Ciao e ben ritrovato su questo blog. Oggi parleremo di pneumatici invernali e di quanto siano importanti per la sicurezza dell’auto e dei suoi passeggeri. Ha nevicato, quest’anno, dalle tue parti? Beh, sappi che non è poi così importante: infatti, lo pneumatico invernale ti offre prestazioni migliori, rispetto a quello estivo, anche su terreni asciutti o semplicemente bagnati. Il fattore decisivo, infatti, è la temperatura. Scopriamo perché.

I vantaggi dei pneumatici invernali

Tutti noi siamo abituati a pensare al pneumatico invernale come alla semplice alternativa alle catene da neve; una soluzione, cioè, idonea ad affrontare le strade innevate, solitamente impercorribili con i pneumatici estivi.

Invece, le caratteristiche del pneumatico invernale vanno ben oltre la capacità di assicurare il giusto grip sulla neve. In particolare, questo tipo di gomme risulta più performante, rispetto ai pneumatici estivi, quando la temperatura ambientale scende sotto i 10°, qualunque siano le condizioni atmosferiche.

Per questo, è importante capire che è opportuno dotare la propria auto di pneumatici invernali anche in quelle zone a basso rischio di precipitazioni nevose, come il Sud Italia o le isole. Infatti, queste gomme sono in grado di assicurare una migliore tenuta di strada anche in assenza di neve, necessitando di un minore spazio di frenata.

Affronta la strada con un pneumatico invernale in sicurezza

Cosa rende i pneumatici invernali così speciali? La tecnologia che sta alla base di queste particolari gomme fa sì che esse riescano a raggiungere in brevissimo tempo una temperatura ottimale, per via delle numerose lamelle presenti sul battistrada (non a caso sono chiamati anche pneumatici termici).

In più, garantiscono un’ottima tenuta di strada in virtù della conformazione molto pronunciata dei loro tasselli e della profondità dei canali: queste caratteristiche assicurano un ottimo drenaggio dell’acqua, su superfici bagnate, e un’adeguata aderenza sui fondi nevosi.

In particolare, per quanto riguarda i percorsi innevati, la loro superficie irregolare, a differenza di quella liscia delle gomme estive, riesce a catturare la neve nella propria trama, assicurando una migliore aderenza sulla superficie.

Pneumatici invernali e catene da neve

Specifici test hanno evidenziato come, in condizioni di fondo innevato e di basse temperature, i pneumatici invernali riescano ad assicurare prestazioni di gran lunga migliori, non solo rispetto ai pneumatici estivi, ma anche alle classiche catene da neve.

Se è vero che queste hanno un costo decisamente più abbordabile, è anche vero che garantiscono un minore standard di sicurezza e sicuramente un minore comfort alla guida.

Pertanto, specialmente nei territori dove le nevicate sono più frequenti, i pneumatici invernali appaiono ormai come un investimento conveniente, rappresentando quindi una scelta imprescindibile.

Pneumatici invernali ed estivi

Non pochi automobilisti, soddisfatti delle ottime prestazioni dei pneumatici invernali durante la stagione fredda, scelgono di lasciare montate queste gomme anche d’estate.

Bisogna dire che, sebbene sia possibile circolare tranquillamente con un tale equipaggiamento anche con le alte temperature, le gomme estive in questo caso si rivelano sicuramente più performanti e quindi più sicure, assicurando spazi di frenata decisamente più contenuti.

Riassumendo, quindi, la scelta più opportuna sarebbe quella di avere sempre a disposizione un treno di gomme invernali ed uno di gomme estive, ed alternarli ogni sei mesi circa. Si tratta di una scelta che garantisce la massima sicurezza in auto, un valore da mettere sempre al primo posto quando si guida.

La scelta del pneumatico adatto alla stagione, è solo uno degli aspetti relativi alla sicurezza dell’auto. Quando si parla di sicurezza non bisogna pensare soprattutto al controllo e alla manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Il moltiplicarsi dei siti destinati alla vendita degli pneumatici online sta lasciando ai consumatori una maggiore libertà di scelta. Negli ultimi anni, in particolare, sono aumentate le proposte provenienti dalle case produttrici di origine orientale; gli pneumatici cinesi, ad esempio, stanno riscuotendo un ottimo successo anche in Italia.
Pur essendo oggetto di diverse discussioni nei forum specializzati, il prezzo estremamente conveniente delle gomme cinesi sta spingendo sempre più persone all’acquisto. Devi cambiare le coperture della tua vettura e non sai se fidarti delle gomme realizzate in Cina? Per la maggior parte delle persone, parlare di gomme cinesi significa riferirsi ad articoli “low cost”, poco performanti se confrontati con marchi famosi negli Stati Uniti e in Europa. È proprio così? La dicitura “Made in China” deve metterti in allarme?

