centrifuga, di espellere l’acqua in caso di pioggia.

Michelin, con questi pneumatici, ha investito sull’IoT. Infatti, le nuove gomme sono in grado di trasmettere informazioni in merito al loro funzionamento, favorendo eventuali regolazioni ed interventi di rigenerazione. In particolare, è la presenza di un microchip collegato al cloud a segnalare, al momento opportuno, la necessità di rigenerare gli pneumatici, informando l’utente via smartphone.

Il cambio gomme con Vision: semplicità e velocità

A sorprenderti piacevolmente non sarà solamente la possibilità di assicurare, a te stesso e alla tua famiglia, viaggi sicuri e confortevoli, ma anche il fatto di poter cambiare gomme nell’arco di alcuni minuti. Il passaggio agli pneumatici invernali non vedrà più coinvolta la figura del gommista; sarà sufficiente effettuare una sosta in una stazione “hi-tech”. Quest’ultima, affidandosi a 4 stampanti, una per ogni pneumatico, applicherà in pochi istanti il nuovo battistrada.

In attesa che la gomma senz’aria venga messa in vendita, se vuoi avere un’auto sempre sicura per te e tutta la tua famiglia, ho creato una breve guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Buon viaggio!

Cinture di sicurezza posteriori: perché è importante allacciarle

Allacciarsi le cinture dovrebbe essere un gesto automatico: una mossa semplice e naturale per tutelare la sicurezza di tutti i viaggiatori. In effetti, il numero delle persone che usano le cinture è in rapida crescita e quasi tutti gli automobilisti le utilizzano correttamente.

Le campagne di sensibilizzazione e i provvedimenti legislativi evidentemente hanno sortito un ottimo effetto.
Ma se il guidatore non esita prima di mettere in moto, lo stesso non si può dire dei passeggeri: allacciare le cinture di sicurezza posteriori è un’abitudine sana e corretta che protegge dalle conseguenze degli incidenti stradali.

Le regole

L’uso delle cinture di sicurezza a bordo riduce dell’80% il rischio di lesioni e ferite anche mortali in caso di incidente.
Circa il 20% degli incidenti che avvengono in autostrada coinvolgono passeggeri senza cintura che vengono sbalzati fuori dall’abitacolo.

L’articolo 172 del Codice della Strada stabilisce l’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza anche per i passeggeri adulti e bambini che occupano i sedili anteriori o posteriori. Al guidatore spetta la responsabilità dei minori a bordo: prima di intraprendere un viaggio, assicurati che tutti i tuoi compagni abbiano correttamente indossato la cintura. Nel caso in cui viene meno questo questa condizione, sarai ritenuto responsabile dell’infrazione commessa.

Minori sul sedile posteriore dell'auto con cinture di sicurezza

Le sanzioni previste dal codice della strada

Il Codice della Strada è molto chiaro sul mancato uso delle cinture di sicurezza. In caso di verifica da parte della Polizia stradale, il conducente responsabile del suo comportamento e di quello dei passeggeri è tenuto al pagamento di una somma compresa tra 80 e 323 euro e alla cancellazione di 5 punti della patente.

Se un conducente incorre nella stessa sanzione entro due anni è tenuto ad una pena amministrativa accessoria che consiste in una sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 giorni e 2 mesi. Quando viene riscontrato un uso improprio delle cinture di sicurezza viene imposta una multa compresa tra 40 e 162 euro.

Quando è possibile non indossare la cintura di sicurezza

Tuttavia ci sono dei casi in cui l’uso della cintura di sicurezza non è imposto. Si possono evitare le cinture solo in casi motivati e giustificati da una documentazione idonea. Sono esentati dall’obbligo della cintura le forze di polizia, le forze armate e coloro che prestano servizi sui mezzi di soccorso, gli istruttori di guida e coloro che prestano servizio di scorta.

