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Gomme silenziose?

Controllando gli pneumatici della tua auto hai scoperto che è giunto il momento di provvedere ad una loro sostituzione? Prima di procedere all’acquisto ricordati di valutare con attenzione una serie di elementi, soprattutto a livello di prestazioni. Se il comportamento in frenata, la tenuta di strada, la resistenza all’usura e l’influenza sul consumo di carburante vengono normalmente presi in considerazione perché legati al fattore sicurezza ad essere sottovalutata, in molti casi, è la silenziosità di marcia. Per sapere perché è essenziale dotare di gomme silenziose su qualsiasi veicolo continua a leggere questo articolo.

Il rotolamento degli pneumatici e l’inquinamento ambientale

Per rendersi conto dell’importanza della rumorosità da rotolamento è sufficiente ricordare come il rumore provocato dalle gomme di vetture che procedendo a soli 30 km/h risulti superiore a quello proveniente dal motore. La tendenza, nel mercato delle auto, è quella di proporre modelli sempre più pesanti, equipaggiati con pneumatici dall’ampiezza esasperata (o con carcassa rinforzata). Tale scelta ha portato il contatto tra questi ultimi e l’asfalto a generare rumori ancora più forti. Per tale motivo, il rumore ambientale è divenuto un problema comune a molte grandi città. Aumentando la velocità di crociera, il rumore generato dalle gomme viene percepito ancora più distintamente non solo da chi si trova a bordo, ma anche dai pedoni.

The Pirelli Noise Cancelling System utilizza una spugna poliuretanica per ridurre il rumore.

I fattori che determinano la rumorosità delle gomme

La bassa rumorosità degli pneumatici ha, inevitabilmente, riflessi positivi sulla qualità della guida. Quest’ultima è legata anche alla capacità delle gomme nell’assorbire eventuali irregolarità del fondo stradale e le vibrazioni trasmesse dallo stesso. L’efficacia, tuttavia, può variare in base alla qualità degli ammortizzatori e delle sospensioni.
Normalmente, un battistrada direzionale che non presenti spazi chiusi e con rilievi disposti in modo asimmetrico ed irregolare, scelte specifiche in tema di scanalature trasversali, e una mescola particolarmente morbida, portano a ridurre la rumorosità. Le gomme silenziose più performanti beneficiano di un livello di rumore fino a 3 volte inferiore a quello riscontrato sugli stessi veicoli equipaggiati con pneumatici comuni.

L’etichettatura europea degli pneumatici e l’indicazione del livello di rumorosità

Etichetta pneumatico C-B-70db classe 2

Se desideri conoscere la rumorosità delle gomme in dotazione sulla tua auto dovrai unicamente limitarti a leggere quanto riportato sulla relativa etichetta. Si tratta, infatti, di una delle informazioni che, a partire dal 2014, i produttori sono tenuti a presentare. Il rumore del modello di pneumatici viene rappresentato, rispettivamente, da 1, 2 o 3 onde sonore, affiancate dall’indicazione in decibel (dB). Se un’onda contraddistingue la gomma più silenziosa, 3 onde fanno riferimento ad uno pneumatico che, a livello di rumorosità da rotolamento, può essere definito di scarsa qualità. Io e la mia squadra siamo pronti a mettere a tua disposizione la nostra competenza in materia. Grazie all’esperienza maturata nel tempo ti forniremo i migliori consigli per procedere all’acquisto di gomme performanti sotto tutti i punti di vista, compresa la silenziosità. Potrai così metterti in viaggio con la tua famiglia in tutta sicurezza.

Però ricorda che un buon acquisto è solo il principio, e che quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Convergenza ruote: cos’è e quando bisogna farla

Quando bisogna controllare la convergenza delle ruote?

Durante gli spostamenti in città o le escursioni fuori porta capita di prendere una buca o di urtare un ostacolo danneggiando l’assetto o la funzionalità delle ruote. Di conseguenza può succedere che l’auto vada in sovrasterzo o sottosterzo: hai mai avuto la sensazione che il veicolo in curva stringa verso l’interno o verso l’esterno accentuando l’azione dello sterzo? Questo è un chiaro segnale che è il momento di recarsi dal gommista. Infatti quando l’auto tira a destra o sinistra oppure avverti una certa vibrazione ti conviene valutare la situazione delle gomme e adempiere al controllo della convergenza.

