I dati emersi negli ultimi anni rivelano una tendenza sempre più diffusa ad acquistare pneumatici online. Se il primo trimestre del 2017 si è contraddistinto per un vero e proprio “boom” in materia, anche nei mesi a venire le vendite su Internet sono apparse in continua crescita. All’aumentare del numero di gomme vendute ha fatto seguito la nascita sul di nuovi rivenditori online. Oggi, di conseguenza, l’offerta di gomme su Internet è sempre più ricca e variegata.

I numeri sono chiari, e indicano una netta contrapposizione tra acquisti di pneumatici online (+30% annuo) e acquisti sui canali tradizionali (sostanzialmente stabili). A spingere verso la Rete sono soprattutto i prezzi, in diversi casi decisamente inferiori. Ma ad una minore spesa corrispondono servizi affidabili? Continua a leggere per scoprirne di più.

Le gomme vendute in Rete sono davvero così convenienti?

I rivenditori sono in grado di vendere gomme su Internet a prezzi abbordabili anche grazie al fatto che, nel prezzo stesso, non sono incluse le spese per il montaggio (spesso, invece, nel prezzo finale è compresa la spedizione). Ad ogni modo, i siti migliori permettono di usufruire di tale operazione a prezzo ridotto in virtù delle convenzioni stipulate con le officine. Tuttavia, non sempre il risparmio è così evidente, tanto che, in media, si attesta al 5%. Anzi, quando la forbice tende ad essere troppo ampia (dal 20 per cento in su) dovresti iniziare a sospettare dell’affidabilità del rivenditore.

Una ragazza contatta il servizio clienti dopo aver acquistato le gomme per la sua auto onlineSe hai intenzione di procedere all’acquisto di un nuovo treno di gomme online, la prima cosa che dovresti fare è leggere le condizioni generali di vendita. Ricordati che qualsiasi e-shop è obbligato, per legge, a pubblicarle sul proprio sito. Una piattaforma che vende pneumatici, perché sia affidabile, deve mettere a disposizione un valido servizio clienti, meglio se contattabile avvalendosi di più canali (telefonicamente, via email, tramite chat). Un indirizzo postale, in aggiunta a quello email, potrebbe essere utilizzato per inviare eventuali reclami.

La diffusione di comportamenti illeciti

Alcuni siti, al fine di proporre prezzi estremamente bassi, decidono di operare “aggirando” quanto previsto dalle normative, evitando di versare l’Iva. Questo accade, ad esempio, vendendo gli pneumatici senza fattura. La mancanza di tale documento non rende possibile, per gli acquirenti, attivare la garanzia. Anzi, potresti essere accusato di incauto acquisto, finendo per dover pagare l’imposta non versata dal venditore. Subirai anche l’addebito di una sanzione, e la segnalazione alle istituzioni.

Altri venditori, pur non essendo presenti negli elenchi ufficiali del Ministero dell’Ambiente, incassano il contributo previsto per lo smaltimento delle gomme “fuori uso” senza procedere al successivo versamento.

Alcuni consigli per acquistare pneumatici su Internet

Ricordati che acquistando pneumatici in Rete senza avere competenza sufficiente, rischieresti di effettuare la scelta sbagliata. Potrebbe esserti utile frequentare forum dedicati agli appassionati di auto, in quanto troverai commenti e recensioni su numerosi e-shop in materia.

Tuttavia, la strada più praticabile consiste nel rivolgersi a un gommista tradizionale. Indicando il numero di chilometri percorsi abitualmente e le strade in cui ti trovi a circolare con maggiore frequenza, un professionista non avrà difficoltà a consigliarti gli pneumatici più adatti al tuo caso.

Può sembrare lapalissiano, ma è sempre bene ribadirlo: le gomme estive devono essere utilizzate durante la stagione calda, mentre quelle invernali vanno messe da parte nel momento in cui iniziano le belle giornate e il rischio di ghiaccio e nevicate diventa davvero irrisorio.

A differenza degli pneumatici invernali, realizzati per fare presa sulla neve, quelli estivi sono dotati di tre scanalature longitudinali che garantiscono una maggiore tenuta sull’asfalto bagnato, riducendo il rischio di aquaplaning e presentano un battistrada più elastico, fondamentale per resistere alla calura dei mesi più bollenti dell’anno. Tuttavia, soprattutto se il clima primaverile si fa attendere, non sempre è facile individuare il momento giusto per la sostituzione delle gomme, rischiando così di mettere a rischio non solo la propria sicurezza e quella della propria famiglia, ma anche il benessere delle proprie finanze.

