12Scegliere le gomme giuste per la tua auto non è mai una decisione facile, soprattutto quando di parla di fuoristrada. Oltre a dover valutare la qualità degli pneumatici, infatti, in questo caso è necessario considerare quali sono le tue abitudini.

Utilizzi il fuoristrada per le scampagnate in famiglia della domenica o lo guidi anche per il resto della settimana? E che tipo di terreno o fondo incontri quando porti il tuo veicolo off-road? Tenendo a mente le tue risposte, vediamo quindi quali sono i tipi di gomme per il fuoristrada e come scegliere quelli più adatti a te.

Gomme stradali/estive

Se per la maggior parte del tempo guidi il tuo fuoristrada o SUV in città o lo utilizzi anche per viaggi in autostrada, la gomma più adatta per il tuo benessere è quella estiva. I solchi del battistrada sono poco profondi e formano dei disegni che aiutano a drenare più facilmente l’acqua, rendendo la guida sicura anche su fondo bagnato. La scarsa profondità del battistrada le rende anche gomme silenziose, perfette per la guida sull’asfalto.

Fuoristrada su una strada sterrata in montagna Gomme M+S/invernali

Le gomme M+S sono quelle che troviamo montate sui fuoristrada appena acquistati, proprio per via della loro versatilità. Sono gli pneumatici invernali per antonomasia: la sigla M+S, infatti, sta per “Mud” e “Snow”, cioè fango e neve, sui quali garantiscono una buona motricità. Sono adatte per chi usa il fuoristrada per andare a sciare, ma sono ancora prettamente delle gomme da asfalto.

Gomme A/T

Nate per permettere di guidare in sicurezza su ogni fondo, le gomme A/T, da “All-Terrain”, sono il compromesso ideale per chi desidera ottenere prestazioni discrete sia su strada che fuori. Sono particolarmente adatte per percorsi fuoristrada leggeri e strade sterrate, con vettura mediamente carica. Il disegno del battistrada più marcato le rende rumorose sull’asfalto.

Gomme M/T

Le gomme M/T, la cui sigla sta per “Mud Terrain”, terreno fangoso, presentano un battistrada con solchi profondi e una tassellatura più larga rispetto agli A/T, che prosegue anche sui lati. I fianchi dello pneumatico sono rinforzati da fili di acciaio per evitare che siano forati da rocce appuntite. Queste gomme dal look aggressivo hanno un’ottima trazione su neve, terra, fango e rocce, ma sono rigidi e rumorosi su strada. Ideali per brevi spostamenti sull’asfalto e lunghi percorsi, anche accidentati, sullo sterrato.

Gomme O/R

Anche se sono omologati per l’uso stradale, questi pneumatici sono destinati all’uso fuoristradico su qualsiasi terreno, anche per veicoli pesanti. Il battistrada robusto con scanalature profonde e i tasselli estremamente sporgenti garantiscono una tenuta eccellente anche sui terreni più insidiosi, rendendoli adatti anche per i veicoli militari. Da usare con estrema cautela su strada, su cui sono rumorosissime. Sono le gomme per fuoristrada che fanno per te se usi il tuo veicolo quasi esclusivamente per l’off-road.

Ti ho parlato delle varie tipologie di gomme per il tuo fuoristrada, se però hai ancora dei dubbi ti consiglio di rivolgerti al tuo gommista di fiducia per aiutarti a scegliere lo pneumatico più adatto alla tua auto.

A seguito di quanto disposto dall’art. 6 del Codice della Strada, con l’avvicinarsi del periodo invernale entra in vigore (la data può variare di anno in anno ma, solitamente, è compresa tra novembre ad aprile) l’obbligo di dotare i veicoli di pneumatici invernali idonei a neve e ghiaccio, o di catene da neve. Il mercato offre un gran numero di pneumatici invernali, proposti sia da produttori di fama mondiale che da realtà meno conosciute. Come fare a districarsi, assicurandosi gomme in grado di garantire ottime prestazioni e, di conseguenza, di permettere alla tua auto di circolare nella massima sicurezza? Continua a leggere se desideri scoprire quali sono le migliori gomme invernali 2018/2019.

Obbligo di pneumatici invernali o catene a bordoPneumatici invernali: quali sono le caratteristiche distintive?

