Anche se le hai cambiate da poco o non sembrano poi così usurate, le performance delle tue gomme possono non rivelarsi sufficienti a garantire a te e alla tua famiglia la giusta sicurezza durante un viaggio in macchina.

È quindi arrivato il momento di sostituire le gomme? Scopriamolo insieme.

L’usura secondo il Codice della Strada

Non tutti sanno che il Codice della Strada ha stabilito un limite massimo allo stato di usura degli pneumatici, oltre il quale non è più possibile circolare con quelle gomme. Stando all’articolo 237, infatti, la profondità delle scanalature presenti sul battistrada non può essere inferiore a 1,60 mm. Se questo criterio non viene rispettato, le gomme sono da considerarsi usurate e devono essere sostituite. Questo limite, però, è piuttosto basso: per viaggiare in sicurezza, soprattutto sul bagnato, sarebbe meglio che la profondità minima non scendesse sotto i 3 mm, soprattutto se si tratta di gomme invernali.

Non solo usura: quando è tempo di sostituire le gomme

 

Sebbene l’usura sia l’unico criterio preso in considerazione dalla legge, non è il solo aspetto da considerare se vuoi valutare correttamente lo stato dei tuoi pneumatici. Un segno inequivocabile che è ora di cambiare le gomme, a prescindere dalla corretta profondità del battistrada, è la presenza di rigonfiamenti laterali sullo pneumatico. I rigonfiamenti laterali, infatti, indicano che la struttura interna della gomma si è danneggiata, probabilmente in seguito a scontri con marciapiedi o guida su strade dissestate. Continuare a guidare con le gomme in questo stato è pericoloso, perché c’è il rischio che gli pneumatici esplodano mentre l’auto è in marcia, provocando gravi incidenti.

Segni di danni alle gomme

Valutare la profondità del battistrada può addirittura non essere necessario, se le gomme presentano dei danni evidenti. Se noti delle crepe sulla gomma, significa che la ruota sta iniziando a rompersi.

Evitare o ritardare la sostituzione di pneumatici in queste condizioni porterà il rivestimento esterno della gomma a sfaldarsi, staccandosi dalla cintura in acciaio sottostante e rischiando di danneggiare l’auto.
In alcuni casi di usura particolarmente grave, sul battistrada potrebbero apparire dei fili, provenienti dagli strati inferiori degli pneumatici. In questo caso, come anche nell’eventualità che appaiano segni di usura sulle spalle della ruota, è opportuno sostituire immediatamente le gomme.

Anche l’età conta

Questo aspetto interesserà soprattutto chi percorre davvero pochi chilometri all’anno con la sua auto e non ricorda quanto tempo è passato dall’ultima volta che ha sostituito le gomme. Ebbene, anche le gomme hanno una data di scadenza: il limite massimo della durata di servizio di uno pneumatico è fissato intorno ai dieci anni, ma è consigliabile cambiare le gomme almeno ogni sei.
Attenzione, però: la vita di uno pneumatico non inizia nel momento in cui viene montato sulla vostra auto. Per scoprire la vera età di una gomma, bisogna controllare la data di fabbricazione, scritta sul fianco dello pneumatico.

Non sottovalutare lo stato di salute delle tue gomme. Per essere sicuro di viaggiare su gomme sicure e in regola puoi affidarti ad uno dei nostri centri assistenza.

Pressione gomme: che cos’è e come si misura

Hai mai pensato a quanto importante sia la pressione delle gomme per la sicurezza della tua circolazione su strada? Si direbbe un fatto ovvio e banale, ma in realtà molti degli inconvenienti e degli incidenti in cui si può incorrere con il proprio veicolo possono essere facilmente ricondotti allo stato di salute degli pneumatici. Per poter entrare nel vivo dell’argomento e comprenderne la centralità, è forse opportuno fare un passo indietro e prendere in considerazione il concetto di pressione gomme. Con quest’ultimo termine ci si riferisce alla quantità di aria immessa all’interno dello pneumatico in modo da garantire una perfetta aderenza tra il battistrada esterno e l’asfalto della strada. L’unità di misura di questo dato è il bar, ma la cosa più importante da sapere è che ad ogni automobile corrisponde una pressione gomme ottimale per quel determinato veicolo.

Pressione gomme: consigli utili

Il livello di pressione di gonfiaggio consigliato per uno specifico modello di auto si può reperire con facilità sul libretto di circolazione, o sullo sportellino del serbatoio. Il dato più importante che si andrà a leggere riguarda il rapporto tra l’indice di carico dello pneumatico ed il peso del veicolo. L’indice di carico, in particolare, è riconoscibile dalla sigla LI e rappresenta in parole povere la portata massima che lo pneumatico può avere ad una determinata pressione di gonfiaggio. Per poter viaggiare in tutta sicurezza i produttori di auto consigliano un livello di pressione gomme compreso tra 1,8 e 2,2 bar. Tali valori possono essere leggermente aumentati nel caso in cui si preveda di effettuare a breve spostamenti piuttosto lunghi con la propria auto o viaggi a pieno carico. Un accorgimento che potrebbe tornarti utile, sempre in termini di sicurezza e tranquillità di guida, è quello di destinare qualche decimo di bar in più alle gomme dell’asse anteriore che, per via della presenza del motore, devono sopportare un maggiore peso.

Perché è importante controllare la pressione delle gomme

Altro aspetto fondamentale per la sicurezza di guida è il controllo periodico della pressione delle gomme, che andrebbe fatto una volta al mese utilizzando un manometro di precisione

sugli pneumatici a freddo, per evitare l’alterazione della misurazione legata al fenomeno della dilatazione termica. Sia in caso di sovragonfiaggio che di sottogonfiaggio delle gomme è possibile andare incontro ad una lunga serie di spiacevoli inconvenienti, che riguardano da vicino non solo la sicurezza di circolazione su strada, ma anche la stabilità ed i consumi del veicolo. Una pressione delle gomme superiore al valore consigliato si traduce in una significativa riduzione dell’aderenza tra il battistrada e l’asfalto, con conseguente usura delle sospensioni e della parte centrale dello pneumatico, aderenza ridotta e maggiore spazio di frenata. Viceversa in caso di ridotta pressione delle gomme, ad usurarsi sono i bordi esterni del battistrada ed i cerchioni, il che non permette di avere un buon controllo del veicolo. In quest’ultimo caso inoltre lo pneumatico può andare incontro a surriscaldamento, fino ad eventuale e pericoloso scoppio. Date le premesse, direi che un controllo periodico della pressione delle gomme può sicuramente evitare guai molto più seri.

Quando si parla di sicurezza si parla soprattutto di controllo e manutenzione, per questo ti consiglio di rivolgerti ai nostri centri assistenza .