Articoli

Da buon guidatore hai sempre ritenuto indispensabili i controlli di routine per verificare lo stato della tua automobile? Consideri gli pneumatici un elemento cardine della sicurezza stradale? Ma sei certo di dedicare la giusta attenzione ai braccetti? Lo sapevi che sono i principali responsabili dell’assetto di una vettura, determinando la direzione delle ruote? Prosegui nella lettura per approfondire le tue conoscenze in merito.

Che tipologie esistono? E a cosa servono?

Il mercato propone diverse versioni. Potrai trovare con facilità modelli trasversali, utilizzabili senza problemi su entrambi gli assi. All’interno di questa categoria avrai modo di scegliere un braccetto singolo, oppure di optare per uno “multi-parte”. Ad accomunare molte varianti è la forma; la maggior parte di esse è triangolare.

Indipendentemente dalla forma, è importante che tali accessori siano in grado di svolgere alla perfezione il compito assegnato. La ruota, grazie a loro, ha la possibilità di muoversi in verticale nel momento in cui l’ammortizzatore inizierà a molleggiare. Allo stesso tempo, è la presenza di questo elemento a permettere allo sterzo di muoversi. È una barra stabilizzatrice, posta sugli stessi braccetti, a collegare quelli situati a destra a quelli di sinistra. L’obiettivo della barra è di irrigidirli durante la guida.

braccetto delle ruote dell'autoPerché verificarne periodicamente le condizioni

I controlli periodici sono indispensabili, ma per quale motivo? Semplicemente perché gli elementi descritti nel precedente paragrafo si caratterizzano per una particolare delicatezza. Questo significa che in seguito a un urto violento (come quello provocato da una buca di grosse dimensioni sul tracciato stradale) potrebbe portare a delle rotture. La conseguenza è duplice. Se da un lato rischieresti di non riuscire più a controllare lo sterzo, dall’altro gli ammortizzatori non sarebbero più idonei a svolgere il proprio lavoro.

Fortunatamente, è piuttosto semplice accorgersi di aver provocato un danno, vista la presenza di rumori “molesti”. In molti casi sono dei “tac” ripetuti a evidenziarlo. Qualora gli ammortizzatori della vettura siano nuovi, con grande probabilità sarà un braccetto, o più di uno, ad aver subito il danno, e a provocare il rumore. Non dimenticare che un unico braccetto, rompendosi, non ti consentirà di proseguire la marcia. