D’inverno, tutti gli automobilisti che vivono in zone soggette a nevicate più o meno consistenti devono necessariamente ricorrere alla sostituzione degli pneumatici estivi con quelli invernali. Se ti ritrovi in questa descrizione, avrai già sicuramente sentito parlare delle gomme chiodate, che insieme alle catene rappresentano una delle due alternative possibili per guidare sulla neve in sicurezza. Trattandosi di una soluzione ormai poco usata, sebbene ancora prevista dal Codice della Strada, andremo oggi a spiegarti quando è possibile usare gli pneumatici chiodati e perché.

Come funzionano gli pneumatici chiodati?

Gomme invernali per autoGli pneumatici chiodati sono di fatto delle gomme invernali equipaggiate con appositi chiodi che sporgono dal battistrada per uno spessore non superiore a 1,5 mm. Su ogni gomma possono inoltre essere presenti dagli 80 ai 160 chiodi a seconda delle sue dimensioni e del disegno del battistrada. Il principio di funzionamento è invece piuttosto semplice: l’abbinamento fra le scanalature profonde e i chiodi sporgenti permette di ottenere un’ottima aderenza sulle strade innevate o ghiacciate, superiore addirittura a quella garantita dalle gomme invernali o dalle catene da neve.
Di contro, però, montando tali pneumatici non potrai superare i 90 Km/h sulle strade ordinarie e i 120 Km/h in autostrada, anche in assoluta assenza di neve o ghiaccio. Inoltre, l’elevato rumore di rotolamento può compromettere il benessere dei passeggeri, pertanto, considera sempre questo aspetto se decidi di montare tali gomme prima di un viaggio (anche di breve durata) con la tua famiglia.

Quando si possono montare?

In Italia, il Codice della Strada consente l’utilizzo di pneumatici chiodati nel periodo compreso fra il 15 novembre e il 15 marzo, a patto che vengano installate su tutte le ruote.
Nella maggior parte dei casi un treno di pneumatici invernali dotati di intagli lamellari ti consente comunque di circolare in sicurezza sulle strade ghiacciate o lievemente innevate. Quando lo strato di neve o ghiaccio sull’asfalto diventa tuttavia più consistente, occorrono misure più estreme come l’applicazione delle catene oppure l’installazione di pneumatici chiodati su tutte le ruote.

Quando conviene utilizzarli?

In caso di nevicate abbondanti l’utilizzo di catene o pneumatici da neve è praticamente obbligatorio.

Come capire, dunque, quale sia la scelta migliore? Innanzitutto devi considerare i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le soluzioni. Le catene da neve, infatti, puoi portarle sempre con te e montarle all’occorrenza sui normali pneumatici invernali. Di contro, la loro installazione richiede tempo e una buona dose di esperienza e manualità.
Nel caso in cui ti trovassi spesso a guidare su strade innevate, può essere invece conveniente optare per il montaggio delle gomme chiodate, che ti permettono di viaggiare in sicurezza senza l’ausilio delle catene. In tal caso, comunque, ricordati che dovrai ridurre la velocità di marcia fino ai limiti consentiti e sopportare la maggiore rumorosità delle gomme.
Prima di effettuare tale scelta, comunque, rivolgiti sempre a un centro di assistenza pneumatici per avere ulteriori consigli e delucidazioni.

Il cambio gomme rappresenta un obbligo di legge; è il codice della strada, nello specifico, ad occuparsi della sua regolamentazione. Se nei mesi più freddi la tua auto ha beneficiato della presenza di pneumatici invernali, la stagione primaverile, si caratterizza per giornate più lunghe e soleggiate, e temperature destinate a raggiungere valori sempre più elevati con il passare dei giorni. Proprio per questo, come ogni anno, a partire dal 15 aprile scatta l’obbligo della sostituzione delle gomme di tipo M+S con gli pneumatici estivi. Se te ne sei dimenticato non preoccuparti; avrai tempo un mese per metterti in regola, visto che il termine ultimo per non incorrere in sanzioni è fissato al 15 maggio.

I vantaggi delle gomme estive

Le gomme estive garantiscono prestazioni ottimali nei mesi più caldi dell’anno, soprattutto in termini di tenuta di strada. A distinguere gli pneumatici estivi dai modelli invernali è, innanzitutto, la differente miscela (minore percentuale di gomma naturale per una maggiore elasticità). I tasselli, in tale tipologia di gomme, sono pieni e non dotati di sottili intagli come quelli degli pneumatici invernali. Sarà percorrendo tratti d’asfalto bagnato che potrai renderti conto delle performance delle gomme estive. La presenza di 3 scanalature longitudinali ti permetterà di affrontare l’acqua senza timore. Il rischio di incorrere nel fenomeno dell’aquaplaning, in questi casi, è molto limitato. Prestazioni migliori si associano ad un minor consumo di carburante.