In base alla certificazione medica sono esonerati dall’obbligo di indossare le cinture di sicurezza posteriori le donne in stato di gravidanza e coloro che sono affetti da particolari patologie che rendono incompatibile la posizione richiesta dalla cintura con le condizioni di salute.

La prudenza non è mai troppa

Gli incidenti stradali sono una delle cause di morte che più incidono sulle statistiche. Le cinture di sicurezza sono un prezioso alleato per tutelare la propria salute e il proprio benessere. Questi accorgimenti e un’auto sempre ben equipaggiata, con gomme e altri dispositivi in grado di garantire performance efficienti, sono un ottimo sistema per tutelarsi dai pericoli della strada.

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Cos’è l’acquaplaning?

L’acquaplaning è un fenomeno molto diffuso: si verifica quando, sulle strade bagnate, la vettura perde di stabilità. In caso di forte pioggia, per esempio, l’acqua che si deposita sul manto stradale crea una sorta di galleggiamento. La vettura non ha più la stabilità consueta e il guidatore tende a perdere il controllo della direzione di marcia anche sul rettilineo.

L’auto diventa ingovernabile e si trasforma in una pericolosa minaccia per i viaggiatori e per gli altri utenti della strada. Prevenire situazioni di questo tipo non è sempre facile, tuttavia il buon senso e qualche semplice precauzione vincono sempre. La regola fondamentale è assicurarsi sullo stato delle gomme della propria auto: la stabilità e l’aderenza della vettura dipendono in gran parte da loro.

Analisi del fenomeno

Soprattutto nelle zone particolarmente piovose, l’acquaplaning è una condizione con cui ogni automobilista si è dovuto misurare. Può capitare di essere colti da un temporale improvviso durante il viaggio oppure di doversi spostare mentre fuori impazza la pioggia. Anche quando il peggio ormai è passato e bisogna fare i conti “soltanto” con l’asfalto bagnato bisogna aver coscienza dei pericoli che si potrebbero correre.

Quando si verifica questo fastidioso fenomeno, l’asfalto e le ruote della macchina perdono il contatto tra di loro a causa di una barriera d’acqua che impedisce la perfetta aderenza tra le due superfici. Il veicolo non è più stabile e facilmente si incorre nella perdita di controllo del mezzo.

Quali sono le cause?

Questo purtroppo è un fenomeno che si origina spontaneamente quando si accumula l’acqua sull’asfalto, tuttavia esistono delle condizioni che ne accentuano la pericolosità. Un alto livello di pericolosità spetta al peso del veicolo e alla velocità dell’auto: più si spinge sull’acceleratore più è alto il rischio di perdere il controllo sulla vettura. Lo stato di efficienza dell’auto è determinante per una guida senza rischi, in ogni condizione. I veicoli con ammortizzatori non efficienti e gomme usurate o non adatte al veicolo non possono garantire performance ottimali.

Macchina in acquaplaning su asfalto bagnato

Come contrastare questo fenomeno?

Per attutire i danni causati da questo fenomeno e non mettere in pericolo la tua sicurezza e il benessere dei tuoi compagni di viaggio. Bastano pochi accorgimenti di buon senso e qualche accortezza al volante per guidare con sicurezza in ogni situazione.

Durante la guida sull’asfalto bagnato non superare i limiti di velocità e mantieni sempre la distanza di sicurezza. Attua qualche strategia di guida: per esempio, non premere troppo il piede sull’acceleratore e non frenare. Lo stato degli pneumatici ha un’importanza determinate: ti consigliamo di assicurarti sempre sul perfetto stato delle gomme prima di partire per un viaggio controllando la pressione e la profondità dei solchi che caratterizzano la superficie a contatto con l’asfalto.

Se non hai chiare tutte le caratteristiche delle gomme della tua vettura, consulta il libretto di manutenzione dell’auto e assicurati di rispettare tutte le precauzioni per vivere un viaggio sereno.