Innanzitutto considera che le prestazioni delle gomme su ghiaccio e neve sono garantite da una serie di elementi: la mescola speciale utilizzata, la presenza di tasselli dotati di incavi profondi, l’impiego di lamelle sul battistrada. Queste ultime, in particolare, assicurano una migliore aderenza e, di conseguenza, spazi ridotti di frenata, a tutto vantaggio della sicurezza. Non devono essere dimenticati la riduzione del rumore prodotto dall’attrito con l’asfalto, e il minor consumo di carburante.

Fatta questa premessa analizziamo ora i risultati dei test condotti dal TCS (acronimo di Touring Club Svizzero) su 28 pneumatici invernali, suddivisi in due categorie: gomme per utilitarie (12) e destinate alle berline medie (16).
I criteri impiegati per la valutazione delle prestazioni in condizioni invernali sono stati 18; a questi si sono aggiungi altri criteri volti a valutare la rumorosità, l’usura e il consumo di carburante.

Le gomme da neve migliori in base ai risultati dei test del TCS

Tra gli pneumatici invernali di dimensioni 175/65 R14 a primeggiare in classifica sono stati gli pneumatici invernali Continental WinterContact TS86o; un risultato ottenuto soprattutto grazie alle prestazioni evidenziate su asfalto bagnato e innevato. Al secondo posto si è piazzato il modello Dunlop Winter Response 2, accreditato di prestazioni eccellenti a livello di consumo carburante. Nella lista “pneumatici consigliati” rientrano le Firestone Winterhawk 3 (nonostante alcune lacune mostrate sul bagnato), le Nokian WR D4 (prestazioni ottime su ghiaccio) e le Goodyear UltraGrip 9 (apprezzate soprattutto per la particolare resistenza all’usura).

Passando alla categoria di gomme di dimensioni 205/55 R16, sono sempre le Continental WinterContact TS86o a mostrare le migliori performance in termini di rumorosità e consumo di carburante. Sono state giudicate molto equilibrate le prestazioni dei modelli Dunlop Winter Sport 5 e Goodyear UltraGrip 9. Consigliate, infine, le Michelin Alpin 5 e le Kleber Krisalp HP 3. Se le prime eccellono su asciutto e a livello di usura, ma mostrano alcune carenze su neve, le seconde non convincono pienamente sul bagnato.

Cosa valutare prima di procedere all’acquisto?

Se sei in procinto di acquistare un set di gomme invernali, optando per degli pneumatici inseriti, al termine dei testi TCS, tra le categorie “molto raccomandato” “raccomandato” o “consigliato”, sarai certo di operare un acquisto di valore. Renderai così sicura la tua guida anche su strade ghiacciate, innevate o bagnate. Prima di acquistare, indipendentemente dal fatto di procedere via internet o recandoti da un gommista, non dimenticarti di verificare la data di fabbricazione delle gomme; quest’ultima compare sul numero DOT di 4 cifre impresso sul fianco della gomma. Da cosa deriva l’importanza di tale data? Dal fatto che pneumatici recenti possono godere di tecniche di produzione più evolute. Limitare la scelta a gomme non più vecchie di 3 anni ti metterà al riparo da un possibile decadimento delle prestazioni.

Ti è mai capitato di ritrovarti, durante un viaggio in auto, con una gomma a terra? Si tratta di un problema piuttosto comune, soprattutto per chi è abituato a guidare quotidianamente, e non solo su asfalto. Verificatosi questo inconveniente, sono due le opzioni a disposizione di chi si trova ad affrontarlo: montare la ruota di scorta o utilizzare un apposito kit di gonfiaggio.

Ma in quali casi è preferibile ricorrere al primo? E la seconda, pur essendo un’alternativa estremamente pratica, si dimostra sufficientemente valida? Proseguendo la lettura delle prossime righe potrai trovare utili indicazioni in proposito, volte ad aiutarti a scegliere in base alla situazione specifica.

Il successo dei kit di montaggio: un acquisto da consigliare?

Negli ultimi anni i kit di montaggio hanno visto crescere rapidamente il numero di estimatori. Questo dispositivo vede la presenza di un compressore di piccole dimensioni, al quale sia affianca una sostanza dalla consistenza gommosa (quasi collosa). Cosa dovrai fare per usare il kit di emergenza? Ti sarà sufficiente iniettare la sostanza con il compressore all’interno dello pneumatico, quindi gonfiare la gomma.

Kit di riparazione gomme

Questa soluzione ti consentirà di fronteggiare temporaneamente una foratura di dimensioni contenute. Potrai adottarla solo per “tamponare” il danno. Terminato il lavoro sullo pneumatico raggiungerai in tutta sicurezza il gommista più vicino senza rischiare di danneggiare in modo più serio la ruota coinvolta.

