Ci fanno sognare e fantasticare, con le loro avveniristiche proposte: sono i saloni dell’auto, che ogni anno vengono organizzati nelle grandi città fieristiche di tutto il mondo.

Scopriamo dove e quando si terranno le principali manifestazioni del settore automotive nel 2018, attesissime da tutti gli appassionati delle due e quattro ruote.

Un calendario ricco di eventi da non perdere

La kermesse di esposizioni del nuovo anno comincerà presto, con l’attesissimo CES di Las Vegas, in programma dal 9 al 12 gennaio 2018. L’evento proporrà interessanti approfondimenti su alcuni dei temi che stuzzicano di più la fantasia del pubblico: in particolare, si promuoveranno le auto che si guidano da sole, da molti considerate il futuro del trasporto pubblico e privato.

In più, verrà ripreso un tema già introdotto nell’edizione 2017, quello dei pagamenti elettronici effettuabili direttamente da bordo: i giganti del settore, come Visa ed altri, mostreranno come il display touch sul cruscotto di un veicolo possa fare molto di più di quanto visto finora.

Immaginate, ad esempio, se gli esercizi di un’area di servizio vi proponessero via bluetooth un coupon-sconto, proprio quando vi trovate a pochi chilometri di distanza. Una bella comodità per chi è in viaggio e anche un bel risparmio di tempo e di denaro!

Auto di lusso

Le novità nei saloni di tutto il mondo

In Europa, sarà Bruxelles ad aprire le danze, dal 12 al 21 gennaio 2018, con un Salone che introdurrà una divertente novità: una sezione interamente dedicata ai bambini, con i protagonisti di Cars e tante altre sorprese. Insomma, l’evento ideale per una famiglia!

Il NAIAS – Salone dell’automobile di Detroit arriverà puntuale dal 13 al 28 gennaio 2018, con tante novità sullo sviluppo digitale delle tecnologie di bordo.

L’immancabile appuntamento di Ginevra

L’imperdibile Salone dell’auto di Ginevra si terrà dall’8 al 18 marzo 2018, e come al solito attirerà numerosi visitatori italiani.

Dalle prime indiscrezioni, trapelano novità nel settore delle auto ecologiche, che saranno svelate nell’ambito della rassegna. Il Salone di Ginevra avrà sezioni dedicate alle concept car, alle auto elettriche e alimentate con energie alternative, e non farà mancare approfondimenti sugli accessori e sulle tecniche di manutenzione dei veicoli.

Il Salone dell’auto di Torino e le altre grandi manifestazioni

Grandi novità anche per il Salone dell’automobile di Torino, che nel 2018 allargherà i propri confini oltre le aree verdi del Parco Valentino, per tornare ad esporre anche nello storico spazio di Torino Esposizioni. La manifestazione, in programma dal 6 al 10 giugno 2018, prevede anche lo svolgimento di eventi itineranti in tutta la città.

Chiuderanno il calendario alcuni tradizionali eventi: Francoforte in settembre, Los Angeles e il nostrano Motor Show di Bologna a dicembre.

In attesa di partecipare a uno dei numerosi eventi sul mondo dell’auto che si terranno nel 2018, per rimanere sempre aggiornato sulle novità riguardanti la tua vettura e, se hai dubbi o domande  sul mondo degli pneumatici, puoi contattare il centro assistenza più vicino a te.

È sufficiente percorrere alcuni chilometri in autostrada per rendersi conto del numero di persone che, quotidianamente, sono abituate a muoversi a bordo della propria vettura. Che si tratti di motivi di lavoro o di viaggi verso località di villeggiatura, scaricare sullo smartphone alcune applicazioni per viaggiare in auto è il modo migliore per guidare più rilassati e sicuri.

Grazie a tali app, elementi quali traffico, autovelox, parcheggi e punti di ristoro non rappresenteranno più un’incognita.

Itinerari di viaggio: da Google Maps a Copilot

Nell’ampio universo delle applicazioni progettate per chi guida, un posto d’onore spetta a Google Maps, ViaMichelin e alle app similari. L’obiettivo è fornire informazioni sulle località da raggiungere e sul tracciato da percorrere.
Google Maps ha il vantaggio di regalarti, grazie a Street View, un’idea “visiva” della meta finale. Fino a poco tempo fa per poter utilizzare l’app era necessario disporre di una connessione ad Internet. Fortunatamente, ora è possibile scaricare la mappa della zona d’interesse prima di mettersi alla guida; questo evita spiacevoli contrattempi nel caso in cui la connessione non dovesse più essere disponibile.