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Pneumatici illegali: quali sono e come riconoscerli

La tendenza all’acquisto di pneumatici illegali sta diventando un vero e proprio allarme.

La vendita di prodotti irregolari crea problemi non soltanto fiscali e di smaltimento ma anche di sicurezza.

Questi pneumatici non garantiscono una perfetta funzionalità della vettura e costituiscono una seria minaccia per il benessere del guidatore e dei passeggeri.

Un circuito dannoso

Gomme illegali per auto abbandonate nell'ambienteLe gomme contraffatte che vengono immesse sul mercato europeo provengono principalmente dalla Cina. La vendita avviene senza l’accompagnamento della documentazione fiscale e quindi si tratta di prodotti che, una volta resi inutilizzabili, saranno abbandonati. Il sistema nazionale italiano, infatti, garantisce il perfetto smaltimento di ogni pneumatico venduto nel nostro paese.

I dati diffusi da Ecopneus, l’azienda che si occupa del ritiro e dello smaltimento di pneumatici in disuso, sono allarmanti. Il ritiro di pneumatici non provvisti di certificazioni ha indebolito le risorse dell’azienda. La normativa vigente prevede una perfetta congruità numerica tra gli pneumatici venduti e quelli da ritirare, in base a questi dati viene emesso un contributo destinato allo smaltimento.

A partire dal 2015, il numero di pneumatici non soggetti alla fiscalità è diventato troppo alto per poter essere fronteggiato da Ecopneus e in assenza di un contributo anche economico, l’azienda ha sollevato la spinosa questione.
Per venire a capo di questa situazione si è ricorsi anche ai mezzi legislativi. Attualmente la responsabilità dello smaltimento dei rifiuti non è più esclusiva del gommista ma spetta anche all’automobilista.

 

Come riconoscere una gomma contraffatta

Trovare le differenze tra una gomma originale e una contraffatta non è affatto facile. Le imitazioni cercando di riprodurre fedelmente i modelli originali e possono facilmente ingannare un occhio poco esperto. Tuttavia, ci sono dei segnali che devono farti dubitare sulla provenienza delle gomme:

– i canali di vendita: le officine autorizzate scelgono con cura quali prodotti proporre ai propri clienti;
– le etichette devono rispettare gli standard fissati dall’Unione europea;
– il prezzo troppo conveniente non è credibile quando si tratta di un prodotto di un certo livello.

Il pericolo di gomme illegali

L’uso di gomme illegali non crea soltanto problemi all’ambiente e mette in pericolo l’equilibrio fiscale tra domanda e smaltimento. Un’auto equipaggiata con gomme fasulle non offre una prestazione di guida ottimale: la stabilità del veicolo è severamente compromessa. La scelta delle gomme giuste permette di vivere con serenità e tranquillità ogni viaggio. I lunghi viaggi di lavoro o le gite con la famiglia non possono essere funestati da un pericolo del genere. Quando la tua auto richiede dei nuovi pneumatici rivolgiti ad un professionista qualificato in grado di svolgere la procedura nel pieno rispetto della legge e dell’ambiente.

Scegliere gomme contraffatte non è una fonte di risparmio ma di pericolo e di spesa inutile.

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I sensori di pressione TPMS: cosa sono e perché sono obbligatori

I sensori di pressione TPMS sono stati resi obbligatori in tutta l’Unione Europea per le auto immatricolate dal 2014 in poi. Si tratta di un sistema di controllo che misura la pressione delle gomme, per garantire la massima sicurezza quando si viaggia in auto.

I diversi tipi di sensori di pressione TPMS

Il sistema TPMS (letteralmente: Tyre Pressure Monitoring System) può essere di due diversi tipi. Il modello più efficiente è quello integrato nella ruota e in sostanza è costituito da un misuratore applicato sulla valvola, che rileva continuamente la pressione della gomma. Questo tipo di sensore consente di ottenere in tempo reale le informazioni necessarie riguardo alla pressione della gomma. Il conducente, pertanto, è in grado di tenere costantemente sotto controllo la situazione degli pneumatici e di rimediare con tempestività, ogni qual volta si verifichi un’anomalia nella pressione delle gomme. Un sistema di controllo di questo tipo comporta un piccolo investimento, poiché i sensori TPMS vanno montati su ciascuna delle ruote del veicolo.