Cosa è la convergenza?

La convergenza riguarda l’assetto geometrico delle ruote: esse infatti non sono perfettamente parallele tra loro ma vi è un impercettibile inclinazione angolare tra le due dello stesso asse. Questa inclinazione viene stabilita già in fase progettuale e serve a preservare gli pneumatici da un’usura troppo rapida, per migliorare l’esperienza di guida, la stabilità del veicolo e la sicurezza stradale.
Il controllo della convergenza serve proprio a preservare l’assetto geometrico stabilito dal produttore ed evitare che deformazioni e danneggiamenti limitino l’efficienza del veicolo o rendere più piacevole la guida.
Questa caratteristica è quantificata in millimetri e più raramente in gradi attraverso il calcolo della distanza tra le ruote dello stesso asse.

Ogni quanto tempo e perché controllare la convergenza

Assicurare una corretta convergenza alla propria vettura comporta indubbiamente dei vantaggi in termini di sicurezza e di risparmio. Anche durante gli spostamenti abituali è facile incorrere in circostanze che danneggiano lo stato delle gomme. Ti consigliamo di chiedere un controllo al tuo gommista ogni volta che sostituisci gli pneumatici oppure quando avverti qualcosa di strano guidando la tua auto, se ti capita di urtare un marciapiede o di incorrere in un buca o qualche altra lesione del manto stradale.

La corretta convergenza protegge gli pneumatici da una precoce usura e comporta anche un notevole risparmio di carburante. Un assetto corretto permette di godere della guida della propria auto riducendo la sensazione di fatica. Idealmente consigliamo ad ogni guidatore di controllare periodicamente lo stato delle ruote oppure quando avverte qualche anomalia. Se percorri lunghe distanze e viaggi spesso in auto controlla sempre tutte le funzioni dell’auto prima di partire. Curare la convergenza delle ruote rende più sicuri i tuoi spostamenti: basta questa piccola accortezza per proteggere la tua incolumità e quella dei tuoi cari.
Hai bisogno di un parere o di un consiglio? Hai dei dubbi sullo stato o la funzionalità della tua auto? Contattaci e ti aiuteremo a risolvere le tue perplessità.

Inoltre per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Quali sono le mie? Capire come e dove guardare per scegliere le gomme

Le gomme della tua auto hanno ormai raggiunto un livello di usura tale da renderne necessaria la sostituzione? Se acquistare un set di pneumatici di buona qualità è fondamentale per viaggiare in sicurezza, prima di entrare in possesso di nuovi pneumatici fai attenzione a valutare anche altri fattori. In particolare, dovrai scegliere la giusta misura delle gomme per il tuo veicolo. Potrai limitarti a comprare pneumatici della stessa misura di quelli appena sostituiti ma, quando questi ultimi non corrispondono a quelli forniti in prima dotazione, leggi le indicazioni riportate sul libretto di circolazione. Il libretto, infatti indica tutte le misure omologate per l’auto presa in considerazione. Ad ogni modo, ogni pneumatico presenta una serie di informazioni specifiche, sotto forma di numeri e lettere. Conoscerne il significato ti darà una maggiore consapevolezza al momento dell’acquisto.

Le indicazioni relative alle misure delle gomme

La marcatura, ossia le informazioni presenti sul fianco delle gomme (accanto alla marca e alla gamma specifica), potranno apparirti poco intuitive ad un primo sguardo. In realtà, riassumono perfettamente (in pollici, millimetri e percentuali) le informazioni relative, tra le altre, a larghezza, altezza, diametro, metodo di costruzione, velocità e indice di carico.

La larghezza di sezione, in millimetri, è espressa attraverso un numero a 3 cifre, e si riferisce alla larghezza dello pneumatico, da un fianco all’altro (battistrada).
Con la serie (o spalla), invece, viene identificato il rapporto tra l’altezza del fianco e la stessa larghezza di sezione. Quando il rapporto è alto, elevato è anche il fianco. In questo caso, il valore ottenuto è espresso in forma percentuale.