A caratterizzare ViaMichelin, invece, sono i suggerimenti su ristoranti, alberghi e attrazioni. CoPilot, dal canto suo, offre mappe in 3D, funzionando anche offline. TripIt ha rapidamente scalato la classifica dell’indice di gradimento, consentendo di avere sempre sotto controllo anche check-in dell’hotel ed eventuali prenotazioni ai ristoranti.

Una ragazza cerca delle applicazioni utili sul cellulare

Traffico, incidenti ed autovelox: le migliori app

Una problematica che accomuna qualsiasi guidatore è il traffico stradale. Scaricando l’app Waze sarai avvisato in tempo reale sulla formazione di ingorghi e sugli incidenti appena verificatesi; avrai così modo di scegliere una strada alternativa. Sono direttamente gli automobilisti a fornire le segnalazioni, aiutandosi l’un l’altro. Le strade italiane, da quelle urbane alle autostrade, sono puntellate da diversi autovelox. In questo ambito, a rivelarsi estremamente utili sono due app come “Autovelox!” e “iCoyote Europe”. Grazie agli aggiornamenti in tempo reale sarai costantemente informato non solo sulla presenza di autovelox, ma anche su quella di tutor e rilevatori.

Per quanto tu possa essere prudente, il rischio di incorrere in un incidente o in un guasto meccanico è sempre presente, soprattutto se ti trovi ad affrontare un lungo viaggio. Nel primo caso sarà SoSmart la tua app di riferimento. È programmata per attivarsi in maniera automatica qualora si verifichi un incidente, contattando i soccorsi. “Cerca Carro Attrezzi” ti aiuterà a rimuovere velocemente la tua auto mentre “SA Free”, invece, entra in gioco quando l’incidente richiede la compilazione di una constatazione amichevole.

Dove fare benzina e come prenotare un albergo?

Stai percorrendo l’autostrada e hai bisogno di fare benzina? Consultando “prezzi benzina”, un’app gratuita, troverai notizie dettagliate sulle pompe di benzina presenti nelle vicinanze, con i relativi prezzi.
Per quanto riguarda i parcheggi, è “Parkopedia” a informarti su milioni di posti auto liberi, prendendo in considerazione ben 52 Paesi.

Se desideri prenotare una stanza d’albergo all’ultimo momento, saranno “Booking.com” e “Hotels.com” ad aiutarti nella scelta. Se vuoi optare per soluzioni più economiche, come B&B e ostelli, affidati ad “Hostelworld”. Infine, “RestOpolis” e “The Fork” ti consentiranno di prenotare uno o più posti al ristorante.

Il mondo di internet, avere sempre lo smartphone a portata di mano e le sue utilissime applicazioni  sono sempre più indispensabili per migliorare l’esperienza di guida e di viaggio.

La sicurezza però dipende prima di tutto da te e da un’accurata manutenzione della tua auto.  E’ per questo che ho scritto una breve guida gratuita con alcune indicazioni utili per viaggiare sicuri che puoi scaricare da  qui.

 

La patente di guida è da sempre uno dei primi obiettivi per i giovani che si avvicinano alla fatidica età dei 18 anni, ed è quasi un sinonimo di libertà e indipendenza.

Molte persone, inoltre, conseguono il titolo di guida anche in età più avanzata, e anche in questo caso il possesso della patente equivale a nuove opportunità di movimento per sé e per la propria famiglia, e a volte rappresenta una risorsa importante anche sul lavoro.

Vediamo, quindi, quali sono le procedure previste dalle nostre leggi per il conseguimento della patente di tipo B, cioè quella necessaria per guidare i più comuni tipi di automobile. Daremo uno sguardo, inoltre, a cosa bisogna fare per rinnovare una patente in scadenza.

I documenti necessari per conseguire la patente di guida

Come noto, per sostenere gli esami della patente B è necessario aver compiuto 18 anni, anche se si può frequentare il relativo corso anche prima di quest’età.

In occasione dell’iscrizione ad una scuola guida è necessario produrre la seguente documentazione:

  • n. 2 copie di un documento d’identità in corso di validità;
  • n. 2 copie del codice fiscale;
  • n. 2 fototessere;
  • attestazione di versamento di 24,00 euro sul conto corrente postale n. 9001;
  • n. 2 attestazioni di versamento di 16,00 euro sul conto corrente postale n. 4028;
  • certificato medico in bollo (16,00 euro).

Gli esami per ottenere la patente B

Una volta prodotta la documentazione richiesta e completata l’iscrizione, il candidato deve superare due prove, una teorica ed una pratica.

La prima, che segue un apposito corso formativo, consiste nella somministrazione di un test da 40 quesiti, che riguardano il funzionamento del veicolo e le regole di circolazione stradale.