Rispetto al ruotino il kit di gonfiaggio è più economico e garantisce, inoltre, un ingombro sicuramente inferiore. Tra i punti deboli deve essere ricordata la sua inutilità in caso di squarci e di grosse forature.

Il ruotino di scorta è ancora utile?

Passando a trattare il ruotino di scorta, quest’ultimo si rivela ideale non solo per le forature di grandi dimensioni ma anche qualora le stesse forature, pur piccole, si verifichino sul fianco del battistrada. L’appellativo “ruotino” nasce dal fatto che questo pneumatico è più piccolo di quelli montati sugli assi. Confrontata con il kit la ruota di scorta comporta un esborso maggiore di denaro. A questo svantaggio si deve aggiungere la consapevolezza che diverse persone non sono ancora in grado, per mancanza di pratica, di procedere alla sostituzione della gomma forata. Proprio per tali motivi diverse case automobilistiche hanno scelto di eliminarle dalla dotazione delle vetture, preferendo adottare degli pneumatici runflat, oppure dei compressori.

Tieni presente che se il tuo ruotino di scorta giace da anni nel bagagliaio, al momento del bisogno sarà, con ogni probabilità, inservibile. Il mancato utilizzo porta inevitabilmente la gomma a sgonfiarsi; controllarne regolarmente la pressione eviterà alla stessa di invecchiare precocemente e di indurirsi. Per quanto preferibile, il ruotino presenta una superficie di contatto minore rispetto ad una ruota normale. Questo significa riduzione della quantità di trazione che, a sua volta, si traduce in un aumento della distanza di arresto. Infine, è necessario sottolineare come, una volta montato, controllo di trazione ed ABS non saranno in grado di svolgere il loro compito abituale.

Se vuoi saperne di più sul come manutenere le gomme della tua auto puoi scaricare la guida gratuita che ho preparato per te “3 errori da evitare nella manutenzione delle gomme“.

Controllare periodicamente lo stato degli pneumatici e procedere, se necessario, alla loro sostituzione in caso di usura eccessiva, è indispensabile per garantire la massima sicurezza a chi si trova a bordo di un veicolo. Tuttavia, questo significa avere a che fare, ogni anno, una grande quantità di gomme inutilizzabili.
È sufficiente considerare che, nel Vecchio Continente, gli pneumatici da smaltire annualmente hanno ormai raggiunto l’impressionante cifra di 2 milioni di tonnellate. A causa dei materiali impiegati, abbandonare le gomme all’aperto comporta enormi problemi a livello ambientale. Fortunatamente, negli ultimi tempi, una maggiore attenzione alla salute della terra ha favorito il riciclo.
Ad esempio, nel nostro Paese sono più di 700 i campi da calcio ottenuti da vecchie gomme d’auto ridotte in polvere. Anche tu potrai, nel tuo piccolo, fornire un contributo, trasformando un treno di gomme in originali fioriere, cucce per cani, tavolini da giardino o, addirittura, giochi per bambini.

Fioriera da giardino con vecchi pneumatici: come realizzarla

La prima operazione da compiere per dar luogo ad una fioriera sarà lavare lo pneumatico. Una volta asciutto scegli una vernice e dipingi la superficie della gomma. Avvalendoti di una serie pennelli di diversa grandezza sarai certo di non lasciare alcune zone senza vernice, soprattutto se sono presenti intagli profondi. Utilizzare una vernice spray ridurrà le tempistiche. Non ti rimarrà altro che posizionare la gomma in giardino, riempire il centro vuoto con del terriccio e piantarvi dei fiori.

Se, invece, l’intenzione è quella di appendere lo pneumatico, legalo con una corda e disponi al suo interno i tuoi vasi preferiti. In alternativa potrai fissare la gomma direttamente al muro con un chiodo.

Cuccia per cani o accogliente pouf?

Il tuo cane ama dormire all’aperto? saranno sufficienti pochi passi per offrirgli una cuccia nuova. Lava lo pneumatico, vernicialo a piacere e rivestilo con delle coperte, aggiungendo dei cuscini per rendere il giaciglio più comodo.