Esistono infatti delle precise disposizioni di legge in merito alla sostituzione degli pneumatici estivi, e chi non le rispetta può incorrere in multe salate. Vediamo quindi quando e perché è necessario mettere da parte il tuo set di gomme invernali per passare a quelle estive.

Cosa dice la legge

Stando alla legge n. 120 del 2010, l’obbligo di montare gomme invernali o tenere le catene a bordo della tua auto termina il 15 aprile di ogni anno. Entro il 15 maggio, tuttavia, gli pneumatici invernali devono essere tassativamente sostituiti con quelli estivi, pena sanzioni amministrative che partono da 422 euro e possono arrivare a un massimo di 1682 euro, con annesso ritiro del libretto di circolazione. Di fatto, quindi, a partire dal 15 aprile tutti gli automobilisti hanno un mese esatto di tempo per mettersi in regola e montare il set di pneumatici estivi.

Gomme estive auto su pratoI vantaggi degli pneumatici estivi

Oltre a permetterti di evitare una sanzione, le gomme estive garantiscono sensibili vantaggi anche in termini di risparmio e prestazioni. Essendo meno suscettibili al surriscaldamento, per via del loro maggior contenuto di gomma naturale, gli pneumatici estivi hanno prestazioni migliori e permettono alla tua auto di consumare meno carburante mentre è in viaggio. La maggiore tenuta sul bagnato di queste gomme, inoltre, ti permette di guidare tranquillamente anche durante gli acquazzoni estivi.

Ci sono delle eccezioni?

Sono esonerati dall’obbligo di montare pneumatici estivi tutti coloro che montano un set di gomme 4 stagioni. Caratterizzate da un disegno del battistrada tipico degli pneumatici invernali e da una composizione simile a quella degli estivi, queste gomme sono adatte per ogni periodo dell’anno e non devono quindi essere cambiate entro il 15 maggio. Un’altra eccezione riguarda le gomme che hanno un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione. L’indice di velocità è una lettera seguita da dei numeri,che si trova sulla spalla della gomma, e indica la velocità massima a cui è possibile viaggiare. Ad esempio, la lettera “Q” significa che la velocità massima che quello pneumatico può sopportare è di 160 km/h.

Pneumatici ricostruiti. Un’opportunità di risparmio da non sottovalutare

Sono sempre di più le persone costrette a trascorrere diverse ore della propria giornata a bordo di una vettura. Che si tratti di spostamenti dettati da motivi di lavoro, o da impegni legati alla famiglia, i km percorsi finiscono per accumularsi rapidamente. Questo, ovviamente, ha ripercussioni, più o meno marcate, sulle diverse componenti dell’auto. Se desideri viaggiare in sicurezza, e non esporre gli eventuali passeggeri a rischi inutili, ricordati innanzitutto dell’importanza rivestita dagli pneumatici, unico elemento a diretto contatto con il fondo stradale. Delle gomme in perfette condizioni sono essenziali per garantire una tenuta ottimale, soprattutto in presenza di pioggia e neve, ghiaccio e vento. Hai verificato il battistrada, e pensi sia giunto il momento di acquistare un nuovo treno di gomme? Hai sentito parlare degli pneumatici ricostruiti, ma non sei certo della loro efficacia? E, soprattutto, come fare a riconoscerli? Continua a leggere per scoprirlo.

Differenza tra pneumatici ricostruiti e rigenerati

Cosa si intende per gomme ricostruite e cosa le differenzia dai modelli rigenerati? Questi ultimi rappresentano gomme consumate (note anche come carcasse) oggetto di un intervento che prevede l’applicazione di un battistrada nuovo. Si parla di pneumatici ricostruiti, invece, quando il battistrada viene eliminato e sostituito da un materiale ottenuto da gomme nuove. Tali gomme devono anche essere conformi all’originale.

Per quanto riguarda la parte esterna, prima si sottopongono le gomme alle procedure di convergenza ed equilibratura, quindi alla fase di vulcanizzazione. È grazie a tale operazione che le componenti nuove ed usate riescono ad amalgamarsi alla perfezione. Tieni presente che le gomme ricostruite sono sottoposte ai medesimi test utilizzati per i modelli appena usciti dalle fabbriche. Solo al termine dei test viene assegnata la certificazione europea, necessaria per ottenere l’ok alla commercializzazione.

Come riconoscere degli pneumatici ricostruiti?