La prova teorica si considera superata se si commettono al massimo 4 errori. A questo punto il candidato può richiedere l’emissione del cosiddetto Foglio Rosa, un titolo di guida provvisorio che ha validità di sei mesi. Entro questo arco di tempo è necessario superare anche la prova pratica, altrimenti si dovrà sostenere nuovamente il quiz teorico.

La prova pratica, cioè l’esame di guida vero e proprio, può essere sostenuto al termine di un corso di guide che comprenda un certo numero di ore da trascorrere su vari tipi di strade e in particolari condizioni di tempo e visibilità, come ad esempio nelle ore serali. In questo modo il candidato assume la necessaria sicurezza alla guida anche in condizioni particolari.

Superato l’esame, che deve avere una durata minima di 40 minuti, il candidato entra finalmente in possesso dell’agognata patente!

Patente B per auto

Il rinnovo della patente: la documentazione necessaria

La patente ha una validità limitata nel tempo. Dopo un certo numero di anni, pertanto, si rende necessario il rinnovo della patente.

In particolare, i periodi di validità legislativamente previsti sono i seguenti:

  • 10 anni, fino a 50 anni di età;
  • 5 anni, tra 50 e 70 anni di età;
  • 3 anni, tra 70 e 80 anni di età;
  • 2 anni, oltre gli 80 anni di età.

Per procedere al rinnovo della patente B, è necessario produrre la seguente documentazione:

  • copia della carta d’identità;
  • copia del codice fiscale;
  • patente da rinnovare;
  • n. 2 fototessere;
  • attestazione del versamento di 10,20 euro sul conto corrente postale n. 9001;
  • attestazione del versamento di 16,00 euro sul conto corrente postale n. 4028.

Rivolgendosi alla Motorizzazione Civile, a una delegazione ACI o ad un’autoscuola, sarà possibile fissare un incontro con il medico esaminatore che, in caso di visita con esito positivo, rilascerà un certificato provvisorio che abilita il candidato alla guida in via immediata.
Successivamente, l’interessato riceverà al proprio domicilio il nuovo documento di guida vero e proprio.

Ottenere e rinnovare la patente è il primo passo per poter guidare un’auto. Ma se vuoi farlo in maniera ancora più sicura ho preparato una guida gratuita per te e la tua famiglia che puoi scaricare da qui.

Hai deciso di vendere la tua auto, magari per far fronte ad un momento di difficoltà, o per sostituirla con un modello più performante? Oppure navigando in internet hai trovato l’auto dei tuoi sogni, proposta ad un prezzo abbordabile?
Prima di concludere la compravendita assicurati di poterti fidare di chi hai davanti. Negli ultimi anni, infatti, il mercato delle auto usate è cresciuto in seguito alla crisi economica, portando alla nascita di numerosi siti specializzati, non tutti affidabili. Seguendo i consigli riportati nelle seguenti righe eviterai di incorrere in vere e proprie truffe.

I documenti essenziali per vendere un’auto

Nel caso tu stia valutando la vendita della tua vettura, ricordati che per poter procedere dovrai essere in possesso di determinati documenti. Si tratta del certificato di proprietà, della patente (o del passaporto) e della carta di circolazione. Il primo, in particolare, viene rilasciato dall’ACI, e presenta nella parte retrostante una dichiarazione unilaterale del venditore.
Raccolti tali documenti, ed individuato il possibile acquirente, spendi qualche minuto per cercare informazioni su quest’ultimo, evitando di consegnare i documenti prima di apporre la firma sull’atto di vendita.

Una delle truffe più diffuse: l’assegno contraffatto

Una truffa che, negli ultimi anni, ha provocato numerose “vittime”, ha per oggetto gli assegni. Questa forma di pagamento è la preferita dai truffatori, in quanto è necessario del tempo perché la banca possa individuare un eventuale assegno contraffatto. Il compratore sfrutta il tempo a suo vantaggio, cercando di concludere la procedura al PRA ed includendo, in molti casi, la radiazione per esportazione. Se il veicolo riuscirà ad oltrepassare i confini diventerà quasi impossibile rintracciarlo. Per tutelarti, prima di effettuare il passaggio di proprietà comunica alla tua banca il nome dell’acquirente, della banca che ha emesso l’assegno e il numero di quest’ultimo.Certificato di proprietà e libretto di circolazione

Anche non ricevere adeguati recapiti dal compratore dovrebbe metterti in guardia sulla sua onestà. Normalmente, chi vuole truffare fornisce soltanto il proprio (falso) numero di cellulare, rendendosi praticamente irrintracciabile. Allo stesso modo, diffida di chi desidera tempistiche rapide, spingendo a chiudere l’affare in giornata, oppure accettando una vettura anche quando quest’ultima non é assicurata.