Non hai un amico a 4 zampe? Poco male, in quanto avrai solamente bisogno di 2 gomme per realizzare un pouf da posizionare in giardino. Disponi gli pneumatici uno sull’altro, quindi pratica dei buchi con un trapano, in modo che sia possibile fissarvi delle viti piuttosto lunghe. Bloccale con dei dati per ottenere una struttura solida. A questo punto vernicia la gomma. Completa il tutto prendendo un cerchio in compensato e fissandovi un cuscino in gommapiuma, foderando con della stoffa.

Altalena con pneumatico vecchioAltre idee per riciclare pneumatici usati: tavolo da salotto, altalena e sabbiera

Uno pneumatico e uno specchio rotondo saranno sufficienti per creare con le tue mani un tavolino, da porre in salotto o in giardino. Pulisci e lucida gli pneumatici (il loro numero varierà in base all’altezza che vorrai dare al tavolino), quindi ponili l’uno sull’altro incollandoli tra loro (o legandoli in più punti con una corda). Per concludere poni lo specchio, fissandolo con attenzione.

I tuoi bambini vogliono divertirsi in giardino? Gli pneumatici sono ideali per realizzare in pochi attimi un’altalena. Riempiti di sabbia, invece, permetteranno ai più piccoli di avere uno spazio nel quale creare castelli e giocare con le formine.

Le gomme vecchie della tua auto si prestano a diventare oggetti divertenti e utili. Ricorda di tenere sempre sotto controllo lo stato di usura dei tuoi pneumatici e rivolgiti al tuo centro assistenza di fiducia per farti consigliare al meglio. E se le tue gomme saranno da cambiare, non buttarle, ma metti in gioco la tua creatività e fammi sapere quale nuova vita hai dato ai tuoi vecchi pneumatici.

D’inverno, tutti gli automobilisti che vivono in zone soggette a nevicate più o meno consistenti devono necessariamente ricorrere alla sostituzione degli pneumatici estivi con quelli invernali. Se ti ritrovi in questa descrizione, avrai già sicuramente sentito parlare delle gomme chiodate, che insieme alle catene rappresentano una delle due alternative possibili per guidare sulla neve in sicurezza. Trattandosi di una soluzione ormai poco usata, sebbene ancora prevista dal Codice della Strada, andremo oggi a spiegarti quando è possibile usare gli pneumatici chiodati e perché.

Come funzionano gli pneumatici chiodati?

Gomme invernali per autoGli pneumatici chiodati sono di fatto delle gomme invernali equipaggiate con appositi chiodi che sporgono dal battistrada per uno spessore non superiore a 1,5 mm. Su ogni gomma possono inoltre essere presenti dagli 80 ai 160 chiodi a seconda delle sue dimensioni e del disegno del battistrada. Il principio di funzionamento è invece piuttosto semplice: l’abbinamento fra le scanalature profonde e i chiodi sporgenti permette di ottenere un’ottima aderenza sulle strade innevate o ghiacciate, superiore addirittura a quella garantita dalle gomme invernali o dalle catene da neve.
Di contro, però, montando tali pneumatici non potrai superare i 90 Km/h sulle strade ordinarie e i 120 Km/h in autostrada, anche in assoluta assenza di neve o ghiaccio. Inoltre, l’elevato rumore di rotolamento può compromettere il benessere dei passeggeri, pertanto, considera sempre questo aspetto se decidi di montare tali gomme prima di un viaggio (anche di breve durata) con la tua famiglia.

Quando si possono montare?

In Italia, il Codice della Strada consente l’utilizzo di pneumatici chiodati nel periodo compreso fra il 15 novembre e il 15 marzo, a patto che vengano installate su tutte le ruote.
Nella maggior parte dei casi un treno di pneumatici invernali dotati di intagli lamellari ti consente comunque di circolare in sicurezza sulle strade ghiacciate o lievemente innevate. Quando lo strato di neve o ghiaccio sull’asfalto diventa tuttavia più consistente, occorrono misure più estreme come l’applicazione delle catene oppure l’installazione di pneumatici chiodati su tutte le ruote.

Quando conviene utilizzarli?

In caso di nevicate abbondanti l’utilizzo di catene o pneumatici da neve è praticamente obbligatorio.

Come capire, dunque, quale sia la scelta migliore? Innanzitutto devi considerare i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni. Le catene da neve, infatti, puoi portarle sempre con te e montarle all’occorrenza sui normali pneumatici invernali. Di contro, la loro installazione richiede tempo e una buona dose di esperienza e manualità.
Nel caso in cui ti trovassi spesso a guidare su strade innevate, può essere invece conveniente optare per il montaggio delle gomme chiodate, che ti permettono di viaggiare in sicurezza senza l’ausilio delle catene. In tal caso, comunque, ricordati che dovrai ridurre la velocità di marcia fino ai limiti consentiti e sopportare la maggiore rumorosità delle gomme.
Prima di effettuare tale scelta, comunque, rivolgiti sempre a un centro di assistenza pneumatici per avere ulteriori consigli e delucidazioni.