Cambio gomme estate 2018Le eccezioni al cambio gomme

Sono due le eccezioni ammesse dal codice della strada in merito alla sostituzione delle gomme invernali. Il primo caso ha per oggetto le auto che montano un set di gomme 4 stagioni. Tali pneumatici, infatti, sono progettati per garantire buoni livelli di performance in qualunque periodo dell’anno. Questo senza mettere a repentaglio la sicurezza di chi guida, degli eventuali passeggeri e dei veicoli incontrati lungo la strada. Normalmente le 4 stagioni sono consigliate ai possessori di veicoli di piccole dimensioni abituati a percorrere un numero esiguo di chilometri nel corso dell’anno.

La seconda eccezione fa riferimento alle gomme che presentano un indice di velocità uguale (oppure superiore) a quello riportato sulla carta di circolazione.

Non hai idea di quale sia l’indice di velocità dei tuoi pneumatici? Lo troverai sulla spalla della gomma, con una lettera seguita da un numero; è proprio quest’ultimo ad indicare la velocità massima che il tuo veicolo è in grado di raggiungere.

Mancato cambio? Ecco le sanzioni

Le persone che non procedono alla sostituzione delle gomme invernali con gli pneumatici estivi entro il 15 maggio sono soggette a sanzioni amministrative, così come previsto dal codice della strada. Tali sanzioni vanno da un minimo di 422 euro ad una cifra massima di 1.682 euro. Alle contravvenzioni si aggiunge il ritiro del libretto di circolazione.

Montaggio fai da te e pneumatici usati: è la scelta migliore?

Prima di procedere alla sostituzione delle gomme tieni presente che affidarsi ad un professionista in materia ha dei vantaggi non indifferenti, sia in termini di tempo che di montaggio corretto del set di pneumatici. Se, invece, hai pensato di procedere all’acquisto di gomme usate, ricordati che non è semplice valutare il livello di usura raggiunto. Inoltre, in molte occasioni, la differenza di prezzo tra gomme nuove e usate è minima, tanto da non giustificare la seconda opzione.

Ti è mai capitato di fare l’inversione delle gomme dell’auto? Sicuramente il tuo gommista te l’avrà proposto, durante un controllo dello stato degli pneumatici o quando gli hai chiesto di rimontare le tue vecchie gomme invernali. Probabilmente hai acconsentito a questo piccolo intervento, magari senza sapere perché è necessario.

Scopriamo quindi perché le gomme vanno invertite e come si fa.

Perché invertire le gomme?

L’inversione delle gomme, detta anche permutazione, è un intervento che richiede poco tempo ma che è importante per la sicurezza tua e della tua famiglia. Cambiare la posizione delle ruote, infatti, è necessario perché l’usura di tutti e quattro gli pneumatici sia uniforme. Se ti chiedi come mai le gomme non si usurino tutte allo stesso modo, pensa che nella maggior parte delle auto le ruote motrici e direzionali sono quelle anteriori, che devono anche sopportare maggiori sollecitazioni durante la guida.

Se non vuoi trovarti con gli pneumatici anteriori da buttare e quelli posteriori ancora in buone condizioni, è quindi consigliabile l’inversione le gomme, indicativamente ogni 10000 km di strada.
Attenzione, però: non tutte le case produttrici di auto e pneumatici consigliano l’inversione delle gomme. Fai sempre riferimento ai loro consigli prima di intervenire.

Come si invertono le gomme?

Prima di passare alla permutazione delle gomme, occorre decidere la posizione in cui andranno gli pneumatici. Il vecchio metodo prevedeva che le ruote anteriori fossero semplicemente spostate indietro, mantenendo lo stesso lato, mentre le ruote posteriori fossero montate in avanti incrociate, cioè lo pneumatico posteriore destro andasse anteriormente a sinistra e viceversa.

Oggi solitamente le gomme vengono scambiate tra anteriori e posteriori mantenendole sullo stesso lato, decisione che diventa obbligatoria se gli pneumatici sono direzionali o hanno un battistrada a disegno asimmetrico-direzionale.

Invertire le gomme della propria auto da soli

Posso invertire le gomme da solo?

Se possiedi gli attrezzi giusti, l’esperienza e la manualità, puoi effettuare l’inversione delle gomme da solo. In caso contrario, per il tuo benessere e quello dell’auto, rivolgiti ad un gommista.

Per portare a termine la permutazione delle gomme, ti basterà seguire questi semplici passaggi:

  • Parcheggia l’auto in un luogo pianeggiante e inserisci il freno a mano.
  • Rimuovi i corpicerchi.
  • Usa il cric per sollevare l’auto, facendo in modo che tutte le ruote siano sospese.
  • Svita i bulloni utilizzando l’avvitatore pneumatico e mettili in un posto sicuro.
  • Svita la gomma e poggiala delicatamente a terra.
  • Ripeti le operazioni precedenti per tutte le gomme, ricordando la posizione che occupavano prima.
  • Solleva la gomma per metterla nella sua nuova sede e sistemala bene.
  • Avvita i bulloni per fermare la gomma, prima a mano e poi con l’avvitatore automatico.
  • Una volta montate tutte le gomme, riporta l’auto a terra.
  • Rimonta i copricerchi.

Ora sei pronto a partire per il tuo prossimo viaggio!

Tra le verifiche periodiche da effettuare sul proprio veicolo, il controllo della pressione degli pneumatici è imprescindibile. Infatti, solo delle gomme gonfiate alla giusta pressione sono in grado di garantire sicurezza e stabilità su qualunque tracciato.

A beneficiare di una pressione ottimale sono anche tempi di frenata e consumi. Utilizzando quotidianamente una vettura, le ruote di un veicolo sono destinate inevitabilmente a perdere pressione. Per tale motivo, è necessario procedere ad una verifica senza far trascorrere più di 2 o 3 mesi.

Gonfiare le gomme: il valore ottimale

Ma qual è la “giusta” pressione di una gomma?

Innanzitutto tieni presente che ogni produttore fornisce un’indicazione specifica della pressione per ognuno dei modelli proposti. Normalmente i valori sono compresi tra i 2 e i 2,4 bar (l’unità di misura della pressione negli pneumatici) anche se, in alcuni casi, è possibile arrivare fino a 3 bar. La pressione delle gomme anteriori e posteriori non deve necessariamente coincidere. Per scoprire la pressione ideale del tuo veicolo ti sarà sufficiente leggere quanto riportato sul libretto di circolazione.

Compressore e manometro: gli accessori indispensabili

Se non vuoi rivolgerti al gestore di una pompa di benzina per gonfiare gli pneumatici accertati di avere a disposizione un compressore ed un manometro. Potrai acquistare quest’ultimo in qualsiasi negozio specializzato in autoricambi, nell’officina di un gommista o, ancora, da un ferramenta, nei negozi dediti al bricolage o su internet. Scegliendo un manometro portatile risparmierai denaro ed entrerai in possesso di un accessorio leggero e semplice da trasportare.

Gonfiare le gomme dell'auto

Come gonfiare le gomme?

Prima di misurare la pressione accertati che il tuo veicolo sia sufficientemente “freddo”. Questo significa che, per ottenere una misurazione accurata, dovrai lasciarlo a motore spento per alcune ore. Soddisfatta tale condizione inizia le operazioni togliendo i tappi alle valvole degli pneumatici. Procedi gonfiando ogni ruota con la pompa del compressore, semplicemente collegando pompa e valvola e avviando il compressore stesso. Cerca di mantenere il tubo in posizione. Se non hai mai effettuato tale operazione in precedenza potresti avere qualche difficoltà nel direzionare perfettamente il flusso d’aria. Se noti che parte dell’aria tende a finire fuori dalla valvola fermati e riposiziona la pompa. Ricordati che, in molti casi, una dozzina di secondi sono sufficienti per riportare gli pneumatici alla pressione ottimale.

Gomma bucata? Affidati ad un kit di emergenza per il gonfiaggio

Quanto indicato nei precedenti paragrafi fa parte delle normali operazioni di manutenzione. In realtà, potresti avere la necessità di gonfiare una gomma anche in seguito di una foratura. In tali occasioni, il ruotino di scorta è la soluzione più comune, ma non tutti sono in grado di effettuare la sostituzione. Una persona anziana o una donna potrebbero avere difficoltà nel sollevare la ruota con il cric, e nello svitare i bulloni. Fortunatamente, il mercato propone dei kit appositi, attraverso i quali è possibile percorrere diversi chilometri prima di essere obbligati ad una sosta dal gommista. È una capsula formata da aria, azoto e CO2 a gonfiare gli pneumatici senza alcuna fatica. Se, fino a poco tempo fa, tale capsule erano unicamente usa e getta, ora è possibile ricaricarle anche avvalendosi di un compressore.