 

L’acquisto di auto usate: attenzione alle offerte eccessivamente allettanti

In qualità di acquirente di una vettura, tieni presente che su internet sono sempre più numerosi i siti di concessionari stranieri. Molti propongono auto a prezzi estremamente vantaggiosi. Una buona regola è quella di non prendere in considerazione prezzi inferiori alla metà del valore reale della vettura. Chi cerca di attirare l’attenzione in questo modo, in realtà tende a celare qualche problema meccanico.

Allo stesso tempo tieniti alla larga da chi richiede acconti (anche del 50%), da versare per aprire la pratica, lasciando pagare la parte rimanente al momento della consegna. In molti casi viene data l’opportunità di restituire l’auto senza perdere neppure una parte di quanto versato.

Un ultimo aspetto da valutare è relativo al chilometraggio. Se un tempo erano alcune concessionarie a modificare al ribasso il numero di chilometri percorsi, negli ultimi anni tale pratica truffaldina si è estesa anche alle compravendite tra privati. Per non incorrere in problemi, e concludere l’acquisto in tutta sicurezza, chiedi al venditore di mostrarti copia del libretto dei tagliandi.

 

Le truffe sono sempre in agguato e non solo al momento di acquistare un’auto. Anche quando si acquistano gli pneumatici bisogna fare attenzione,. In questo articolo sugli pneumatici illegali ti spiego quali sono e come riconoscere le gomme contraffatte.

La cattiva manutenzione degli pneumatici, uno stile di guida eccessivamente aggressivo, strade piene di buche o improvvisi ostacoli sull’asfalto rappresentano fattori in grado di aumentare le probabilità di foratura. In questi casi, sapere come smontare i bulloni delle ruote per sostituire lo pneumatico è fondamentale per riprendere il tuo viaggio velocemente.

Rimuovere i bulloni ti potrà essere utile anche in altre occasioni, ad esempio quando vorrai controllare il funzionamento dei freni.

 

Allentare i bulloni degli pneumatici in pochi minuti

In caso di foratura, dopo aver scelto un posto sicuro nel quale fermarti, togli l’eventuale coprimozzo, normalmente fissato per mezzo di clip metalliche incastrate sulle teste dei bulloni. Qualora sia presente, per rimuoverlo ti sarà sufficiente munirti di un cacciavite e fare leva sul bordo. Se il fissaggio è assicurato da dei bulloni in plastica, occorrerà rimuoverli con una chiave a croce.

Terminata questa operazione preliminare verifica il numero dei bulloni (solitamente si tratta di 4 o 6 bulloni), quindi utilizza una chiave a croce (più raramente sarà necessaria una chiave a bussola dritta). Inizia allentando i bulloni, mantenendo la vettura a contatto con l’asfalto; riuscirai così a sfruttare nel migliore dei modi l’attrito offerto dal battistrada sul terreno.
Assicurati che la chiave a croce sia fissata in modo sicuro sulla testa del bullone, poi ruotala in senso antiorario. Tieni presente che la chiave servirà solo ad allentare il bullone, non a rimuoverlo completamente. L’operazione potrà essere ultimata semplicemente con le dita delle mani. Passare al bullone successivo saltando quello adiacente, adottando il cosiddetto schema “a stella”, per fare in modo che la ruota rimanga centrata sul mozzo. Segui tale modalità, in particolare, quando ti troverai nella fase di montaggio.

Un ragazzo cambia le gomme della sua auto
Solo quando tutti i bulloni saranno parzialmente svitati entrerà in gioco il cric. Una volta montato, potrai rimuovere completamente le viti e il relativo pneumatico. Quando la rimozione dei bulloni deve essere effettuata per lavorazioni più lunghe della sostituzione dello pneumatico è consigliato l’impiego di un cavalletto di sicurezza.

 

Come agire con bulloni arrugginiti

Se, osservando i bulloni, noti la presenza di molta ruggine, verifica che quest’ultima non ti impedisca di allentare i bulloni stessi. In caso contrario potrai ricorrere a dell’olio sbloccante. In questi casi limitati ad usare un olio a bassa viscosità, e in quantità minima, direttamente sulla filettatura, cercando di applicarla nel punto in cui la stessa scompare all’interno del mozzo. L’olio dovrà agire per una decina di minuti, tempo necessario per poter ridurre l’attrito.

Se, nonostante l’olio, il bullone dovesse opporre comunque un’elevata resistenza, prova nuovamente a spruzzare la parte filettata del mozzo e ad attendere ulteriori 10 minuti. Aiutati anche con la chiave a croce e un martello, da usare per colpire in modo deciso la chiave stessa.

Raggiunto il risultato desiderato, prima di metterti alla guida dell’auto accertati che il disco, oppure il tamburo del freno, non presentino tracce d’olio. Solo in questo modo il tuo viaggio sarà perfettamente sicuro. Per una pulizia ottimale impiega un panno e un solvente (acetone o simili).