Il cambio gomme rappresenta un obbligo di legge; è il codice della strada, nello specifico, ad occuparsi della sua regolamentazione. Se nei mesi più freddi la tua auto ha beneficiato della presenza di pneumatici invernali, la stagione primaverile, si caratterizza per giornate più lunghe e soleggiate, e temperature destinate a raggiungere valori sempre più elevati con il passare dei giorni. Proprio per questo, come ogni anno, a partire dal 15 aprile scatta l’obbligo della sostituzione delle gomme di tipo M+S con gli pneumatici estivi. Se te ne sei dimenticato non preoccuparti; avrai tempo un mese per metterti in regola, visto che il termine ultimo per non incorrere in sanzioni è fissato al 15 maggio.

I vantaggi delle gomme estive

Le gomme estive garantiscono prestazioni ottimali nei mesi più caldi dell’anno, soprattutto in termini di tenuta di strada. A distinguere gli pneumatici estivi dai modelli invernali è, innanzitutto, la differente miscela (minore percentuale di gomma naturale per una maggiore elasticità). I tasselli, in tale tipologia di gomme, sono pieni e non dotati di sottili intagli come quelli degli pneumatici invernali. Sarà percorrendo tratti d’asfalto bagnato che potrai renderti conto delle performance delle gomme estive. La presenza di 3 scanalature longitudinali ti permetterà di affrontare l’acqua senza timore. Il rischio di incorrere nel fenomeno dell’aquaplaning, in questi casi, è molto limitato. Prestazioni migliori si associano ad un minor consumo di carburante.

Cambio gomme estate 2018Le eccezioni al cambio gomme

Sono due le eccezioni ammesse dal codice della strada in merito alla sostituzione delle gomme invernali. Il primo caso ha per oggetto le auto che montano un set di gomme 4 stagioni. Tali pneumatici, infatti, sono progettati per garantire buoni livelli di performance in qualunque periodo dell’anno. Questo senza mettere a repentaglio la sicurezza di chi guida, degli eventuali passeggeri e dei veicoli incontrati lungo la strada. Normalmente le 4 stagioni sono consigliate ai possessori di veicoli di piccole dimensioni abituati a percorrere un numero esiguo di chilometri nel corso dell’anno.

La seconda eccezione fa riferimento alle gomme che presentano un indice di velocità uguale (oppure superiore) a quello riportato sulla carta di circolazione.

Non hai idea di quale sia l’indice di velocità dei tuoi pneumatici? Lo troverai sulla spalla della gomma, con una lettera seguita da un numero; è proprio quest’ultimo ad indicare la velocità massima che il tuo veicolo è in grado di raggiungere.

Mancato cambio? Ecco le sanzioni

Le persone che non procedono alla sostituzione delle gomme invernali con gli pneumatici estivi entro il 15 maggio sono soggette a sanzioni amministrative, così come previsto dal codice della strada. Tali sanzioni vanno da un minimo di 422 euro ad una cifra massima di 1.682 euro. Alle contravvenzioni si aggiunge il ritiro del libretto di circolazione.

Montaggio fai da te e pneumatici usati: è la scelta migliore?

Prima di procedere alla sostituzione delle gomme tieni presente che affidarsi ad un professionista in materia ha dei vantaggi non indifferenti, sia in termini di tempo che di montaggio corretto del set di pneumatici. Se, invece, hai pensato di procedere all’acquisto di gomme usate, ricordati che non è semplice valutare il livello di usura raggiunto. Inoltre, in molte occasioni, la differenza di prezzo tra gomme nuove e usate è minima, tanto da non giustificare la seconda opzione.

Ti è mai capitato di fare l’inversione delle gomme dell’auto? Sicuramente il tuo gommista te l’avrà proposto, durante un controllo dello stato degli pneumatici o quando gli hai chiesto di rimontare le tue vecchie gomme invernali. Probabilmente hai acconsentito a questo piccolo intervento, magari senza sapere perché è necessario.

Scopriamo quindi perché le gomme vanno invertite e come si fa.

Perché invertire le gomme?