Ricorda inoltre che per qualsiasi dubbio sulle condizioni degli pneumatici della tua auto puoi sempre rivolgerti al tuo gommista di fiducia.

Fino a pochi anni fa gran parte degli automobilisti era solito non attribuire la giusta importanza al fattore sicurezza. Anche le persone abituate a guidare tutti i giorni avevano la tendenza a recarsi dal meccanico solamente quando l’auto diventava inservibile, oppure in caso di incidente.

La situazione, fortunatamente, sembra essere cambiata negli ultimi tempi, grazie ad una maggiore consapevolezza derivante da diverse campagne governative in tema di sicurezza stradale.
Particolarmente importante, in questo ambito, è la “salute” degli pneumatici, unico elemento della vettura ad essere a diretto contatto con il terreno. Specialmente in inverno, la scelta della gomma giusta è indispensabile, vista la possibile presenza di asfalto ghiacciato, bagnato o innevato.

Hai sentito parlare positivamente delle gomme da neve, ma sei finora rimasto legato alle tradizionali catene? Continua a leggere per avere indicazioni in merito alla scelta migliore.

Le catene: pro e contro

I produttori di catene da neve hanno via via affinato le proprie proposte, arrivando ad offrire modelli sempre più pratici e semplici da montare.
Uno dei vantaggi delle catene è rappresentato dal fatto di poter essere applicate su qualsiasi pneumatico. Il loro impiego risulta estremamente utile quando sulla strada sono presenti ghiaccio e neve.
Tuttavia, la scelta deve essere effettuata con attenzione; non è sufficiente comprare il primo modello disponibile, magari approfittando di un’offerta allettante. Verifica sul libretto di manutenzione della tua auto prima di procedere all’acquisto. Auto sportive necessitano di catene diverse dai modelli ideali per le utilitarie. Allo stesso tempo, le catene dei SUV non si adattano ad altre tipologie di vetture. Prendere le misure degli pneumatici è fondamentale. Le catene da neve devono essere montate sulle ruote motrici; se possiedi un veicolo a trazione integrale leggi quanto riportato sul libretto d’uso; solo così sarai certo di montarle sull’asse giusto.

Catene neve

Due sono i punti deboli delle catene. Innanzitutto, devono essere utilizzate solo su strade innevate o ghiacciate. Questo significa che, partendo per un viaggio, non potrai montarle in “previsione” di una nevicata. Quando i primi fiocchi inizieranno a cadere ti dovrai fermare ai bordi della strada, mettere le 4 frecce, indossare il giubbottino, scendere ed effettuare l’operazione. Il secondo aspetto negativo è la ridotta velocità di marcia. Un’auto che sta circolando con le catene non può superare i 50 km/h; a tale velocità potrai percorrere anche 120 km su una strada tornata asciutta dopo una nevicata.

La rivoluzione ha un nome: pneumatici da neve

Un’alternativa alle catene che sta riscontrando sempre più favori è costituita dalle gomme da neve, o pneumatici invernali. Potrai sostituirli ai pneumatici estivi indipendentemente dalle condizioni stradali, purché questo avvenga nel periodo previsto dalle normative attualmente vigenti. È al di sotto dei 7° che le performance delle gomme estive si riducono notevolmente, rendendo indispensabile la loro sostituzione. Gli pneumatici invernali, grazie alla presenza della silice, si scaldano rapidamente. Inoltre, la configurazione a lamelle del battistrada consente a tali gomme di “aggrapparsi” al fondo stradale, evitando possibili slittamenti. Con il passare del tempo le case produttrici sono state in grado di eliminare anche due “difetti” di tali gomme, ossia il rumore di rotolamento e il fatto di richiedere una velocità di crociera piuttosto ridotta, seppur superiore a quella necessaria per le catene.

Da quanto riportato in questo articolo avrai dedotto che gli pneumatici da neve non rappresentano più soltanto un’alternativa alle catene risultando, in realtà, la scelta ideale. Solo quando lo strato di neve da affrontare è imponente, oppure nel caso di partenze in pendenza su fondi ghiacciati, ossia in situazioni molto rare, che le catene non hanno rivali.

Mi raccomando fai la scelta più giusta per la tua auto affinché la tua sicurezza e quella dei tuoi passeggeri sia garantita. Se vorrai puoi contattare il centro assistenza più vicino a te che potrà aiutarti e consigliarti al meglio.

Anche se non ti metti in viaggio molto spesso o non le usi da molto tempo, per continuare a guidare in sicurezza è proprio arrivato il momento di separarti dalle tue gomme usate.