E ricorda che se vuoi avere un’auto sempre sicura è importante tenere sempre sotto controllo la pressione delle gomme.

Buon viaggio!

Nell’ambito della sicurezza stradale, gli pneumatici rappresentano uno degli elementi chiave. La buona abitudine di verificare regolarmente la pressione, la convergenza e lo stato del battistrada ti consente già di affrontare con maggiore serenità i tuoi viaggi.

Tuttavia, fino ad oggi non è stato possibile eliminare il rischio della foratura di una gomma, nella maggior parte dei casi conseguente all’urto improvviso con un ostacolo posto sulla carreggiata.
A questo problema, il cui livello di pericolosità è destinato ad aumentare in base alla velocità del veicolo, Michelin sembra aver trovato una risposta efficace: una gomma senza aria in grado di rigenerarsi!

Vision concept: il futuro degli pneumatici secondo Michelin

La celebre casa Michelin ha presentato alla stampa il prototipo “Vision concept“. Si tratta di una ruota stampata in 3D, senza cerchio e del peso di soli 13 kg, che non ha la possibilità di bucarsi o di scoppiare. Inoltre, a caratterizzarla è il fatto di non richiedere interventi di manutenzione e di essere biodegradabile (gode di una struttura alveolare in poliuretano termoplastico).
Il prototipo ha già aperto la strada a scenari futuri che, fino a poco tempo fa, sembravano appartenere alla fantascienza.

Michelin ha presentato il suo nuovo progetto in occasione di Movin’On, un evento che ha avuto luogo a Montreal. È stato il vicepresidente esecutivo R&D di Michelin a descrivere questa idea rivoluzionaria, specificando come siano 4 i punti di forza della gomma.

Lo pneumatico è senza aria, organico, ricaricabile e connesso. L’impiego di materiali bio riciclabili porta le gomme a mostrare un impatto molto basso a livello ambientale. Da sottolineare la scelta di appoggiare il battistrada (dotato di uno spessore inferiore rispetto a quello delle gomme tradizionali) direttamente sulla struttura, senza ricorrere alla vulcanizzazione.
In merito alla ricarica, la frequenza di quest’ultima è legata al numero di chilometri percorsi durante l’anno.

Un progetto nato per aumentare la sicurezza a bordo

Per arrivare a realizzare uno pneumatico senza aria, Michelin ha sfruttato le conoscenze acquisite grazie a Tweel. Questo ha portato il produttore a trasferire parte delle funzioni normalmente svolte da fianchi e carcassa all’elemento ruota; la progettazione di alcune forature, situate tra il cerchio e il battistrada, permette alle gomme, in virtù della forza centrifuga, di espellere l’acqua in caso di pioggia.

Michelin, con questi pneumatici, ha investito sull’IoT. Infatti, le nuove gomme sono in grado di trasmettere informazioni in merito al loro funzionamento, favorendo eventuali regolazioni ed interventi di rigenerazione. In particolare, è la presenza di un microchip collegato al cloud a segnalare, al momento opportuno, la necessità di rigenerare gli pneumatici, informando l’utente via smartphone.

Il cambio gomme con Vision: semplicità e velocità

A sorprenderti piacevolmente non sarà solamente la possibilità di assicurare, a te stesso e alla tua famiglia, viaggi sicuri e confortevoli, ma anche il fatto di poter cambiare gomme nell’arco di alcuni minuti. Il passaggio agli pneumatici invernali non vedrà più coinvolta la figura del gommista; sarà sufficiente effettuare una sosta in una stazione “hi-tech”. Quest’ultima, affidandosi a 4 stampanti, una per ogni pneumatico, applicherà in pochi istanti il nuovo battistrada.

Ad oggi la pressione dell’aria nel pneumatico è indispensabile; se vuoi approfondire,  in questo articolo parlo dei sensori di misurazione TPMS. E in attesa che la gomma senz’aria venga messa in vendita, se vuoi avere un’auto sempre sicura per te e tutta la tua famiglia, ho creato anche una breve guida che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Buon viaggio!

L’acquaplaning è un fenomeno molto diffuso: si verifica quando, sulle strade bagnate, la vettura perde di stabilità. In caso di forte pioggia, per esempio, l’acqua che si deposita sul manto stradale crea una sorta di galleggiamento. La vettura non ha più la stabilità consueta e il guidatore tende a perdere il controllo della direzione di marcia anche sul rettilineo.

L’auto diventa ingovernabile e si trasforma in una pericolosa minaccia per i viaggiatori e per gli altri utenti della strada. Prevenire situazioni di questo tipo non è sempre facile, tuttavia il buon senso e qualche semplice precauzione vincono sempre. La regola fondamentale è assicurarsi sullo stato delle gomme della propria auto: la stabilità e l’aderenza della vettura dipendono in gran parte da loro.

Analisi del fenomeno

Soprattutto nelle zone particolarmente piovose, l’acquaplaning è una condizione con cui ogni automobilista si è dovuto misurare. Può capitare di essere colti da un temporale improvviso durante il viaggio oppure di doversi spostare mentre fuori impazza la pioggia. Anche quando il peggio ormai è passato e bisogna fare i conti “soltanto” con l’asfalto bagnato bisogna aver coscienza dei pericoli che si potrebbero correre.

Quando si verifica questo fastidioso fenomeno, l’asfalto e le ruote della macchina perdono il contatto tra di loro a causa di una barriera d’acqua che impedisce la perfetta aderenza tra le due superfici. Il veicolo non è più stabile e facilmente si incorre nella perdita di controllo del mezzo.

Quali sono le cause?

Questo purtroppo è un fenomeno che si origina spontaneamente quando si accumula l’acqua sull’asfalto, tuttavia esistono delle condizioni che ne accentuano la pericolosità. Un alto livello di pericolosità spetta al peso del veicolo e alla velocità dell’auto: più si spinge sull’acceleratore più è alto il rischio di perdere il controllo sulla vettura. Lo stato di efficienza dell’auto è determinante per una guida senza rischi, in ogni condizione. I veicoli con ammortizzatori non efficienti e gomme usurate o non adatte al veicolo non possono garantire performance ottimali.

Macchina in acquaplaning su asfalto bagnato

Come contrastare questo fenomeno?

Per attutire i danni causati da questo fenomeno e non mettere in pericolo la tua sicurezza e il benessere dei tuoi compagni di viaggio. Bastano pochi accorgimenti di buon senso e qualche accortezza al volante per guidare con sicurezza in ogni situazione.

Durante la guida sull’asfalto bagnato non superare i limiti di velocità e mantieni sempre la distanza di sicurezza. Attua qualche strategia di guida: per esempio, non premere troppo il piede sull’acceleratore e non frenare. Lo stato degli pneumatici ha un’importanza determinate: ti consigliamo di assicurarti sempre sul perfetto stato delle gomme prima di partire per un viaggio controllando la pressione e la profondità dei solchi che caratterizzano la superficie a contatto con l’asfalto.

Se non hai chiare tutte le caratteristiche delle gomme della tua vettura, consulta il libretto di manutenzione dell’auto e assicurati di rispettare tutte le precauzioni per vivere un viaggio sereno.

E se vuoi avere un’auto sempre sicura per te e tutta la tua famiglia, ricorda anche di effettuare con regolarità la convergenza e la bilanciatura delle gomme.

Oggi viviamo in un mondo di furbi, si sa, e le strade sono il territorio ideale per la messa in scena di truffe in auto degne della peggiore tradizione italiana. Quelle che vengono perpetrate a danno degli automobilisti sono delle autentiche trappole, studiate a tavolino da personaggi che, a prima vista, si distinguono per educazione e gentilezza. Fingendo, ovviamente.

Vediamo insieme quali sono le truffe più comuni che avvengono sulle nostre strade, e come è possibile difendersi.

La truffa della strisciata sulla fiancata

Una delle truffe più frequenti è quella della strisciata. Un’auto procede lentamente e si lascia sorpassare, ma a questo punto l’ignaro automobilista che sta effettuando il sorpasso sente un rumore sulla propria fiancata. Una volta conclusa la manovra, vede nello specchietto il conducente dell’auto sorpassata fargli dei gesti che lo invitano a fermarsi, anche con l’aiuto dei fari abbaglianti e del clacson.

Cos’è successo? Nel momento in cui le auto erano affiancate, il truffatore ha lanciato un oggetto (spesso, una semplice pallina) sulla fiancata del malcapitato. Ma quest’ultimo, di certo, non lo sa! Quando i conducenti accostano a bordo strada, il truffatore lamenta un presunto contatto tra le fiancate delle due auto (in realtà mai avvenuto) e chiede i danni.

Se l’automobilista raggirato propone di compilare il CID, ecco che il malvivente comincia a dissuaderlo da questa soluzione, col pretesto che la denuncia avrebbe l’effetto di comportare un premio molto più alto da pagare all’assicurazione. Egli, quindi, propone una composizione bonaria della lite, chiedendo una cifra ragionevole in contanti, e finge di avere fretta. Et voilà, il gioco è fatto: la vittima accetta per evitare esborsi più sostanziosi, e gli consegna spontaneamente la somma richiesta, senza in realtà aver mai urtato nessuno!