L’inversione delle gomme, detta anche permutazione, è un intervento che richiede poco tempo ma che è importante per la sicurezza tua e della tua famiglia. Cambiare la posizione delle ruote, infatti, è necessario perché l’usura di tutti e quattro gli pneumatici sia uniforme. Se ti chiedi come mai le gomme non si usurino tutte allo stesso modo, pensa che nella maggior parte delle auto le ruote motrici e direzionali sono quelle anteriori, che devono anche sopportare maggiori sollecitazioni durante la guida.

Se non vuoi trovarti con gli pneumatici anteriori da buttare e quelli posteriori ancora in buone condizioni, è quindi consigliabile l’inversione le gomme, indicativamente ogni 10000 km di strada.
Attenzione, però: non tutte le case produttrici di auto e pneumatici consigliano l’inversione delle gomme. Fai sempre riferimento ai loro consigli prima di intervenire.

Come si invertono le gomme?

Prima di passare alla permutazione delle gomme, occorre decidere la posizione in cui andranno gli pneumatici. Il vecchio metodo prevedeva che le ruote anteriori fossero semplicemente spostate indietro, mantenendo lo stesso lato, mentre le ruote posteriori fossero montate in avanti incrociate, cioè lo pneumatico posteriore destro andasse anteriormente a sinistra e viceversa.

Oggi solitamente le gomme vengono scambiate tra anteriori e posteriori mantenendole sullo stesso lato, decisione che diventa obbligatoria se gli pneumatici sono direzionali o hanno un battistrada a disegno asimmetrico-direzionale.

Invertire le gomme della propria auto da soli

Posso invertire le gomme da solo?

Se possiedi gli attrezzi giusti, l’esperienza e la manualità, puoi effettuare l’inversione delle gomme da solo. In caso contrario, per il tuo benessere e quello dell’auto, rivolgiti ad un gommista.

Per portare a termine la permutazione delle gomme, ti basterà seguire questi semplici passaggi:

  • Parcheggia l’auto in un luogo pianeggiante e inserisci il freno a mano.
  • Rimuovi i corpicerchi.
  • Usa il cric per sollevare l’auto, facendo in modo che tutte le ruote siano sospese.
  • Svita i bulloni utilizzando l’avvitatore pneumatico e mettili in un posto sicuro.
  • Svita la gomma e poggiala delicatamente a terra.
  • Ripeti le operazioni precedenti per tutte le gomme, ricordando la posizione che occupavano prima.
  • Solleva la gomma per metterla nella sua nuova sede e sistemala bene.
  • Avvita i bulloni per fermare la gomma, prima a mano e poi con l’avvitatore automatico.
  • Una volta montate tutte le gomme, riporta l’auto a terra.
  • Rimonta i copricerchi.

Ora sei pronto a partire per il tuo prossimo viaggio!

Tra le verifiche periodiche da effettuare sul proprio veicolo, il controllo della pressione degli pneumatici è imprescindibile. Infatti, solo delle gomme gonfiate alla giusta pressione sono in grado di garantire sicurezza e stabilità su qualunque tracciato.

A beneficiare di una pressione ottimale sono anche tempi di frenata e consumi. Utilizzando quotidianamente una vettura, le ruote di un veicolo sono destinate inevitabilmente a perdere pressione. Per tale motivo, è necessario procedere ad una verifica senza far trascorrere più di 2 o 3 mesi.

Gonfiare le gomme: il valore ottimale

Ma qual è la “giusta” pressione di una gomma?

Innanzitutto tieni presente che ogni produttore fornisce un’indicazione specifica della pressione per ognuno dei modelli proposti. Normalmente i valori sono compresi tra i 2 e i 2,4 bar (l’unità di misura della pressione negli pneumatici) anche se, in alcuni casi, è possibile arrivare fino a 3 bar. La pressione delle gomme anteriori e posteriori non deve necessariamente coincidere. Per scoprire la pressione ideale del tuo veicolo ti sarà sufficiente leggere quanto riportato sul libretto di circolazione.

Compressore e manometro: gli accessori indispensabili

Se non vuoi rivolgerti al gestore di una pompa di benzina per gonfiare gli pneumatici accertati di avere a disposizione un compressore ed un manometro. Potrai acquistare quest’ultimo in qualsiasi negozio specializzato in autoricambi, nell’officina di un gommista o, ancora, da un ferramenta, nei negozi dediti al bricolage o su internet. Scegliendo un manometro portatile risparmierai denaro ed entrerai in possesso di un accessorio leggero e semplice da trasportare.