Il sistema associato all’ABS o all’ESP

Montaggio dei sensori tpms per la pressione degli pneumatici dell'autoL’altra versione del sistema di monitoraggio della pressione delle gomme si avvale dei sistemi ABS o ESP già integrati nella vettura. In presenza di una perdita di pressione, infatti, il diametro dello pneumatico è minore, e perciò la ruota compie più giri rispetto alle altre. Il sistema ABS è in grado di rilevare quest’ultimo dato e di comunicarlo al computer di bordo. In sostanza, la pressione della gomma non viene rilevata direttamente, ma si deduce dall’elevato numero di giri compiuto dalla ruota. Ovviamente, questo tipo di TPMS è più economico, perché si avvale dell’ABS o dell’ESP già presenti sul veicolo, ma è anche meno preciso, perché non fornisce con continuità il dato relativo alla pressione delle gomme.

I vantaggi assicurati dal TPMS

Come anticipato, i sensori TPMS sono obbligatori solo sulle auto immatricolate dal 2014 in poi. I vantaggi per la sicurezza e il benessere di chi viaggia in auto sono indubbi. Infatti, la corretta pressione delle gomme consente una migliore tenuta di strada, sia in rettilineo che in curva, e inoltre garantisce una uniforme usura dello pneumatico. Ciò si traduce in una sua maggiore durata, che consente di rinviare le spese relative al cambio gomme. In più, il corretto gonfiaggio delle gomme assicura sempre una migliore gestione dei consumi, garantendo quindi risparmio e sicurezza a tutta la famiglia!

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Prepararsi a viaggi lunghi con un neonato in auto

Tutta la famiglia è in viaggio

Il viaggio in auto insieme a tutta la famiglia e con la musica preferita come colonna sonora è un modo piacevole per godere delle vacanze.

Poter contare su un’auto personale durante gli spostamento è indispensabile soprattutto quando ci sono dei bambini piccoli. Sarai solo tu a stabilire la tabella di marcia: naturalmente dopo aver fatto i conti con il più piccolo dei tuoi compagni di viaggio.

Infatti, viaggiare in auto con un neonato può essere complicato già nel caso di spostamenti brevi, magari in città per adempiere a tutte le commissioni quotidiane. Se sei in procinto di organizzare una vacanza on the road, tiene d’occhio i nostri consigli per coniugare al meglio il desiderio d’avventura e le necessità dei più piccini.

Programma una partenza intelligente

Durante un viaggio in macchina la prima regola è stabilire una tabella di marcia. Programmare la cosiddetta partenza intelligente è indispensabile se a bordo c’è un bebè. Il buonsenso suggerisce di evitare di trascorrere in macchina le ore più calde della giornata e con un traffico più intenso. Anche se l’atmosfera dell’abitacolo è resa più piacevole dall’aria condizionata, spostamenti lunghi sotto il sole possono affaticare i passeggeri. Durante il viaggio vestite il piccolo viaggiatore in maniera comoda. Poiché dovrà stare seduto nel suo seggiolino anche per ore, scegli abiti leggeri e che non stringono.Mamma prepara il neonato a viaggiare in auto

Prima di metterti in viaggio, fai una scorta di cibo e bevande da tenere a portata di mano. Soprattutto in estate, una borsa termica con acqua fresca e frutta costituiscono un piacevole refrigerio per adulti e bambini. Il piccolo passeggero sarà più tranquillo se non salta la pappa. Quindi non può mancare tutto l’occorrente per allattare o per preparare un biberon durante la sosta.