Ti sarà sufficiente osservare la sigla presente sul lato del pneumatico per essere certo che, quelle che stai osservando, siano delle gomme ricostruite. Il parametro europeo Ece Onu ha deciso di adottare le sigle “108 R” e “109 R”, la seconda delle quali riservata ai mezzi pesanti. Sugli pneumatici appare anche un cerchio che presenta, al suo interno, la lettera “E”. Quest’ultima è affiancata da un numero, differente in base al Paese di produzione; nel caso dell’Italia la scelta è ricaduta sul 2.

Segue una serie formata da 6 numeri, attraverso i quali identificare la fabbrica di produzione. Infine, devono essere presenti la denominazione “Ricostruito” (o l’equivalente “Retread”), il marchio del ricostruttore, la settimana e l’anno in cui l’operazione è stata portata a termine.

Battistrada Le gomme ricostruite costano meno: ma sono sicure?

Se hai individuato un modello di pneumatici ricostruiti a buon prezzo, ma vuoi essere certo che risparmiare non significhi sacrificare la sicurezza, quali elementi dovrai prendere in considerazione?
Da questo punto di vista l’etichetta europea è un elemento fondamentale. Sarà confrontando le etichette dei diversi modelli in commercio che potrai effettuare una l’acquisto migliore. Accertati di montare sulla tua auto degli pneumatici che siano conformi allo dimensioni riportate sulla carta di circolazione.

Una volta montato il treno di gomme, e percorsi numerosi chilometri, verifica lo spessore del battistrada. In base a quanto previsto dal Codice della Strada, lo stesso battistrada dovrà avere uno spessore minimo di 1.6 mm. Almeno una volta ogni 5 anni, infine, ricordati di sottoporre a “check up” le gomme rivolgendoti al tuo gommista di fiducia.

L’inverno è ormai alle porte; le ore di luce si riducono, le giornate di pioggia si moltiplicano e, complice il brusco calo delle temperature, le strade presentano più insidie per chi è costretto a muoversi in auto nelle ore più fredde. Non a caso è scattato, come ogni anno, l’obbligo di dotare i veicoli di gomme da neve o di catene.

Un’alternativa, per chi desidera guidare in tutta sicurezza anche su fondo bagnato, ghiacciato o innevato, è rappresentata dall’acquisto di un set di pneumatici invernali. Ma quali sono quelli più silenziosi? Nei prossimi paragrafi lo scopriremo assieme.

Auto viaggia su una strada in inverno con l'obbligo di catene o gomme da nevePneumatici invernali: caratteristiche principali e rumorosità

Prima di indicare le migliori gomme invernali dal punto di vista della silenziosità è utile fare una veloce panoramica sulle caratteristiche che differenziano tale tipologia di pneumatici. Innanzitutto, merita di essere ricordata la miscela decisamente più morbida ed elastica rispetto a quella delle gomme estive, volta a garantire un’eccellente aderenza. Se il battistrada presenta delle piccole sezioni, sulla superficie appaiono diverse incisioni; l’obiettivo, anche in questo caso, è migliorare l’aderenza su ghiaccio e neve.

Fatta questa premessa concentriamoci sulla rumorosità degli pneumatici provocata, tra l’altro, dal rotolamento delle gomme sull’asfalto durante la marcia, indipendentemente dalla durata del viaggio. Ma sono anche altri i fattori che provocano rumore all’interno dell’abitacolo, dalle condizioni del fondo stradale al vento, fino a quelli “strutturali”, oppure provenienti dal motore. L’elemento sul quale risulta più semplice intervenire senza affrontare spese eccessive, è lo pneumatico. Se in alcuni casi la soluzione è ricercata in una migliore insonorizzazione dell’abitacolo, alcuni produttori di pneumatici hanno ideato particolari tecnologie interessanti.

Pneumatici silenziosi? La Silent Technology di Toyo Tyres

Se Pirelli ha pensato di ricorrere a materiali fonoassorbenti, Toyo Tires ha presentato un dispositivo denominato “Silent Technology”. Il produttore ha individuato, tra le cause principali della rumorosità, i flussi d’aria che si vengono a creare nelle gomme in seguito allo spostamento e alla vibrazione dell’aria stessa. Tali flussi, inevitabilmente, finiscono per ripercuotersi, a livello di rumore, sulle parti meccaniche dell’auto.

La soluzione? Silent Technology, una pellicola forata progettata per regolare i flussi d’aria che riesce ad intervenire efficacemente sui rumori generati.
Il sistema a forma di arco, che adotta degli inserti cilindrici in schiuma, viene installato direttamente nella gomma.
Scegliendo uno pneumatico che adotti tale tecnologia cosa potrai aspettarti? Sicuramente usufruirai di una guida sicuramente meno stressante grazie ad una maggiore silenziosità. A beneficiarne, ovviamente, sarà la tua concentrazione.