La dimensione del cerchio viene misurata di pollici. L’indice di carico è espresso per mezzo di un numero (da 0 a 130). Se quest’ultimo è elevato, indica una maggiore capacità di carico della gomma. Infine, con la categoria di velocità viene designata la velocità massima che uno pneumatico può raggiungere trasportando un determinato carico in condizioni specifiche.

Le altre sigle apposte sugli pneumatici

Quella finora indicate non sono le uniche sigle presenti sulle gomme. Un’altra sigla che potrai trovare sulla superficie di uno pneumatico è “OE”, acronimo di “Original Equipment“, traducibile in lingua italiana come “primo equipaggiamento”. Questa sigla viene utilizzata normalmente da quei costruttori che scelgono di montare sui propri modelli di autovetture degli pneumatici realizzati appositamente per tali veicoli. Un set di gomme sul quale è apposto “OE” è stato approvato dalla casa automobilistica che ha realizzato la vettura quale dotazione standard.

La marcatura UTQG (Uniform Tire Quality Grading), a sua volta, è presente su diversi pneumatici prodotti in territorio statunitense. Si tratta, infatti, di una marcatura richiesta dal Dipartimento dei Trasporti americano per determinate tipologie di gomme.

Peaks Mountain Snow Flake

Marcatura 3PMSF

Se sei alla ricerca di pneumatici invernali, sul fianco delle gomme appariranno delle marchiature apposite. La sigla “M+S” accerta di aver a che fare con uno pneumatico “da neve” in base alla regolamentazione europea. La sigla “3PMSF” (Peaks Mountain Snow Flake), invece, si trova sui modelli idonei per un utilizzo in condizioni di neve abbondante.

Ricorda inoltre che la sicurezza non finisce con un buon acquisto, ma quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Consumo anomalo battistrada: cause e conseguenze

Le anomalie nel consumo del battistrada possono essere la conseguenza di un difetto nella messa a punto degli pneumatici e/o di un problema meccanico della tua vettura. A prescindere dalle cause, circolando con un battistrada usurato in modo disomogeneo potresti mettere a repentaglio la tua sicurezza e quella degli altri automobilisti, poiché si allungherebbero gli spazi di frenata e peggiorerebbe la tenuta su strada, sia su fondo asciutto che bagnato.

Io e il mio team abbiamo a cuore la tua sicurezza e vorremmo dunque spiegarti l’importanza di prevenire il consumo anomalo del battistrada, nonché di sostituire gli pneumatici che presentano tale difetto.

Tipologie e cause di consumo anomalo del battistrada

Quando utilizzi regolarmente la tua auto esponi le gomme a un fisiologico degrado. In alcuni casi, tuttavia, esso potrebbe avere un’entità diversa sia fra gli pneumatici dello stesso asse che sulla superficie di ogni singola gomma, compromettendo così la tenuta di strada. Vediamo quali.

Consumo anomalo dei bordi del battistrada

L’usura anomala su entrambi i bordi del battistrada è la diretta conseguenza di una pressione di gonfiaggio troppo bassa. Uno pneumatico sgonfio aumenta infatti la sua impronta a terra, consumandosi maggiormente sui lati ed esponendo la spalla a continue sollecitazioni che possono causare una foratura improvvisa.
Di conseguenza, quando circoli con gli pneumatici sgonfi riduci drasticamente la durata delle gomme, aumentando il consumo di carburante e il rischio di incidenti.

In questo caso ti consigliamo di prenotare subito un check-up completo degli pneumatici per verificarne lo stato di usura e procedere all’eventuale sostituzione.
Come prevenzione, inoltre, ti raccomandiamo di controllare la pressione delle gomme almeno una volta al mese e prima di ogni lungo viaggio.

Nel caso in cui, invece, riscontrassi un consumo anomalo soltanto su uno dei due lati, ti suggeriamo di far correggere tempestivamente la convergenza delle gomme.