Potresti pensare che, come avviene quando devi sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi, tu debba portare con te le tue vecchie gomme e pensare autonomamente al loro smaltimento. Andranno forse nel cassonetto dell’indifferenziato? Fortunatamente no, infatti non spetta a te sbarazzarti delle gomme che non usi più. Vediamo perché.

Dire addio alle gomme usate: facile e gratuito

Se hai acquistato le tue nuove gomme online e ti sei recato in un centro montaggi per la loro installazione o se hai comprato i pneumatici dal tuo gommista di fiducia, che ha provveduto lui stesso alla sostituzione, non fa differenza, è il tecnico che deve occuparsi di ritirare le vecchie gomme e indirizzarle ad un corretto smaltimento. Quest’operazione, peraltro, è gratuita, quindi diffida di chi ti chiede un contributo per il ritiro delle gomme non più utilizzabili.

La normativa, riportata nel Decreto Ministeriale Nr. 82 dell’11 Aprile 2011, stabilisce infatti che nel prezzo dell’acquisto delle nuove gomme sia incluso un contributo per il corretto smaltimento degli pneumatici fuori uso. Non è un contributo tale da gravare sul bilancio di famiglia, si tratta di circa 3 euro variabili in base al peso della singola gomma, ma è sufficiente perché non ti sia chiesto ulteriore denaro al momento di sostituire gli pneumatici.

Lo smaltimento delle gomme per officine e centri di montaggio

Una volta ritirate le tue gomme usate, spetta al gommista, all’autofficina o al centro di montaggio contattare l’azienda che si occupa dei rifiuti del territorio per indirizzare gli pneumatici al corretto smaltimento. Gli pneumatici infatti non possono essere portati nelle isole ecologiche né di certo abbandonati per strada: non solo si commetterebbe un reato, perché sono considerati rifiuti speciali, ma si mette in pericolo tutto l’ambiente. Le gomme infatti non sono biodegradabili e prendono fuoco molto facilmente. Per il benessere ambientale, quindi, è necessario che gli pneumatici usati o rotti siano affidati a ditte specializzate.

Smaltimento ruote auto nella discarica

E se devo buttare tutta la ruota?

A volte capita di non doversi disfare solo della gomma ma di tutta la ruota, ad esempio perché si è forata e l’abbiamo sostituita in autonomia. In questo caso, devi portare la ruota nell’isola ecologica del tuo comune, dove verrà indirizzata verso la forma di smaltimento più idonea.

Devi acquistare un nuovo set di gomme per il tuo veicolo, auto, camper o moto che sia? In questi frangenti, essere in grado di interpretare le sigle degli pneumatici è il modo migliore per operare una scelta ottimale, garantendo elevata sicurezza ai tuoi viaggi.

Una maggiore consapevolezza sulla marcatura sarà utile anche nel momento in cui ti troverai a dover montare le gomme invernali.

Infine, risparmierai tempo prezioso nel valutare i diversi modelli di gomme nella fase di acquisto.

In questo articolo ti indicheremo dove trovare le informazioni relative a larghezza, diametro, consumo, velocità massima consigliata, aderenza su asfalto bagnato e carico sopportabile.

Cos’è la marcatura UTQG

Alle sigle presenti sugli pneumatici (ad eccezione di alcune categorie, come le gomme 4×4 o i fuoristrada) è stata assegnato il nome di “marcatura UTQG”.

UTQG, in particolare, è l’acronimo di “Uniform Tire Quality Grading“. Richiesta dal Dipartimento dei Trasporti U.S.A, tale marcatura è obbligatoria per gli pneumatici commercializzati negli Stati Uniti. Considerando che quasi la totalità delle aziende produttrici ha in quello statunitense uno dei maggiori mercati, non deve stupire come tale sigla sia diffusa anche nel Vecchio Continente.

Comprare le gomme per l'auto

Misura delle gomme, larghezza nominale di sezione e serie

Innanzitutto, tieni presente che potrai risalire ad un’informazione fondamentale, la misura degli pneumatici, in due modi diversi, entrambi estremamente rapidi. Troverai l’indicazione sul fianco degli pneumatici, ma anche all’interno del libretto di circolazione.

Esaminando nel dettaglio la marcatura, il primo numero (di 3 cifre), fa riferimento alla larghezza nominale di sezione, espressa in millimetri. Il numero successivo identifica la serie dello pneumatico. Esprime, in misura percentuale, il rapporto tra altezza del fianco e larghezza di sezione. Quando tale rapporto è ridotto potrai beneficiare di una maggiore precisione di guida in curva; allo stesso tempo, però, a peggiorare è il comfort di guida.