 

La truffa dello specchietto

Una dinamica molto simile al trucco dello specchietto. L’auto da sorpassare ha in realtà lo specchietto già danneggiato, ma l’automobilista ignaro viene indotto a credere, attraverso l’urto fittizio con una pallina, che in realtà sia stato lui a danneggiarlo. Dai 20 ai 70 euro, la sostanza non cambia: pagamento cash, sorrisi e stretta di mano, e la truffa è bella e completa.

 

La truffa della gomma forata

Il trucco della gomma bucata è un altro grande classico del repertorio truffaldino delle nostre strade. La vittima è ferma per prelevare al Bancomat, il truffatore gli buca una ruota, e una volta che la vittima riparte, lo segue, gli fa cenno che una ruota è bucata e si ferma insieme a lui, fingendo di volerlo aiutare… e intanto gli sottrae il portafogli e gli svaligia l’auto, accedendo all’abitacolo da un’altra portella.

Ladro truffa gomma forata

Il trucco è spesso posto in essere con l’aiuto di un complice, che effettivamente aiuta la vittima, mentre l’altro ripulisce gli interni da borse, portafogli e cellulari vari.

 

La truffa della corda sulla strada

Per ultimo, ricordiamo il nuovo trucco della corda, che viene tesa da un capo all’altra della strada e spezzata dall’auto della vittima al suo passaggio. Il rumore preoccupa l’automobilista che si ferma per rendersi conto di cosa sia successo, e intanto i ladri sono già saliti sul suo veicolo, portandoglielo via!

I nostri consigli per le truffe in auto

I nostri consigli per la sicurezza dalle truffe sono i seguenti: se venite coinvolti in una situazione simile a quelle appena descritte e avete il sospetto che qualcosa non quadri, insistete sempre per la compilazione del CID. Se la controparte si comporta in maniera evasiva, cercate di chiamare la Polizia Municipale.

Purtroppo le truffe non riguardano soltanto i casi descritti qui sopra. Infatti anche  durante l’acquisto delle gomme per la tua auto bisogna far attenzione, proprio come ti spiego in questo articolo sugli pneumatici illegali.

Occhi aperti, e in bocca al lupo!

E per aiutarti ad avere un’auto sempre sicura puoi scaricare gratuitamente una breve guida che ho creato per te. Eccola qui.

 

Controllando gli pneumatici della tua auto hai scoperto che è giunto il momento di provvedere ad una loro sostituzione? Prima di procedere all’acquisto ricordati di valutare con attenzione una serie di elementi, soprattutto a livello di prestazioni. Se il comportamento in frenata, la tenuta di strada, la resistenza all’usura e l’influenza sul consumo di carburante vengono normalmente presi in considerazione perché legati al fattore sicurezza ad essere sottovalutata, in molti casi, è la silenziosità di marcia. Per sapere perché è essenziale dotare di gomme silenziose su qualsiasi veicolo continua a leggere questo articolo.

Il rotolamento degli pneumatici e l’inquinamento ambientale

Per rendersi conto dell’importanza della rumorosità da rotolamento è sufficiente ricordare come il rumore provocato dalle gomme di vetture che procedendo a soli 30 km/h risulti superiore a quello proveniente dal motore. La tendenza, nel mercato delle auto, è quella di proporre modelli sempre più pesanti, equipaggiati con pneumatici dall’ampiezza esasperata (o con carcassa rinforzata). Tale scelta ha portato il contatto tra questi ultimi e l’asfalto a generare rumori ancora più forti. Per tale motivo, il rumore ambientale è divenuto un problema comune a molte grandi città. Aumentando la velocità di crociera, il rumore generato dalle gomme viene percepito ancora più distintamente non solo da chi si trova a bordo, ma anche dai pedoni.

The Pirelli Noise Cancelling System utilizza una spugna poliuretanica per ridurre il rumore.

I fattori che determinano la rumorosità delle gomme

La bassa rumorosità degli pneumatici ha, inevitabilmente, riflessi positivi sulla qualità della guida. Quest’ultima è legata anche alla capacità delle gomme nell’assorbire eventuali irregolarità del fondo stradale e le vibrazioni trasmesse dallo stesso. L’efficacia, tuttavia, può variare in base alla qualità degli ammortizzatori e delle sospensioni.
Normalmente, un battistrada direzionale che non presenti spazi chiusi e con rilievi disposti in modo asimmetrico ed irregolare, scelte specifiche in tema di scanalature trasversali, e una mescola particolarmente morbida, portano a ridurre la rumorosità. Le gomme silenziose più performanti beneficiano di un livello di rumore fino a 3 volte inferiore a quello riscontrato sugli stessi veicoli equipaggiati con pneumatici comuni.