SoundComfort di Goodyear per una guida confortevole

Anche Goodyear è voluta intervenire, proponendo sul mercato degli pneumatici invernali con tecnologia “SoundComfort, già sperimentata con ottimi risultati , in termini di riduzione delle vibrazioni dell’aria, sulle gomme estive. In questo caso è un anello in schiuma di poliuretano a celle aperte ad essere applicato sulla superficie interna delle gomme stesse. La scelta è ricaduta su una schiuma particolarmente leggera che potesse limitare notevolmente l’impatto su resistenza al rotolamento e chilometraggio. Goodyear ha indicato come, avvalendosi di tale tecnologia, sia possibile migliorare notevolmente la silenziosità nell’abitacolo, fino al 50% in più rispetto alla concorrenza.

Come sempre, se hai dubbi e non sai decidere quale sia lo pneumatico migliore per la tua auto e più adatto alle tue esigenze di guida, il mio consiglio è di chiedere un consiglio al tuo gommista di fiducia che saprà guidarti nella scelta.

12Scegliere le gomme giuste per la tua auto non è mai una decisione facile, soprattutto quando di parla di fuoristrada. Oltre a dover valutare la qualità degli pneumatici, infatti, in questo caso è necessario considerare quali sono le tue abitudini.

Utilizzi il fuoristrada per le scampagnate in famiglia della domenica o lo guidi anche per il resto della settimana? E che tipo di terreno o fondo incontri quando porti il tuo veicolo off-road? Tenendo a mente le tue risposte, vediamo quindi quali sono i tipi di gomme per il fuoristrada e come scegliere quelli più adatti a te.

Gomme stradali/estive

Se per la maggior parte del tempo guidi il tuo fuoristrada o SUV in città o lo utilizzi anche per viaggi in autostrada, la gomma più adatta per il tuo benessere è quella estiva. I solchi del battistrada sono poco profondi e formano dei disegni che aiutano a drenare più facilmente l’acqua, rendendo la guida sicura anche su fondo bagnato. La scarsa profondità del battistrada le rende anche gomme silenziose, perfette per la guida sull’asfalto.

Fuoristrada su una strada sterrata in montagna Gomme M+S/invernali

Le gomme M+S sono quelle che troviamo montate sui fuoristrada appena acquistati, proprio per via della loro versatilità. Sono gli pneumatici invernali per antonomasia: la sigla M+S, infatti, sta per “Mud” e “Snow”, cioè fango e neve, sui quali garantiscono una buona motricità. Sono adatte per chi usa il fuoristrada per andare a sciare, ma sono ancora prettamente delle gomme da asfalto.

Gomme A/T

Nate per permettere di guidare in sicurezza su ogni fondo, le gomme A/T, da “All-Terrain”, sono il compromesso ideale per chi desidera ottenere prestazioni discrete sia su strada che fuori. Sono particolarmente adatte per percorsi fuoristrada leggeri e strade sterrate, con vettura mediamente carica. Il disegno del battistrada più marcato le rende rumorose sull’asfalto.

Gomme M/T

Le gomme M/T, la cui sigla sta per “Mud Terrain”, terreno fangoso, presentano un battistrada con solchi profondi e una tassellatura più larga rispetto agli A/T, che prosegue anche sui lati. I fianchi dello pneumatico sono rinforzati da fili di acciaio per evitare che siano forati da rocce appuntite. Queste gomme dal look aggressivo hanno un’ottima trazione su neve, terra, fango e rocce, ma sono rigidi e rumorosi su strada. Ideali per brevi spostamenti sull’asfalto e lunghi percorsi, anche accidentati, sullo sterrato.

Gomme O/R

Anche se sono omologati per l’uso stradale, questi pneumatici sono destinati all’uso fuoristradico su qualsiasi terreno, anche per veicoli pesanti. Il battistrada robusto con scanalature profonde e i tasselli estremamente sporgenti garantiscono una tenuta eccellente anche sui terreni più insidiosi, rendendoli adatti anche per i veicoli militari. Da usare con estrema cautela su strada, su cui sono rumorosissime. Sono le gomme per fuoristrada che fanno per te se usi il tuo veicolo quasi esclusivamente per l’off-road.

Ti ho parlato delle varie tipologie di gomme per il tuo fuoristrada, se però hai ancora dei dubbi ti consiglio di rivolgerti al tuo gommista di fiducia per aiutarti a scegliere lo pneumatico più adatto alla tua auto.