Struttura della carcassa, indice di carico e categoria di velocità

La lettera successiva identifica la struttura della carcassa; la maggior parte delle gomme attualmente sul mercato presentano la “R”, ossia dispongono di struttura radiale. La lettera è accompagnata da un numero a due cifre. Si tratta del diametro del cerchio, espresso in pollici. A seguire, nella marcatura, è l’indice di carico (anch’esso espresso in forma numerica); quest’ultimo corrisponde al carico massimo sopportabile consentito sulla singola ruota.

L’ultima informazione presente nella sigla è la categoria di velocità, che identifica la velocità massima alla quale la gomma è in grado di portare il carico indicato. Sono presenti diverse categorie di velocità, che vanno da A a Y; ad ogni lettera corrisponde un equivalente (in km/h). Per fare un esempio, alla lettera “V” è associata una velocità massima di 240 km/h.

Speciali marcature per gli pneumatici invernali

Sempre in tema di marcature, non devono essere dimenticate quelle relative agli pneumatici invernali, ossia alle gomme realizzate per condizioni stradali tipiche della stagione fredda (asfalto ghiacciato, bagnato o innevato).
“M+S” (Mud & Snow) è una sigla che, in base a quanto stabilito dalla normativa europea, identifica le gomme da neve. “3PMSF” (acronimo di 3 Peaks Mountain Snow Flake), rappresentato graficamente da un fiocco di neve, è presente sugli pneumatici adatti a circolare in condizioni di neve “impegnative”.

In questo articolo abbiamo chiarito quello che c’è dietro alle sigle che vediamo sulle gomme della nostra auto. Se però hai ancora dei dubbi o preferisci affidarti ad un esperto, puoi contattare uno dei nostri centri assistenza che ti seguiranno passo passo nella scelta degli pneumatici più adatti alla tua auto.

La crisi degli ultimi anni ha indotto molti consumatori a risparmiare sulle parti di ricambio della propria auto, dando grande impulso al mercato dell’usato. Sono sempre di più i guidatori che scelgono di affidarsi all’usato anche per sostituire le gomme.

Ma siamo sicuri che si tratti di un’opzione ideale quando si ha a che fare con un elemento fondamentale per la sicurezza a bordo?

E il risparmio ottenibile è reale o, spendendo solo qualche euro in più, è possibile acquistare pneumatici nuovi e  più affidabili?

Rivendite di pneumatici usati: fidarsi è bene?

In base ad una ricerca promossa dalla più nota associazione americana di produttori di pneumatici, la “Rubber Manufacturer’s Association“, è emerso che diversi rivenditori sono soliti operare senza rispettare quanto prescritto dagli standard di sicurezza.

Questo significa poter trovare sul mercato gomme usurate, oppure caratterizzate da danni evidenti ai quali non è stato posto rimedio.
Non si tratta di un problema recente se è vero che, già nei primi anni ’80, Michelin aveva messo in dubbio l’affidabilità degli operatori. Sempre Michelin ha evidenziato, in più di un’occasione, come uno pneumatico apparentemente in perfette condizioni possa celare difetti nella struttura interna.

Diversi rivenditori, inoltre, sono abili nel conquistare la fiducia dei clienti inducendoli a pensare che il prezzo delle gomme usate sia nettamente inferiore a quello richiesto per gli pneumatici nuovi. In realtà, confrontando le offerte, il risparmio è solo minimo, e in misura tale da non giustificare la bontà dell’affare.

Il battistrada: utilizza una moneta!

Un primo aspetto da valutazione in un set di gomme è lo stato del battistrada. Proprio le perfette condizioni di quest’ultimo, infatti, rappresentano un elemento imprescindibile se desideri guidare in tutta sicurezza e affrontare i viaggi in serenità.

Bcontrollare il battistrada pneumatico auto usato
Se stai valutando l’acquisto di un set di pneumatici usati, e non vuoi rischiare di incorrere in truffe o di montare sulla tua vettura un set che ti costringerà ad una sostituzione nel giro di qualche mese, misura lo spessore del battistrada. Sono solamente gli pneumatici dallo spessore minimo di 1,6 mm a garantire prestazioni sicure. Portare a termine questo controllo è piuttosto semplice, ma dovrai prestare attenzione a misurare le gomme in diversi punti, verificando che il consumo sia regolare. Ti sarà sufficiente disporre di una moneta, da inserire nelle fessure.