Infatti, ogni spostamento in auto deve prevedere delle soste per permettere anche al guidatore di sgranchirsi le gambe e ritrovare la concentrazione.
Durante i viaggi più lunghi che impongono a tutto l’equipaggio di trascorrere tanto tempo seduti c’è il rischio di annoiarsi. I più soggetti a reazioni imprevedibili sono proprio i bambini. Anche in auto, i capricci sono sempre in agguato. Evita di lasciare il piccolo seduto da solo sul sedile posteriore e tieni a portata di mano qualche giochino con cui passare il tempo.

 

 

Non perdere di vista la sicurezza

Un viaggio in auto veramente riuscito non può prescindere dalle norme di sicurezza. I piccoli devono essere accomodati su seggiolini omologati, nel pieno rispetto della legge. Prima di partire, inoltre controlla lo stato dell’automobile. Per vivere un viaggio sicuro, senza spiacevoli imprevisti, tutto deve essere in ordine. Non dimenticare di controllare lo stato delle gomme. Proprio questa componente dell’automobile merita un’attenzione particolare. La pressione delle gomme, per esempio, è un dettaglio che deve essere supervisionato poiché determina la performance di tutto il veicolo. Assicurati che i parametri siano conformi a quanto riportato sul libretto per godere di una guida più fluida e di un consumo più efficiente del carburante.

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Truffe in auto: quali sono e come non cascarci

Oggi viviamo in un mondo di furbi, si sa, e le strade sono il territorio ideale per la messa in scena di truffe in auto degne della peggiore tradizione italiana. Quelle che vengono perpetrate a danno degli automobilisti sono delle autentiche trappole, studiate a tavolino da personaggi che, a prima vista, si distinguono per educazione e gentilezza. Fingendo, ovviamente.

Vediamo insieme quali sono le truffe più comuni che avvengono sulle nostre strade, e come è possibile difendersi.

La truffa della strisciata sulla fiancata

Una delle truffe più frequenti è quella della strisciata. Un’auto procede lentamente e si lascia sorpassare, ma a questo punto l’ignaro automobilista che sta effettuando il sorpasso sente un rumore sulla propria fiancata. Una volta conclusa la manovra, vede nello specchietto il conducente dell’auto sorpassata fargli dei gesti che lo invitano a fermarsi, anche con l’aiuto dei fari abbaglianti e del clacson.

Cos’è successo? Nel momento in cui le auto erano affiancate, il truffatore ha lanciato un oggetto (spesso, una semplice pallina) sulla fiancata del malcapitato. Ma quest’ultimo, di certo, non lo sa! Quando i conducenti accostano a bordo strada, il truffatore lamenta un presunto contatto tra le fiancate delle due auto (in realtà mai avvenuto) e chiede i danni.

Se l’automobilista raggirato propone di compilare il CID, ecco che il malvivente comincia a dissuaderlo da questa soluzione, col pretesto che la denuncia avrebbe l’effetto di comportare un premio molto più alto da pagare all’assicurazione. Egli, quindi, propone una composizione bonaria della lite, chiedendo una cifra ragionevole in contanti, e finge di avere fretta. Et voilà, il gioco è fatto: la vittima accetta per evitare esborsi più sostanziosi, e gli consegna spontaneamente la somma richiesta, senza in realtà aver mai urtato nessuno!

 

La truffa dello specchietto

Una dinamica molto simile al trucco dello specchietto. L’auto da sorpassare ha in realtà lo specchietto già danneggiato, ma l’automobilista ignaro viene indotto a credere, attraverso l’urto fittizio con una pallina, che in realtà sia stato lui a danneggiarlo. Dai 20 ai 70 euro, la sostanza non cambia: pagamento cash, sorrisi e stretta di mano, e la truffa è bella e completa.