Gonfiare le gomme dell'auto

Come gonfiare le gomme?

Prima di misurare la pressione accertati che il tuo veicolo sia sufficientemente “freddo”. Questo significa che, per ottenere una misurazione accurata, dovrai lasciarlo a motore spento per alcune ore. Soddisfatta tale condizione inizia le operazioni togliendo i tappi alle valvole degli pneumatici. Procedi gonfiando ogni ruota con la pompa del compressore, semplicemente collegando pompa e valvola e avviando il compressore stesso. Cerca di mantenere il tubo in posizione. Se non hai mai effettuato tale operazione in precedenza potresti avere qualche difficoltà nel direzionare perfettamente il flusso d’aria. Se noti che parte dell’aria tende a finire fuori dalla valvola fermati e riposiziona la pompa. Ricordati che, in molti casi, una dozzina di secondi sono sufficienti per riportare gli pneumatici alla pressione ottimale.

Gomma bucata? Affidati ad un kit di emergenza per il gonfiaggio

Quanto indicato nei precedenti paragrafi fa parte delle normali operazioni di manutenzione. In realtà, potresti avere la necessità di gonfiare una gomma anche in seguito di una foratura. In tali occasioni, il ruotino di scorta è la soluzione più comune, ma non tutti sono in grado di effettuare la sostituzione. Una persona anziana o una donna potrebbero avere difficoltà nel sollevare la ruota con il cric, e nello svitare i bulloni. Fortunatamente, il mercato propone dei kit appositi, attraverso i quali è possibile percorrere diversi chilometri prima di essere obbligati ad una sosta dal gommista. È una capsula formata da aria, azoto e CO2 a gonfiare gli pneumatici senza alcuna fatica. Se, fino a poco tempo fa, tale capsule erano unicamente usa e getta, ora è possibile ricaricarle anche avvalendosi di un compressore.

Ricorda inoltre che per qualsiasi dubbio sulle condizioni degli pneumatici della tua auto puoi sempre rivolgerti al tuo gommista di fiducia.

Fino a pochi anni fa gran parte degli automobilisti era solito non attribuire la giusta importanza al fattore sicurezza. Anche le persone abituate a guidare tutti i giorni avevano la tendenza a recarsi dal meccanico solamente quando l’auto diventava inservibile, oppure in caso di incidente.

La situazione, fortunatamente, sembra essere cambiata negli ultimi tempi, grazie ad una maggiore consapevolezza derivante da diverse campagne governative in tema di sicurezza stradale.
Particolarmente importante, in questo ambito, è la “salute” degli pneumatici, unico elemento della vettura ad essere a diretto contatto con il terreno. Specialmente in inverno, la scelta della gomma giusta è indispensabile, vista la possibile presenza di asfalto ghiacciato, bagnato o innevato.

Hai sentito parlare positivamente delle gomme da neve, ma sei finora rimasto legato alle tradizionali catene? Continua a leggere per avere indicazioni in merito alla scelta migliore.

Le catene: pro e contro

I produttori di catene da neve hanno via via affinato le proprie proposte, arrivando ad offrire modelli sempre più pratici e semplici da montare.
Uno dei vantaggi delle catene è rappresentato dal fatto di poter essere applicate su qualsiasi pneumatico. Il loro impiego risulta estremamente utile quando sulla strada sono presenti ghiaccio e neve.
Tuttavia, la scelta deve essere effettuata con attenzione; non è sufficiente comprare il primo modello disponibile, magari approfittando di un’offerta allettante. Verifica sul libretto di manutenzione della tua auto prima di procedere all’acquisto. Auto sportive necessitano di catene diverse dai modelli ideali per le utilitarie. Allo stesso tempo, le catene dei SUV non si adattano ad altre tipologie di vetture. Prendere le misure degli pneumatici è fondamentale. Le catene da neve devono essere montate sulle ruote motrici; se possiedi un veicolo a trazione integrale leggi quanto riportato sul libretto d’uso; solo così sarai certo di montarle sull’asse giusto.

Catene neve

Due sono i punti deboli delle catene. Innanzitutto, devono essere utilizzate solo su strade innevate o ghiacciate. Questo significa che, partendo per un viaggio, non potrai montarle in “previsione” di una nevicata. Quando i primi fiocchi inizieranno a cadere ti dovrai fermare ai bordi della strada, mettere le 4 frecce, indossare il giubbottino, scendere ed effettuare l’operazione. Il secondo aspetto negativo è la ridotta velocità di marcia. Un’auto che sta circolando con le catene non può superare i 50 km/h; a tale velocità potrai percorrere anche 120 km su una strada tornata asciutta dopo una nevicata.