Consumo anomalo al centro del battistrada

Il consumo anomalo al centro del battistrada è dovuto a un eccessivo gonfiaggio dello pneumatico, che assume così una forma più convessa esponendo maggiormente la sua sezione centrale.
Per evitarlo, mantieni sempre le tue gomme alla giusta pressione e fai attenzione a non superare il range di riferimento imposto dal costruttore.

Usura a chiazze o a dente di sega

L’usura a chiazze del battistrada è meno frequente ma altrettanto problematica per la tua sicurezza su strada. Tale difetto è spesso causato da un’imperfetta equilibratura delle gomme o dalla presenza di ammortizzatori esausti.
L’usura a dente di sega è invece causata da un problema di convergenza o campanatura.

In questi casi ti consigliamo di rivolgerti a un professionista per il controllo delle sospensioni e di effettuare equilibratura e convergenza ogni 10.000-15.000 Km.

Usura diversa fra ruote anteriori e posteriori

Se ti capita invece di notare un consumo maggiore sulle ruote anteriori, sappi che si tratta di un fenomeno del tutto normale. Le ruote anteriori, infatti, sono spesso quelle motrici e devono inoltre sopportare il peso del motore. Per mantenere un’usura omogenea su tutti gli pneumatici ti suggeriamo quindi di effettuare l’inversione delle ruote ogni 10.000 Km.

Ricorda inoltre che il consumo anomalo del battistrada è solo un campanello di allarme che ci mette in guardia sulla sicurezza della nostra auto. Infatti quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Etichetta europea per pneumatici

La sicurezza stradale e l’Etichetta Europea

Ogni giorno ti trovi a percorrere decine di chilometri a bordo della tua vettura? Raggiungere il luogo di lavoro, portare i figli a scuola e uscire con gli amici sono il tuo pane quotidiano? Se hai a cuore la sicurezza di chi si trova a bordo dell’auto, prima di avviare il motore controlla lo stato delle gomme. Degli pneumatici in salute, infatti, sono essenziali per la tenuta di strada, per la maneggevolezza della guida e influenzano il consumo di carburante. Con il Regolamento UE 1222/2009, è stata introdotta l’Etichetta Europea. Non ne hai mai sentito parlare? Continua a leggere questo articolo; ti forniremo le principali nozioni in proposito.

Pneumatici e consumo di carburante

L’obiettivo dell’Etichetta Europea è duplice. Da un lato mira ad ottenere risultati importanti sul piano della sicurezza stradale; dall’altro, offre indicazioni utili volte alla salvaguardia dell’ambiente. L’efficienza delle gomme, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, si ottiene solo attraverso pneumatici di qualità. L’Etichetta Europea, in tale ambito, valuta le prestazioni degli pneumatici in merito a consumo di carburante, aderenza sul bagnato e rumorosità.

Consultando quanto riportato sull’etichetta ti sarà più semplice procedere all’acquisto di nuovi pneumatici. Troverai, innanzitutto, indicazioni sull’efficienza a livello di consumi di carburante. Le gomme rientrano in una delle 7 classi previste, alle quali sono state assegnate le lettere da A a G; la “A” premia gli pneumatici più efficienti, mentre la “G” comprende quelli meno performanti. Le gomme appartenenti alla categoria A consumano circa il 7,5% i meno rispetto a quelle inserite nella classe G. Ovviamente, anche altri fattori non presi in considerazione dall’Etichetta Europea possono influenzare i consumi.

L’aderenza sul bagnato e la rumorosità

Etichetta pneumatico C-B-70dB

Altro elemento preso in considerazione dall’Etichetta Europea è l’aderenza sul bagnato. Le classi sono sempre 7, contrassegnate dalle lettere da A (spettante agli pneumatici che garantiscono lo spazio di frenata minore) a G. Tra la prima e l’ultima classe le differenze in frenata sono evidenti; occorrono circa 20 metri in più per arrestare un’auto dotata di pneumatici rientranti nella categoria G.

Infine, ad essere ospitate sull’Etichetta Europea sono le classi relative al rumore esterno da rotolamento. In questo caso, ad indicare il livello di rumorosità sono delle barre nere. Tre barre contraddistinguono gli pneumatici più rumorosi, due quelli intermedi; una barra, infine, è assegnata agli pneumatici che presentano un livello di rumore inferiore di almeno 3dB rispetto al limite europeo obbligatorio.