 

La truffa della gomma forata

Il trucco della gomma bucata è un altro grande classico del repertorio truffaldino delle nostre strade. La vittima è ferma per prelevare al Bancomat, il truffatore gli buca una ruota, e una volta che la vittima riparte, lo segue, gli fa cenno che una ruota è bucata e si ferma insieme a lui, fingendo di volerlo aiutare… e intanto gli sottrae il portafogli e gli svaligia l’auto, accedendo all’abitacolo da un’altra portella.

Ladro truffa gomma forata

Il trucco è spesso posto in essere con l’aiuto di un complice, che effettivamente aiuta la vittima, mentre l’altro ripulisce gli interni da borse, portafogli e cellulari vari.

 

La truffa della corda sulla strada

Per ultimo, ricordiamo il nuovo trucco della corda, che viene tesa da un capo all’altra della strada e spezzata dall’auto della vittima al suo passaggio. Il rumore preoccupa l’automobilista che si ferma per rendersi conto di cosa sia successo, e intanto i ladri sono già saliti sul suo veicolo, portandoglielo via!

I nostri consigli per le truffe in auto

I nostri consigli per la sicurezza dalle truffe sono i seguenti: se venite coinvolti in una situazione simile a quelle appena descritte e avete il sospetto che qualcosa non quadri, insistete sempre per la compilazione del CID. Se la controparte si comporta in maniera evasiva, cercate di chiamare la Polizia Municipale. Occhi aperti, e in bocca al lupo!

E per aiutarti ad avere un’auto sempre sicura puoi scaricare gratuitamente una breve guida che ho creato per te. Eccola qui.

Convergenza e bilanciatura. Cosa sono e quando si fanno

Quando si è in viaggio con la propria auto, la salute delle proprie gomme è fondamentale per la sicurezza di chi occupa l’abitacolo. Se ti trovi alla guida e avverti dei fenomeni fastidiosi, come vibrazioni o leggeri sbandamenti, probabilmente hai bisogno di fare un salto dal tuo gommista di fiducia.

Le cause del malfunzionamento possono essere varie: ad esempio, potrebbe trattarsi di normale usura dei pneumatici. Ti ricordiamo che l’intero treno di gomme va cambiato all’incirca ogni 50.000 chilometri di percorrenza, mentre dopo 10-15.000 km è opportuno procedere alla loro inversione.Ma anche altre operazioni potrebbero rendersi necessarie: stiamo parlando di convergenza e bilanciatura. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

 

Convergenza e bilanciatura degli pneumatici, ecco quando servono

 

L’equilibratura delle gomme, o bilanciatura, serve a garantire che queste mantengano una corretta rotazione durante il percorso, senza che difetti nella loro circonferenza pregiudichino la stabilità del veicolo.

Convergenza e bilanciaturaPuò accadere, infatti, che le gomme si deformino leggermente, provocando dei fastidiosi sbalzi durante la marcia della vettura, o una costante vibrazione, che viene chiaramente avvertita dal conducente.

Per correggere tale difetto, occorre l’intervento di un gommista che, attraverso l’utilizzo di un apposito macchinario, riesce a individuare i difetti nella circonferenza delle ruote. In questi punti critici vengono applicati dei piccoli pesi autoadesivi, che riescono a riequilibrare le gomme, facendo in modo che la loro rotazione sull’asfalto torni regolare.

In tal modo viene ripristinata la sicurezza del veicolo, il comfort alla guida e inoltre vengono scongiurati inutili sprechi di carburante. L’intervento del gommista viene svolto nel giro di circa un quarto d’ora, ed ha un costo, in genere, che si aggira intorno ai 10-15 euro.

 

L’intervento di convergenza sulle ruote

 

La convergenza, invece, è un’operazione che non riguarda soltanto le gomme, ma più propriamente il sistema di sterzo dell’auto.

Un problema di convergenza è facilmente identificabile, quando l’auto tende a deviare verso destra o verso sinistra, se si percorre una strada diritta, senza toccare il volante. Altri segnali inequivocabili sono lo sbandamento del veicolo in curva e l’usura disomogenea delle singole gomme.