A seguito di quanto disposto dall’art. 6 del Codice della Strada, con l’avvicinarsi del periodo invernale entra in vigore (la data può variare di anno in anno ma, solitamente, è compresa tra novembre ad aprile) l’obbligo di dotare i veicoli di pneumatici invernali idonei a neve e ghiaccio, o di catene da neve. Il mercato offre un gran numero di pneumatici invernali, proposti sia da produttori di fama mondiale che da realtà meno conosciute. Come fare a districarsi, assicurandosi gomme in grado di garantire ottime prestazioni e, di conseguenza, di permettere alla tua auto di circolare nella massima sicurezza? Continua a leggere se desideri scoprire quali sono le migliori gomme invernali 2018/2019.

Obbligo di pneumatici invernali o catene a bordoPneumatici invernali: quali sono le caratteristiche distintive?

Innanzitutto considera che le prestazioni delle gomme su ghiaccio e neve sono garantite da una serie di elementi: la mescola speciale utilizzata, la presenza di tasselli dotati di incavi profondi, l’impiego di lamelle sul battistrada. Queste ultime, in particolare, assicurano una migliore aderenza e, di conseguenza, spazi ridotti di frenata, a tutto vantaggio della sicurezza. Non devono essere dimenticati la riduzione del rumore prodotto dall’attrito con l’asfalto, e il minor consumo di carburante.

Fatta questa premessa analizziamo ora i risultati dei test condotti dal TCS (acronimo di Touring Club Svizzero) su 28 pneumatici invernali, suddivisi in due categorie: gomme per utilitarie (12) e destinate alle berline medie (16).
I criteri impiegati per la valutazione delle prestazioni in condizioni invernali sono stati 18; a questi si sono aggiungi altri criteri volti a valutare la rumorosità, l’usura e il consumo di carburante.

Le gomme da neve migliori in base ai risultati dei test del TCS

Tra gli pneumatici invernali di dimensioni 175/65 R14 a primeggiare in classifica sono stati gli pneumatici invernali Continental WinterContact TS86o; un risultato ottenuto soprattutto grazie alle prestazioni evidenziate su asfalto bagnato e innevato. Al secondo posto si è piazzato il modello Dunlop Winter Response 2, accreditato di prestazioni eccellenti a livello di consumo carburante. Nella lista “pneumatici consigliati” rientrano le Firestone Winterhawk 3 (nonostante alcune lacune mostrate sul bagnato), le Nokian WR D4 (prestazioni ottime su ghiaccio) e le Goodyear UltraGrip 9 (apprezzate soprattutto per la particolare resistenza all’usura).

Passando alla categoria di gomme di dimensioni 205/55 R16, sono sempre le Continental WinterContact TS86o a mostrare le migliori performance in termini di rumorosità e consumo di carburante. Sono state giudicate molto equilibrate le prestazioni dei modelli Dunlop Winter Sport 5 e Goodyear UltraGrip 9. Consigliate, infine, le Michelin Alpin 5 e le Kleber Krisalp HP 3. Se le prime eccellono su asciutto e a livello di usura, ma mostrano alcune carenze su neve, le seconde non convincono pienamente sul bagnato.

Cosa valutare prima di procedere all’acquisto?

Se sei in procinto di acquistare un set di gomme invernali, optando per degli pneumatici inseriti, al termine dei testi TCS, tra le categorie “molto raccomandato” “raccomandato” o “consigliato”, sarai certo di operare un acquisto di valore. Renderai così sicura la tua guida anche su strade ghiacciate, innevate o bagnate. Prima di acquistare, indipendentemente dal fatto di procedere via internet o recandoti da un gommista, non dimenticarti di verificare la data di fabbricazione delle gomme; quest’ultima compare sul numero DOT di 4 cifre impresso sul fianco della gomma. Da cosa deriva l’importanza di tale data? Dal fatto che pneumatici recenti possono godere di tecniche di produzione più evolute. Limitare la scelta a gomme non più vecchie di 3 anni ti metterà al riparo da un possibile decadimento delle prestazioni.

Ti è mai capitato di ritrovarti, durante un viaggio in auto, con una gomma a terra? Si tratta di un problema piuttosto comune, soprattutto per chi è abituato a guidare quotidianamente, e non solo su asfalto. Verificatosi questo inconveniente, sono due le opzioni a disposizione di chi si trova ad affrontarlo: montare la ruota di scorta o utilizzare un apposito kit di gonfiaggio.

Ma in quali casi è preferibile ricorrere al primo? E la seconda, pur essendo un’alternativa estremamente pratica, si dimostra sufficientemente valida? Proseguendo la lettura delle prossime righe potrai trovare utili indicazioni in proposito, volte ad aiutarti a scegliere in base alla situazione specifica.