Considerazioni finali sull’Etichetta Europea

Da quanto scritto , risulta evidente l’utilità di uno strumento come l’Etichetta Europea. Ad ogni modo, tieni presente che le informazioni riportate sulla stessa si limitano a prendere in considerazione solo ad alcuni aspetti. Prima di procedere alla scelta delle gomme, fai attenzione a valutare anche altri elementi quali comportamento sull’asciutto (aderenza, manovrabilità e frenata), aderenza sulla neve, resistenza all’usura, prestazioni a velocità elevate e maneggevolezza.

Ricorda inoltre che la sicurezza non finisce con un buon acquisto, ma quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

La pressione delle gomme: cosa devo sapere?

Pressione gomme: che cos’è e come si misura

Hai mai pensato a quanto importante sia la pressione delle gomme per la sicurezza della tua circolazione su strada? Si direbbe un fatto ovvio e banale, ma in realtà molti degli inconvenienti e degli incidenti in cui si può incorrere con il proprio veicolo possono essere facilmente ricondotti allo stato di salute degli pneumatici. Per poter entrare nel vivo dell’argomento e comprenderne la centralità, è forse opportuno fare un passo indietro e prendere in considerazione il concetto di pressione gomme. Con quest’ultimo termine ci si riferisce alla quantità di aria immessa all’interno dello pneumatico in modo da garantire una perfetta aderenza tra il battistrada esterno e l’asfalto della strada. L’unità di misura di questo dato è il bar, ma la cosa più importante da sapere è che ad ogni automobile corrisponde una pressione gomme ottimale per quel determinato veicolo.

Pressione gomme: consigli utili

Il livello di pressione di gonfiaggio consigliato per uno specifico modello di auto si può reperire con facilità sul libretto di circolazione, o sullo sportellino del serbatoio. Il dato più importante che si andrà a leggere riguarda il rapporto tra l’indice di carico dello pneumatico ed il peso del veicolo. L’indice di carico, in particolare, è riconoscibile dalla sigla LI e rappresenta in parole povere la portata massima che lo pneumatico può avere ad una determinata pressione di gonfiaggio. Per poter viaggiare in tutta sicurezza i produttori di auto consigliano un livello di pressione gomme compreso tra 1,8 e 2,2 bar. Tali valori possono essere leggermente aumentati nel caso in cui si preveda di effettuare a breve spostamenti piuttosto lunghi con la propria auto o viaggi a pieno carico. Un accorgimento che potrebbe tornarti utile, sempre in termini di sicurezza e tranquillità di guida, è quello di destinare qualche decimo di bar in più alle gomme dell’asse anteriore che, per via della presenza del motore, devono sopportare un maggiore peso.

Perché è importante controllare la pressione delle gomme

Altro aspetto fondamentale per la sicurezza di guida è il controllo periodico della pressione delle gomme, che andrebbe fatto una volta al mese utilizzando un manometro di precisione

sugli pneumatici a freddo, per evitare l’alterazione della misurazione legata al fenomeno della dilatazione termica. Sia in caso di sovragonfiaggio che di sottogonfiaggio delle gomme è possibile andare incontro ad una lunga serie di spiacevoli inconvenienti, che riguardano da vicino non solo la sicurezza di circolazione su strada, ma anche la stabilità ed i consumi del veicolo. Una pressione delle gomme superiore al valore consigliato si traduce in una significativa riduzione dell’aderenza tra il battistrada e l’asfalto, con conseguente usura delle sospensioni e della parte centrale dello pneumatico, aderenza ridotta e maggiore spazio di frenata. Viceversa in caso di ridotta pressione delle gomme, ad usurarsi sono i bordi esterni del battistrada ed i cerchioni, il che non permette di avere un buon controllo del veicolo. In quest’ultimo caso inoltre lo pneumatico può andare incontro a surriscaldamento, fino ad eventuale e pericoloso scoppio. Date le premesse, direi che un controllo periodico della pressione delle gomme può sicuramente evitare guai molto più seri.

Quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; per aiutarti ho creato una guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.