Controllo documenti assicurazione

Se sei in possesso della patente da più di 3 anni, il contrassegno elettronico dell’assicurazione, introdotto nell’ottobre 2015, ha rappresentato per te una grande novità. Che cosa è cambiato da quel momento? Da un lato, la Motorizzazione ha creato un’immensa banca dati online, aggiornata in tempo reale, al fine di limitare un’abitudine tipicamente italiana: la presenza di diverse Rc auto false o non rinnovate. I conducenti dei veicoli, dal canto loro, hanno usufruito di risvolti positivi. Nelle prossime righe indicheremo i principali cambiamenti derivanti dalla riforma.

Tagliando dell’assicurazione: cosa è cambiato in seguito alla sua dematerializzazione

La novità più importante è sicuramente il fatto che, a far data dal 18 ottobre 2015, non sussiste più l’obbligo di esporre il contrassegno di assicurazione sul parabrezza (apposto in modo da essere visibile dall’esterno del veicolo). Quest’ultimo, oltre al numero di targa, conteneva una serie di informazioni molto importanti, data di scadenza dell’assicurazione in primis.

Era proprio il tagliando a testimoniare, in caso di verifica da parte delle Autorità preposte al controllo stradale, l’avvenuta emissione della polizza RC e, al contempo, il pagamento del premio.
Tuttavia, anche in mancanza del tagliando cartaceo, dovrai continuare ad avere a bordo il certificato di assicurazione. Quest’ultimo, infatti, può essere richiesto dagli agenti durante un normale controllo.

vigili urbani al lavoro

Una novità già diffusa in gran parte d’Europa

Con il contrassegno elettronico il nostro Paese si è uniformato ad una procedura adottata in altri Stati già da diversi anni. In particolare è la Germania il punto di riferimento in questo ambito. È sufficiente sottolineare come proprio in tale Paese dal contrassegno sia possibile risalire alle condizioni delle gomme.

Ovviamente, non esistendo il tagliando cartaceo, non sono più applicabili le sanzioni previste precedentemente in caso di sua assenza. L’importo di tali multe, di 21 euro, non era l’unica conseguenza negativa. Infatti, al conducente del veicolo era richiesta la presentazione dello stesso tagliando presso Carabinieri o Polizia, onde constatare la regolarità della polizza stipulata.

Certificato di assicurazione e modalità di controllo attraverso la Banca Dati

Il processo di “dematerializzazione” del contrassegno dell’assicurazione ha fatto seguito a quanto previsto da un decreto del 2012. Le compagnie assicurative, a partire dall’ottobre 2015, sono tenute unicamente a rilasciare all’assicurato la copia del contratto di polizza, con l’attestazione del pagamento del relativo premio.
Per quanto riguarda la banca dati, quest’ultima è disponibile 24 ore su 24, e dei relativi aggiornamenti online si occupano direttamente le compagnie assicurative. Sono le compagnie stesse a fornire le informazioni necessarie. Questo avviene non solo al momento della stipula di nuovi contratti, ma anche in occasione del pagamento delle polizze e al verificarsi di incidenti.

La verifica online è estremamente veloce, e ha come protagonista il sito del Portale dell’automobilista. Giunto sul sito, e selezionata un’app specifica (che gode di un acceso riservato), si materializzeranno i dati relativi alle coperture assicurative associate ad un determinato numero di targa.

 

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