L’etichettatura europea degli pneumatici e l’indicazione del livello di rumorosità

Etichetta pneumatico C-B-70db classe 2

Se desideri conoscere la rumorosità delle gomme in dotazione sulla tua auto dovrai unicamente limitarti a leggere quanto riportato sulla relativa etichetta. Si tratta, infatti, di una delle informazioni che, a partire dal 2014, i produttori sono tenuti a presentare. Il rumore del modello di pneumatici viene rappresentato, rispettivamente, da 1, 2 o 3 onde sonore, affiancate dall’indicazione in decibel (dB). Se un’onda contraddistingue la gomma più silenziosa, 3 onde fanno riferimento ad uno pneumatico che, a livello di rumorosità da rotolamento, può essere definito di scarsa qualità. Io e la mia squadra siamo pronti a mettere a tua disposizione la nostra competenza in materia. Grazie all’esperienza maturata nel tempo ti forniremo i migliori consigli per procedere all’acquisto di gomme performanti sotto tutti i punti di vista, compresa la silenziosità. Potrai così metterti in viaggio con la tua famiglia in tutta sicurezza.

Però ricorda che un buon acquisto è solo il principio, e che quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione; infatti anche la convergenza e la bilanciatura delle gomme sono molto importanti e vanno fatte con regolarità.

 

Se hai conseguito la patente già da qualche anno, maturando una certa esperienza alla guida, potrebbe esserti capitato di dover affrontare imprevisti legati a problemi meccanici, o causati semplicemente dalla sorte avversa. Uno dei più temuti, anche se fortunatamente raro, è rappresentato dalla foratura della gomma. Sono diversi i fattori che possono portare una gomma a bucarsi; tuttavia, nella maggior parte dei casi questo avviene per la presenza di pezzi di vetro o di oggetti metallici appuntiti sull’asfalto. Lo pneumatico può sgonfiarsi all’improvviso, oppure farlo molto lentamente se il foro è molto piccolo; in quest’ultimo caso potresti accorgerti di quanto avvenuto solo dopo diversi chilometri.
Se stai conducendo l’auto a velocità elevata nel momento in cui si verifica la foratura, è importante che tu sia in grado di gestire la situazione mantenendo il sangue freddo. In questo articolo ti forniremo alcuni consigli su come procedere.

Quando la vettura inizia a vibrare, e fatichi a mantenere la convergenza, è molto probabile che una delle gomme si sia bucata. Senza farti prendere dal panico inizia a ridurre la velocità e, se ti trovi in una strada a più corsie, spostati su quella più a destra alla ricerca di un’area protetta nella quale arrestare il veicolo. Ricordati di indossare il giubbino catarifrangente prima di scendere dall’auto, quindi posiziona il triangolo d’emergenza.

Nel caso in cui all’interno del bagagliaio sia disponibile la ruota di scorta, potrai montarla con l’ausilio del cric. Tieni presente che, ripresa la marcia, dovrai limitare la velocità ad un massimo di 80 km/h. Ovviamente, il ruotino di scorta rappresenta una soluzione temporanea; appena possibile affidati ad un centro gomme della nostra rete per la sostituzione del pneumatico bucato, oppure per farlo riparare.

Ricordati che non sempre è possibile riparare una gomma. Questo dipende, in primis, dalla parte dello pneumatico interessata dalla foratura; ad esempio, la sostituzione è inevitabile se il buco si manifesta sui fianchi. Anche i danni derivanti da sostanze chimiche o corrosive, e l’eventuale presenza di anomalie fisiche (una pressione insufficiente può facilitare le abrasioni) nella gomma, rendono inutile la semplice riparazione.
Negli ultimi anni si sono moltiplicate le soluzioni alternative, come i sigillanti anti-forature, utilizzabili solo nel caso in cui il foro si riveli di dimensioni limitate. Il materiale sigillante consente di tappare il buco venutosi a creare; l’aria proveniente dallo spray, invece, ha il compito di ridare pressione alla gomma.

Tra i sistemi più diffusi in caso di foratura gomma, il kit dotato di compressore è uno dei più efficaci. Un numero crescente di vetture lo ha in dotazione, ma è comunque possibile acquistarlo a parte. Altri kit dispongono unicamente della bomboletta; prima di utilizzarla agitala e avvita il tubicino alla valvola dello pneumatico. Per riparare le gomme non dotate di camera d’aria (denominate “tubeless”) potrai ricorrere ad un kit apposito, che include una striscia autovulcanizzante e non richiede lo smontaggio dello pneumatico.

Spesso la foratura si può evitare mettendo in pratica semplici regole di controllo e manutenzione; ricorda ad esempio di controllare la pressione delle gomme.