La rivoluzione ha un nome: pneumatici da neve

Un’alternativa alle catene che sta riscontrando sempre più favori è costituita dalle gomme da neve, o pneumatici invernali. Potrai sostituirli ai pneumatici estivi indipendentemente dalle condizioni stradali, purché questo avvenga nel periodo previsto dalle normative attualmente vigenti. È al di sotto dei 7° che le performance delle gomme estive si riducono notevolmente, rendendo indispensabile la loro sostituzione. Gli pneumatici invernali, grazie alla presenza della silice, si scaldano rapidamente. Inoltre, la configurazione a lamelle del battistrada consente a tali gomme di “aggrapparsi” al fondo stradale, evitando possibili slittamenti. Con il passare del tempo le case produttrici sono state in grado di eliminare anche due “difetti” di tali gomme, ossia il rumore di rotolamento e il fatto di richiedere una velocità di crociera piuttosto ridotta, seppur superiore a quella necessaria per le catene.

Da quanto riportato in questo articolo avrai dedotto che gli pneumatici da neve non rappresentano più soltanto un’alternativa alle catene risultando, in realtà, la scelta ideale. Solo quando lo strato di neve da affrontare è imponente, oppure nel caso di partenze in pendenza su fondi ghiacciati, ossia in situazioni molto rare, che le catene non hanno rivali.

Mi raccomando fai la scelta più giusta per la tua auto affinché la tua sicurezza e quella dei tuoi passeggeri sia garantita. Se vorrai puoi contattare il centro assistenza più vicino a te che potrà aiutarti e consigliarti al meglio.

Anche se non ti metti in viaggio molto spesso o non le usi da molto tempo, per continuare a guidare in sicurezza è proprio arrivato il momento di separarti dalle tue gomme usate.

Potresti pensare che, come avviene quando devi sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi, tu debba portare con te le tue vecchie gomme e pensare autonomamente al loro smaltimento. Andranno forse nel cassonetto dell’indifferenziato? Fortunatamente no, infatti non spetta a te sbarazzarti delle gomme che non usi più. Vediamo perché.

Dire addio alle gomme usate: facile e gratuito

Se hai acquistato le tue nuove gomme online e ti sei recato in un centro montaggi per la loro installazione o se hai comprato i pneumatici dal tuo gommista di fiducia, che ha provveduto lui stesso alla sostituzione, non fa differenza, è il tecnico che deve occuparsi di ritirare le vecchie gomme e indirizzarle ad un corretto smaltimento. Quest’operazione, peraltro, è gratuita, quindi diffida di chi ti chiede un contributo per il ritiro delle gomme non più utilizzabili.

La normativa, riportata nel Decreto Ministeriale Nr. 82 dell’11 Aprile 2011, stabilisce infatti che nel prezzo dell’acquisto delle nuove gomme sia incluso un contributo per il corretto smaltimento degli pneumatici fuori uso. Non è un contributo tale da gravare sul bilancio di famiglia, si tratta di circa 3 euro variabili in base al peso della singola gomma, ma è sufficiente perché non ti sia chiesto ulteriore denaro al momento di sostituire gli pneumatici.

Lo smaltimento delle gomme per officine e centri di montaggio

Una volta ritirate le tue gomme usate, spetta al gommista, all’autofficina o al centro di montaggio contattare l’azienda che si occupa dei rifiuti del territorio per indirizzare gli pneumatici al corretto smaltimento. Gli pneumatici infatti non possono essere portati nelle isole ecologiche né di certo abbandonati per strada: non solo si commetterebbe un reato, perché sono considerati rifiuti speciali, ma si mette in pericolo tutto l’ambiente. Le gomme infatti non sono biodegradabili e prendono fuoco molto facilmente. Per il benessere ambientale, quindi, è necessario che gli pneumatici usati o rotti siano affidati a ditte specializzate.

Smaltimento ruote auto nella discarica

E se devo buttare tutta la ruota?

A volte capita di non doversi disfare solo della gomma ma di tutta la ruota, ad esempio perché si è forata e l’abbiamo sostituita in autonomia. In questo caso, devi portare la ruota nell’isola ecologica del tuo comune, dove verrà indirizzata verso la forma di smaltimento più idonea.