Innanzitutto, il termine “pneumatici cinesi”, inteso come articoli di scarsa qualità, viene erroneamente attribuito dalla maggior parte dei consumatori a tutte le gomme prodotte in Asia. In realtà, marchi come Hankook (sudcoreano) e Falken (giapponese), sono entrati a far parte della lista dei migliori pneumatici sul mercato.

Tra i produttori che hanno scelto di progettare e di realizzare le gomme interamente in territorio cinese rientrano Hifly, Landsail e Longlong. Proprio il fatto di svolgere tutte le fasi in Cina ha permesso a questi marchi di vendere ai prezzi più bassi del mercato, riscontrando grande successo.

Non sono pochi neppure i grandi brand occidentali che, negli anni, hanno trasferito la produzione negli stati asiatici. Per tale motivo, anche su gomme di ottima qualità può apparire la dicitura “Made in China”.

Sempre in tempi recenti, alcune grandi case costruttrici di gomme hanno provveduto all’acquisto di piccoli marchi orientali (oppure attivi nell’Europa dell’est), sconosciuti ai più. Tra questi ultimi possono essere ricordati Kormoran, entrata a far parte del gruppo Michelin, Barum, ora appartenente alla Continental e Debica, acquisita da Goodyear. Sono tutte gomme di buona qualità.

Per quanto riguarda i dubbi sulla sicurezza delle gomme cinesi considera che, quando un prodotto entra in Europa, deve risultare conforme ai parametri di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea. Quando l’etichetta europea dello pneumatico conferma la conformità, l’articolo è esente da difetti, e non è potenzialmente pericoloso. Se hai scelto di dare fiducia a gomme di produttori cinesi, invogliato soprattutto dal loro prezzo, fai attenzione ai consumi indicati sull’etichetta europea. Infatti, quanto risparmiato al momento dell’acquisto rischia di essere vanificato nel lungo termine. Evita di montare gomme che si usurino con eccessiva velocità, perché potrebbero costringerti ad un maggior consumo di carburante.

Se sei abituato a percorrere molti chilometri, e disponi di una vettura performante, meglio rivolgere la tua attenzione a marchi premium. Su una city car utilizzata solamente per recarti al lavoro, un set di gomme made in China può rivelarsi, invece, la scelta migliore. Se hai bisogno di ulteriori consigli o informazioni sul mondo degli pneumatici, contattaci pure liberamente!

Ricorda inoltre che la sicurezza non finisce con un buon acquisto, ma quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti a fare la scelta giusta,  puoi leggere l’articolo che ho scritto con i consigli su come scegliere le gomme per la tua auto.

La sicurezza stradale e l’Etichetta Europea

Ogni giorno ti trovi a percorrere decine di chilometri a bordo della tua vettura? Raggiungere il luogo di lavoro, portare i figli a scuola e uscire con gli amici sono il tuo pane quotidiano? Se hai a cuore la sicurezza di chi si trova a bordo dell’auto, prima di avviare il motore controlla lo stato delle gomme. Degli pneumatici in salute, infatti, sono essenziali per la tenuta di strada, per la maneggevolezza della guida e influenzano il consumo di carburante. Con il Regolamento UE 1222/2009, è stata introdotta l’Etichetta Europea. Non ne hai mai sentito parlare? Continua a leggere questo articolo; ti forniremo le principali nozioni in proposito.

Pneumatici e consumo di carburante

L’obiettivo dell’Etichetta Europea è duplice. Da un lato mira ad ottenere risultati importanti sul piano della sicurezza stradale; dall’altro, offre indicazioni utili volte alla salvaguardia dell’ambiente. L’efficienza delle gomme, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, si ottiene solo attraverso pneumatici di qualità. L’Etichetta Europea, in tale ambito, valuta le prestazioni degli pneumatici in merito a consumo di carburante, aderenza sul bagnato e rumorosità.

Consultando quanto riportato sull’etichetta ti sarà più semplice procedere all’acquisto di nuovi pneumatici. Troverai, innanzitutto, indicazioni sull’efficienza a livello di consumi di carburante. Le gomme rientrano in una delle 7 classi previste, alle quali sono state assegnate le lettere da A a G; la “A” premia gli pneumatici più efficienti, mentre la “G” comprende quelli meno performanti. Le gomme appartenenti alla categoria A consumano circa il 7,5% i meno rispetto a quelle inserite nella classe G. Ovviamente, anche altri fattori non presi in considerazione dall’Etichetta Europea possono influenzare i consumi.

L’aderenza sul bagnato e la rumorosità

Etichetta pneumatico C-B-70dB

Altro elemento preso in considerazione dall’Etichetta Europea è l’aderenza sul bagnato. Le classi sono sempre 7, contrassegnate dalle lettere da A (spettante agli pneumatici che garantiscono lo spazio di frenata minore) a G. Tra la prima e l’ultima classe le differenze in frenata sono evidenti; occorrono circa 20 metri in più per arrestare un’auto dotata di pneumatici rientranti nella categoria G.