Si tratta di un’operazione leggermente più complessa della precedente, perché consiste nel restituire alle ruote la corretta angolatura e inclinazione. Il gommista effettua la convergenza su un apposito banco prova, intervenendo sulle testine dello sterzo.

La convergenza richiede un intervento più approfondito, e viene di solito praticata ad un costo di circa 30-40 euro.

Quando avvertite qualsiasi tipo di malfunzionamento, che potrebbe essere ricondotto ai vostri pneumatici, non esitate a rivolgervi al vostro gommista di fiducia, anche solo per un controllo e un consiglio sull’eventuale intervento da effettuare. Ricordate: la sicurezza prima di tutto, sempre. Per aiutarti ad avere un’auto sempre sicura per tutta la tua famiglia, ho creato una breve guida che puoi scaricare gratuitamente da qui. Buon viaggio!

Sicurezza dei bambini in auto

Cambiano le regole per tutelare la sicurezza dei bambini in macchina. Nuove e più severe sanzioni e nuove norme, in vigore dal 1 gennaio 2017, per la scelta dei seggiolini tutelano la sicurezza dei piccoli in viaggio con la famiglia.

L’obbligo del seggiolino per i più piccoli

I bambini rappresentano la categoria di viaggiatori più esposti a conseguenze negative durante un incidente stradale. Più degli adulti rischiano di essere scaraventati fuori dall’abitacolo in caso di urto e la delicatezza della loro conformazione fisica li rende più vulnerabili ed esposti al rischio di lesioni. Non solo durante i viaggi in autostrada, ma anche durante gli spostamenti cittadini, i più piccoli devono essere accomodati in un seggiolino omologato e perfettamente rispondente alle norme.
Con la legge entrata in vigore all’inizio dell’anno, l’Italia si adegua ad una normativa europea, vengono attuate delle restrizioni nella scelta dei seggiolini e viene modificato il criterio di scelta.
Le famiglie che già possiedono un seggiolino omologato possono continuare ad utilizzarlo, chi invece deve scegliere un nuovo accessorio per l’auto deve prestare attenzione alle nuove indicazioni per la sicurezza dei bambini in auto.

Seggiolino auto omologato per bambini

Cosa prevede la nuova legge?

La nuova legge ha introdotto una modifica del requisito di base. I bambini dovranno viaggiare nell’apposito seggiolino omologato fino al raggiungimento dei 150 centimetri di altezza. Il criterio per la definizione dell’obbligo nella precedente normativa era dato dal peso. Quando il bambino è prossimo al limite di altezza è possibile sostituire il seggiolino con il rialzo che gli permette di rimanere ancorato al sedile e di indossare la cintura di sicurezza efficacemente. Per i bambini a partire da 125 centimetri di altezza sarà possibile acquistare un rialzo omologato da fissare al sedile e utilizzarlo al posto del seggiolino. Le cinture devono essere sistemate all’altezza delle spalle e devono bloccare il torace: questi nuovi dispositivi servono ad evitare delle situazioni di probabile pericolo come le cinture che cingono il piccolo passeggero all’altezza del collo, una posizione che può rivelarsi molto dannosa anche in caso di incidenti lievi.

Quali sanzioni sono previste per i genitori inadempienti?

I genitori che non rispettano l’obbligo del seggiolino omologato espongono i propri figli a pericoli molto gravi in caso di incidente e possono incorrere in sanzioni. Se non viene rispettato l’articolo 172 del Codice Della Strada, all’automobilista viene imposta una multa dall’importo variabile da 80 a 323 euro e vengono sottratti 5 punti dalla patente. In caso di recidiva, ovvero chi riceve una multa per due volte nell’arco di due anni scatta la sospensione per un periodo che può variare dai 15 giorni ai 2 mesi.