La mescola, la superficie irregolare e i fili esposti

Dal colore della gomma potrai ottenere informazioni in merito alle condizioni della mescola; quando quest’ultima si presenta di tonalità grigio chiara, meglio scegliere un altro set di gomme, oppure acquistarne uno nuovo ( se hai bisogno di un consiglio puoi rivolgerti ad uno dei nostri centri assistenza).
Passando il palmo di una mano sulla superficie della gomma non è raro avvertire delle “irregolarità”, che potrebbero nascondere il distaccamento del battistrada dalla carcassa, un fenomeno potenzialmente pericoloso.

Anche la presenza di fili esposti costituisce un campanello d’allarme da non sottovalutare, in quanto evidenzia un’usura eccessiva.

L’età di una gomma: il DOT

Alcune gomme usate sono messe in vendita dopo aver effettuato interventi di riparazione. In questo caso, è opportuno evitare gomme soggette a riparazioni mal eseguite, ma anche ad interventi vicini al fianco della gomma.
Infine, prima di acquistare una gomma usata, tieni conto del codice DOT (acronimo di “Department Of Transportation”). Si tratta di un codice composto da una successione di lettere e numeri che fornisce informazioni sull’età dello pneumatico. In particolare, le ultime 4 cifre fanno riferimento al mese e all’anno di produzione. Quando la gomma ha più di 5 o 6 anni di vita, meglio non portare a termine l’acquisto per scongiurare problemi di tenuta.

 

 

Tra i contrattempi che possono coinvolgere chi si trova alla guida di un veicolo, la foratura è uno di quelli potenzialmente più pericolosi, soprattutto in quanto si tratta di un evento imprevedibile. In particolare, chi viaggia ad alta velocità, in caso di foratura, rischia di perdere il controllo della vettura, con ovvie conseguenze.

Oltre al fattore sicurezza occorre considerare che molte persone, pur possedendo la patente da diversi anni e guidando quotidianamente, non hanno la minima idea su come si effettui il cambio gomme. Nelle prossime righe troverai alcune indicazioni utili in merito al funzionamento del cric; seguendole potrai proseguire il tuo viaggio con la ruota di scorta.

Cric: molte versioni per un unico obiettivo

La scarsa praticità sull’utilizzo del cric è legata alla scelta di molte case automobilistiche di rinunciare a montare tali attrezzi sui modelli di nuova immatricolazione. Per ottimizzare il peso dei veicoli e, di conseguenza, ridurre i consumi, al posto del cric e del ruotino di scorta si opta ormai per un kit di emergenza per forature. Tuttavia, questa soluzione risulta efficace solo quando si ha a che fare con fori piuttosto piccoli.

Concentrando l’attenzione sui cric, tieni presente che il mercato propone ormai diverse tipologie; al cric idraulico si affiancano quello elettrico e la versione meccanica, oltre ad altri modelli impiegati più raramente. È il cric meccanico il più semplice dei tre. Conosciuto anche come cric “a losanga”, è il modello normalmente in dotazione sui veicoli. Ha l’innegabile vantaggio, grazie al suo ingombro molto contenuto, di poter essere inserito senza alcuna fatica sotto gran parte dei veicoli. Il cric idraulico (o a carrello), pur essendo più costoso, si rivela estremamente comodo.

Nonostante le differenze nei materiali, indipendentemente dalla versione scelta il procedimento per la sostituzione della ruota rimane praticamente il medesimo. L’obiettivo, infatti, è quello di sollevare il veicolo da terra per ottenere lo spazio necessario per smontare la gomma e montare quella di scorta.

Dalla scelta del luogo all’aggancio del cric: le operazioni fondamentali

Un uomo indossa il giubbotto catarifrangente e posiziona il triangolo prima di cambiare la gommaUn aspetto spesso trascurato, in una situazione improvvisa come la foratura di uno pneumatico, è la scelta del posto in cui dovrà aver luogo l’operazione di sostituzione. Mettersi in sicurezza è fondamentale. Pertanto, dovrai individuare e cercare di arrestare il veicolo in una strada pianeggiante, dotata di un fondo duro e non esposta al passaggio di altri veicoli.

Inoltre, prima di scendere dall’auto, ricordati di indossare il giubbotto catarifrangente. Una volta in strada, preleva dall’auto il triangolo di segnalazione e posizionalo davanti alla stessa, lasciando una distanza minima di 100 metri. Solo a questo punto potrai iniziare la procedura di sostituzione della gomma.