Infine, ad essere ospitate sull’Etichetta Europea sono le classi relative al rumore esterno da rotolamento. In questo caso, ad indicare il livello di rumorosità sono delle barre nere. Tre barre contraddistinguono gli pneumatici più rumorosi, due quelli intermedi; una barra, infine, è assegnata agli pneumatici che presentano un livello di rumore inferiore di almeno 3dB rispetto al limite europeo obbligatorio.

Considerazioni finali sull’Etichetta Europea

Da quanto scritto , risulta evidente l’utilità di uno strumento come l’Etichetta Europea. Ad ogni modo, tieni presente che le informazioni riportate sulla stessa si limitano a prendere in considerazione solo ad alcuni aspetti. Prima di procedere alla scelta delle gomme, fai attenzione a valutare anche altri elementi quali comportamento sull’asciutto (aderenza, manovrabilità e frenata), aderenza sulla neve, resistenza all’usura, prestazioni a velocità elevate e maneggevolezza.

Per approfondire puoi leggere l’articolo nel quale ti suggerisco come scegliere le gomme per la tua auto.

Ami guidare, ma desideri farlo nella massima sicurezza? Le gomme, da questo punto di vista, rappresentano uno degli elementi più importanti, in quanto devono assicurare stabilità alla vettura indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e da quelle del fondo stradale. Negli ultimi anni hai sentito molti pareri positivi sulle gomme quattro stagioni e desideri provarle? Oppure, semplicemente, vuoi evitare le consuete operazioni di montaggio e smontaggio del periodo invernale ed estivo? Io e il mio team ti presenteremo le caratteristiche principali dei pneumatici 4 stagioni, illustrandoti sia vantaggi che svantaggi. Al termine ti indicheremo i motivi per i quali riteniamo più conveniente l’acquisto di gomme invernali ed estive.

Dettaglio gomma M+S

I pneumatici “all seasons” sono ormai entrati a far parte dei listini delle maggiori case produttrici, rivelandosi un onesto compromesso. Nota è la loro capacità di adattarsi alle diverse condizioni atmosferiche e stradali. Grazie alle ultime tecnologie a disposizione, e ai materiali impiegati per le mescole, possono affrontare tratti innevati o ghiacciati senza mostrare comportamenti anomali in accelerazione e in frenata. Nei mesi più caldi, soprattutto su strade asciutte, le performance si mantengono buone, pur non facendo gridare al miracolo. Si rivelano meno efficaci, invece, su fondo stradale è bagnato.

Se sei abituato a tirare fuori l’auto dal garage solo per raggiungere il posto di lavoro, percorrendo un massimo di 20.000 km l’anno, questa tipologia di pneumatici può rappresentare la scelta ideale. In questo caso l’acquisto di 2 set (invernali ed estivi) non risulterebbe economicamente vantaggioso considerando il consumo ridotto del battistrada. La scarsa usura di quest’ultimo potrebbe infatti trarti in inganno, inducendoti ad utilizzare per troppo tempo gli stessi set di gomme. Pur usurandosi poco, l’inevitabile indurimento del battistrada nel tempo è destinato ad allungare gli spazi di frenata. Gli pneumatici 4 stagioni usati prevalentemente per gli spostamenti quotidiani in città finiscono per esaurirsi nell’arco di 2 o 3 anni, mantenendosi in buone condizioni. Al contrario, se sei abituato a percorrere molti km l’anno tra lavoro, vacanze e uscite del fine settimana, i set di gomme estive ed invernali sono preferibili. Optare per gomme 4 stagioni, in questo caso, potrebbe portare ad completo esaurimento entro 12 mesi.

Michelin CrossClimate

Ad accomunare molti dei modelli di gomme quattro stagioni presentati recentemente sul mercato è il disegno del battistrada direzionale (detto anche “a freccia” e derivato dagli pneumatici invernali), in grado di migliorare i risultati su neve e ghiaccio.
Il problema di tali pneumatici è che, nel caso di mancata inversione tra gomme anteriori e posteriori (ogni 10/15 mila km), assisterai nel tempo ad un peggioramento sia del livello di rumorosità che delle prestazioni.
Se hai deciso di procedere all’acquisto di pneumatici 4 stagioni per risparmiare, tieni presente che il loro costo risulta normalmente del 10-20% più elevato di quello dei set estivi o invernali. Inoltre, è vero che mostrano una buona capacità di adattarsi alle diverse condizioni (sia stradali che atmosferiche), ma la durata del battistrada è leggermente minore. Questi fattori mi inducono a consigliarti l’acquisto del doppio treno di gomme estivo/invernale.

Per comprendere meglio quali sono le gomme più adatte alla tua auto ti consiglio di leggere l’articolo “Quali sono le mie? capire come e dove guardare per scegliere le gomme“. Buona lettura!