Consigli utili

Quando viaggi in auto osserva tutti gli accorgimenti utili per tutelare tutti i tuoi compagni di avventura. Assicurati di aver posizionato il seggiolino nel modo corretto seguendo attentamente le indicazioni riportate nel foglio illustrativo fornito dal produttore e controlla l’efficienza della tua auto prestando particolare attenzione alla pressione delle gomme.

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Viaggiare in auto con il cane: sicurezza, benessere e legalità

Negli ultimi anni è in continua crescita il numero di famiglie che, al loro interno, accolgono animali domestici, cani e gatti in primis. In particolare, i cani presenti nelle case italiane sono circa 7 milioni. È soprattutto in prossimità delle vacanze estive, in occasione dei ponti o nel caso di weekend fuori porta, che i padroni devono trovare una soluzione adeguata per il proprio amico a quattro zampe. Se viaggi in auto, portare il tuo fedele amico con te senza sottoporlo ad un’esperienza traumatica significa preparare al meglio ogni dettaglio del viaggio stesso.
Solo un trasporto ben programmato eviterà di mettere a repentaglio la sicurezza non solo del migliore amico dell’uomo, ma anche di chiunque altro si trovi a bordo del veicolo. In questo articolo ti forniremo dei consigli per viaggiare in auto con il cane garantendogli il massimo benessere.

Educare un cane ai viaggi in auto

Sono soprattutto i cani di grossa taglia a rappresentare un potenziale pericolo nel caso in cui non venga dedicata la necessaria attenzione al loro trasporto. Un cane lasciato libero di vagare nell’abitacolo è fonte di distrazione. Una brusca frenata, inoltre, potrebbe dar luogo ad un incidente legato ad una reazione improvvisa del cane. È fondamentale che il cane sia educato ai viaggi in auto. Nei mesi precedenti, il consiglio è di ospitarlo nel veicolo in più di un’occasione, a motore spento, solamente per farlo ambientare.

Cosa stabilisce il nuovo codice della strada

Cani in auto nel Kennel

È il nuovo codice della strada, con l’art. 169, a sancire le regole relative al trasporto di persone, animali e oggetti a bordo di un veicolo a motore.
In particolare, per quanto riguarda gli animali domestici, è vietato il trasporto di più di un esemplare quando quest’ultimo può rappresentare un impedimento o un pericolo per chi guida. Sono 3 le soluzioni adottabili: trasportino (o Kennel rigido), imbragatura per cani e bagagliaio (utilizzando una rete divisoria apposita).

L’imbracatura si attacca alla cintura di sicurezza ma, come avviene per il Kennel, il suggerimento è di riservarsi un periodo di prova per verificare il comportamento del fedele amico. Tale sistema si caratterizza per la possibilità di sganciare il cane con un unico movimento.

Come contribuire al benessere del cane durante un viaggio in auto

Trasportare il cane in autoUn fenomeno che potrebbe verificarsi a bordo, soprattutto se il tuo cane non è abituato a viaggiare, è il mal d’auto. Quando tale reazione è legata ad ansie o fobie dell’animale, su parere del veterinario potrai fare ricorso alla somministrazione preventiva di medicinali appositi.

Al momento di partire ricordati di portare con te i documenti relativi all’animale, la ciotola per il cibo e una scorta d’acqua commisurata alla lunghezza del viaggio. Evita, invece, di far mangiare il cane nelle ore immediatamente precedenti il viaggio stesso, perché potrebbero sorgere problemi digestivi o di evacuazione.
Se per raggiungere la destinazione scelta è necessario percorrere un numero elevato di chilometri, oppure nel caso di coda o di incidente, una o più fermate permetteranno al cane di sgranchirsi e di fare i propri bisogni.

Prima di partire con tutta la famiglia ed il tuo amico peloso, controlla sempre lo stato delle tue gomme.
Per aiutarti ad avere un’auto sempre sicura, non solo per prepararti a viaggiare per le tue vacanze, ma 365 giorni all’anno, ho creato una breve guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.