Il successo dei kit di montaggio: un acquisto da consigliare?

Negli ultimi anni i kit di montaggio hanno visto crescere rapidamente il numero di estimatori. Questo dispositivo vede la presenza di un compressore di piccole dimensioni, al quale sia affianca una sostanza dalla consistenza gommosa (quasi collosa). Cosa dovrai fare per usare il kit di emergenza? Ti sarà sufficiente iniettare la sostanza con il compressore all’interno dello pneumatico, quindi gonfiare la gomma.

Kit di riparazione gomme

Questa soluzione ti consentirà di fronteggiare temporaneamente una foratura di dimensioni contenute. Potrai adottarla solo per “tamponare” il danno. Terminato il lavoro sullo pneumatico raggiungerai in tutta sicurezza il gommista più vicino senza rischiare di danneggiare in modo più serio la ruota coinvolta.

Rispetto al ruotino il kit di gonfiaggio è più economico e garantisce, inoltre, un ingombro sicuramente inferiore. Tra i punti deboli deve essere ricordata la sua inutilità in caso di squarci e di grosse forature.

Il ruotino di scorta è ancora utile?

Passando a trattare il ruotino di scorta, quest’ultimo si rivela ideale non solo per le forature di grandi dimensioni ma anche qualora le stesse forature, pur piccole, si verifichino sul fianco del battistrada. L’appellativo “ruotino” nasce dal fatto che questo pneumatico è più piccolo di quelli montati sugli assi. Confrontata con il kit la ruota di scorta comporta un esborso maggiore di denaro. A questo svantaggio si deve aggiungere la consapevolezza che diverse persone non sono ancora in grado, per mancanza di pratica, di procedere alla sostituzione della gomma forata. Proprio per tali motivi diverse case automobilistiche hanno scelto di eliminarle dalla dotazione delle vetture, preferendo adottare degli pneumatici runflat, oppure dei compressori.

Tieni presente che se il tuo ruotino di scorta giace da anni nel bagagliaio, al momento del bisogno sarà, con ogni probabilità, inservibile. Il mancato utilizzo porta inevitabilmente la gomma a sgonfiarsi; controllarne regolarmente la pressione eviterà alla stessa di invecchiare precocemente e di indurirsi. Per quanto preferibile, il ruotino presenta una superficie di contatto minore rispetto ad una ruota normale. Questo significa riduzione della quantità di trazione che, a sua volta, si traduce in un aumento della distanza di arresto. Infine, è necessario sottolineare come, una volta montato, controllo di trazione ed ABS non saranno in grado di svolgere il loro compito abituale.

Se vuoi saperne di più sul come manutenere le gomme della tua auto puoi scaricare la guida gratuita che ho preparato per te “3 errori da evitare nella manutenzione delle gomme“.

Controllare periodicamente lo stato degli pneumatici e procedere, se necessario, alla loro sostituzione in caso di usura eccessiva, è indispensabile per garantire la massima sicurezza a chi si trova a bordo di un veicolo. Tuttavia, questo significa avere a che fare, ogni anno, una grande quantità di gomme inutilizzabili.
È sufficiente considerare che, nel Vecchio Continente, gli pneumatici da smaltire annualmente hanno ormai raggiunto l’impressionante cifra di 2 milioni di tonnellate. A causa dei materiali impiegati, abbandonare le gomme all’aperto comporta enormi problemi a livello ambientale. Fortunatamente, negli ultimi tempi, una maggiore attenzione alla salute della terra ha favorito il riciclo.
Ad esempio, nel nostro Paese sono più di 700 i campi da calcio ottenuti da vecchie gomme d’auto ridotte in polvere. Anche tu potrai, nel tuo piccolo, fornire un contributo, trasformando un treno di gomme in originali fioriere, cucce per cani, tavolini da giardino o, addirittura, giochi per bambini.

Fioriera da giardino con vecchi pneumatici: come realizzarla

La prima operazione da compiere per dar luogo ad una fioriera sarà lavare lo pneumatico. Una volta asciutto scegli una vernice e dipingi la superficie della gomma. Avvalendoti di una serie pennelli di diversa grandezza sarai certo di non lasciare alcune zone senza vernice, soprattutto se sono presenti intagli profondi. Utilizzare una vernice spray ridurrà le tempistiche. Non ti rimarrà altro che posizionare la gomma in giardino, riempire il centro vuoto con del terriccio e piantarvi dei fiori.