Fondamentale è individuare l’esatto punto di aggancio. A facilitare l’operazione è la presenza, in gran parte delle vetture, di più punti realizzati appositamente, posti ad una trentina di centimetri dalla ruota. Agganciato il cric sotto la scocca, dovrai azionarlo spingendo l’apposita manopola per sollevare la vettura. Quando il cambio gomme sarà concluso, utilizza il cric per riavvicinare la vettura al suolo, quindi sgancialo.

Dopo ogni cambio gomme “fai da te”, il mio consiglio è di passare dal tuo gommista di fiducia per un controllo o per acquistare degli nuovi pneumatici. Per aiutarti a scegliere gli pneumatici giusti e per tutti i controlli, puoi rivolgerti a uno specialista di fiducia scegliendolo in uno dei nostri centri assistenza.

Le vendite di pneumatici online, negli ultimi anni, sono cresciute progressivamente, tanto da far registrare, nei primi 6 mesi del 2017, un aumento pari al 30%. Questo è stato dettato soprattutto dai prezzi praticati dagli operatori che, almeno all’apparenza, sembrano essere molto competitivi. Ma è davvero così, o dietro ad offerte allettanti si nascondono pneumatici di scarsa qualità, o conservati in magazzino da diverso tempo?

A sua volta, il successo riscontrato ha portato ad un aumento del numero di siti specializzati nella vendita di pneumatici; non tutti, però, riescono a garantire la massima affidabilità. Che i canali tradizionali, gommisti in primis, siano ancora la scelta ideale per viaggiare sereni? Ricordati, infatti, che gli pneumatici rappresentano un elemento fondamentale per poter affrontare qualunque viaggio in assoluta sicurezza.

Diffida delle offerte troppo convenienti

Se ritieni di non avere la competenza necessaria per poter portare a termine un acquisto di pneumatici online, considera che solo scegliendo siti affidabili potrai trovare il set caratterizzato dal miglior rapporto qualità/prezzo. Una scelta avventata, invece, si tramuterà in un acquisto destinato a regalare poche soddisfazioni.

Un consiglio utile è diffidare di quelle gomme presentate ad un prezzo eccessivamente basso. Il rischio, in questo caso, è di montare sulla tua auto pneumatici di scarsa qualità o, ancor peggio, non omologati. Vale davvero la pena risparmiare qualche euro , o è meglio rivolgersi ad un gommista esperto? Con un piccolo sovrapprezzo sarai certo di ottenere pneumatici di qualità, potendo usufruire anche del montaggio.

L’acquisto online di pneumatici: i punti deboli

Se alcune persone mettono in evidenza gli aspetti positivi dell’acquisto di pneumatici da Internet, molte altre si lamentano della qualità delle gomme ricevute, oltre che dell’assenza di un servizio di assistenza.
Il fatto di poter proporre dei prezzi competitivi è la diretta conseguenza dell’abbattimento dei costi normalmente associati ai negozi tradizionali.
I siti specializzati possono trarre beneficio da un rapporto diretto con i produttori, altro fattore che riduce il prezzo finale. La concorrenza sempre più serrata degli operatori ha portato molti di essi a proporre gomme di dubbia qualità, provenienti soprattutto dai Paesi orientali, al fine di ridurre ancora di più il prezzo. Il desiderio di limitare i costi porta, in diversi casi, a dei rallentamenti nella consegna degli ordini. Le 24/48 ore paventate da diversi siti si allungano notevolmente. Per quanto riguarda il montaggio, sono pochi gli operatori che possono contare su convenzioni con reti di gommisti.

Centri assistenza per acquisto pneumatici per auto

Gomme differenti per molteplici esigenze

Prima di acquistare online ricordati che una citycar ha esigenze diverse rispetto ad una familiare, ad un SUV e ad una berlina. La tua guida è sportiva? Utilizzi normalmente la vettura per spostarti nel traffico urbano quotidiano, o sei abituato a compiere lunghi viaggi? Annualmente il tuo chilometraggio non supera i 10-15.000 km? Stai cercando delle gomme invernali, oppure desideri un paio di pneumatici che possano garantirti una guida sicura in qualsiasi periodo dell’anno?

Esistono moltissime tipologie, dagli pneumatici sportivi alle gomme 4 stagioni. Scegliendo di rinnovare il set di pneumatici presso un gommista eviterai di acquistare gomme poco preformanti per la tua vettura o poco adatte al tuo stile di guida.
Per aiutarti a scegliere gli pneumatici giusti per la tua auto e viaggiare in tutta sicurezza puoi rivolgerti a uno specialista di fiducia scegliendolo in uno dei nostri centri assistenza.