Se, invece, l’intenzione è quella di appendere lo pneumatico, legalo con una corda e disponi al suo interno i tuoi vasi preferiti. In alternativa potrai fissare la gomma direttamente al muro con un chiodo.

Cuccia per cani o accogliente pouf?

Il tuo cane ama dormire all’aperto? saranno sufficienti pochi passi per offrirgli una cuccia nuova. Lava lo pneumatico, vernicialo a piacere e rivestilo con delle coperte, aggiungendo dei cuscini per rendere il giaciglio più comodo.

Non hai un amico a 4 zampe? Poco male, in quanto avrai solamente bisogno di 2 gomme per realizzare un pouf da posizionare in giardino. Disponi gli pneumatici uno sull’altro, quindi pratica dei buchi con un trapano, in modo che sia possibile fissarvi delle viti piuttosto lunghe. Bloccale con dei dati per ottenere una struttura solida. A questo punto vernicia la gomma. Completa il tutto prendendo un cerchio in compensato e fissandovi un cuscino in gommapiuma, foderando con della stoffa.

Altalena con pneumatico vecchioAltre idee per riciclare pneumatici usati: tavolo da salotto, altalena e sabbiera

Uno pneumatico e uno specchio rotondo saranno sufficienti per creare con le tue mani un tavolino, da porre in salotto o in giardino. Pulisci e lucida gli pneumatici (il loro numero varierà in base all’altezza che vorrai dare al tavolino), quindi ponili l’uno sull’altro incollandoli tra loro (o legandoli in più punti con una corda). Per concludere poni lo specchio, fissandolo con attenzione.

I tuoi bambini vogliono divertirsi in giardino? Gli pneumatici sono ideali per realizzare in pochi attimi un’altalena. Riempiti di sabbia, invece, permetteranno ai più piccoli di avere uno spazio nel quale creare castelli e giocare con le formine.

Le gomme vecchie della tua auto si prestano a diventare oggetti divertenti e utili. Ricorda di tenere sempre sotto controllo lo stato di usura dei tuoi pneumatici e rivolgiti al tuo centro assistenza di fiducia per farti consigliare al meglio. E se le tue gomme saranno da cambiare, non buttarle, ma metti in gioco la tua creatività e fammi sapere quale nuova vita hai dato ai tuoi vecchi pneumatici.

D’inverno, tutti gli automobilisti che vivono in zone soggette a nevicate più o meno consistenti devono necessariamente ricorrere alla sostituzione degli pneumatici estivi con quelli invernali. Se ti ritrovi in questa descrizione, avrai già sicuramente sentito parlare delle gomme chiodate, che insieme alle catene rappresentano una delle due alternative possibili per guidare sulla neve in sicurezza. Trattandosi di una soluzione ormai poco usata, sebbene ancora prevista dal Codice della Strada, andremo oggi a spiegarti quando è possibile usare gli pneumatici chiodati e perché.

Come funzionano gli pneumatici chiodati?

Gomme invernali per autoGli pneumatici chiodati sono di fatto delle gomme invernali equipaggiate con appositi chiodi che sporgono dal battistrada per uno spessore non superiore a 1,5 mm. Su ogni gomma possono inoltre essere presenti dagli 80 ai 160 chiodi a seconda delle sue dimensioni e del disegno del battistrada. Il principio di funzionamento è invece piuttosto semplice: l’abbinamento fra le scanalature profonde e i chiodi sporgenti permette di ottenere un’ottima aderenza sulle strade innevate o ghiacciate, superiore addirittura a quella garantita dalle gomme invernali o dalle catene da neve.
Di contro, però, montando tali pneumatici non potrai superare i 90 Km/h sulle strade ordinarie e i 120 Km/h in autostrada, anche in assoluta assenza di neve o ghiaccio. Inoltre, l’elevato rumore di rotolamento può compromettere il benessere dei passeggeri, pertanto, considera sempre questo aspetto se decidi di montare tali gomme prima di un viaggio (anche di breve durata) con la tua famiglia.

Quando si possono montare?

In Italia, il Codice della Strada consente l’utilizzo di pneumatici chiodati nel periodo compreso fra il 15 novembre e il 15 marzo, a patto che vengano installate su tutte le ruote.
Nella maggior parte dei casi un treno di pneumatici invernali dotati di intagli lamellari ti consente comunque di circolare in sicurezza sulle strade ghiacciate o lievemente innevate. Quando lo strato di neve o ghiaccio sull’asfalto diventa tuttavia più consistente, occorrono misure più estreme come l’applicazione delle catene oppure l’installazione di pneumatici chiodati su tutte le ruote.

Quando conviene utilizzarli?

In caso di nevicate abbondanti l’utilizzo di catene o pneumatici da neve è praticamente obbligatorio.

Come capire, dunque, quale sia la scelta migliore? Innanzitutto devi considerare i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni. Le catene da neve, infatti, puoi portarle sempre con te e montarle all’occorrenza sui normali pneumatici invernali. Di contro, la loro installazione richiede tempo e una buona dose di esperienza e manualità.
Nel caso in cui ti trovassi spesso a guidare su strade innevate, può essere invece conveniente optare per il montaggio delle gomme chiodate, che ti permettono di viaggiare in sicurezza senza l’ausilio delle catene. In tal caso, comunque, ricordati che dovrai ridurre la velocità di marcia fino ai limiti consentiti e sopportare la maggiore rumorosità delle gomme.
Prima di effettuare tale scelta, comunque, rivolgiti sempre a un centro di assistenza pneumatici per avere ulteriori consigli e delucidazioni.

Il cambio gomme rappresenta un obbligo di legge; è il codice della strada, nello specifico, ad occuparsi della sua regolamentazione. Se nei mesi più freddi la tua auto ha beneficiato della presenza di pneumatici invernali, la stagione primaverile, si caratterizza per giornate più lunghe e soleggiate, e temperature destinate a raggiungere valori sempre più elevati con il passare dei giorni. Proprio per questo, come ogni anno, a partire dal 15 aprile scatta l’obbligo della sostituzione delle gomme di tipo M+S con gli pneumatici estivi. Se te ne sei dimenticato non preoccuparti; avrai tempo un mese per metterti in regola, visto che il termine ultimo per non incorrere in sanzioni è fissato al 15 maggio.

I vantaggi delle gomme estive

Le gomme estive garantiscono prestazioni ottimali nei mesi più caldi dell’anno, soprattutto in termini di tenuta di strada. A distinguere gli pneumatici estivi dai modelli invernali è, innanzitutto, la differente miscela (minore percentuale di gomma naturale per una maggiore elasticità). I tasselli, in tale tipologia di gomme, sono pieni e non dotati di sottili intagli come quelli degli pneumatici invernali. Sarà percorrendo tratti d’asfalto bagnato che potrai renderti conto delle performance delle gomme estive. La presenza di 3 scanalature longitudinali ti permetterà di affrontare l’acqua senza timore. Il rischio di incorrere nel fenomeno dell’aquaplaning, in questi casi, è molto limitato. Prestazioni migliori si associano ad un minor consumo di carburante.

Cambio gomme estate 2018Le eccezioni al cambio gomme

Sono due le eccezioni ammesse dal codice della strada in merito alla sostituzione delle gomme invernali. Il primo caso ha per oggetto le auto che montano un set di gomme 4 stagioni. Tali pneumatici, infatti, sono progettati per garantire buoni livelli di performance in qualunque periodo dell’anno. Questo senza mettere a repentaglio la sicurezza di chi guida, degli eventuali passeggeri e dei veicoli incontrati lungo la strada. Normalmente le 4 stagioni sono consigliate ai possessori di veicoli di piccole dimensioni abituati a percorrere un numero esiguo di chilometri nel corso dell’anno.

La seconda eccezione fa riferimento alle gomme che presentano un indice di velocità uguale (oppure superiore) a quello riportato sulla carta di circolazione.

Non hai idea di quale sia l’indice di velocità dei tuoi pneumatici? Lo troverai sulla spalla della gomma, con una lettera seguita da un numero; è proprio quest’ultimo ad indicare la velocità massima che il tuo veicolo è in grado di raggiungere.

Mancato cambio? Ecco le sanzioni

Le persone che non procedono alla sostituzione delle gomme invernali con gli pneumatici estivi entro il 15 maggio sono soggette a sanzioni amministrative, così come previsto dal codice della strada. Tali sanzioni vanno da un minimo di 422 euro ad una cifra massima di 1.682 euro. Alle contravvenzioni si aggiunge il ritiro del libretto di circolazione.

Montaggio fai da te e pneumatici usati: è la scelta migliore?

Prima di procedere alla sostituzione delle gomme tieni presente che affidarsi ad un professionista in materia ha dei vantaggi non indifferenti, sia in termini di tempo che di montaggio corretto del set di pneumatici. Se, invece, hai pensato di procedere all’acquisto di gomme usate, ricordati che non è semplice valutare il livello di usura raggiunto. Inoltre, in molte occasioni, la differenza di prezzo tra gomme nuove e usate è minima, tanto da non giustificare la seconda opzione.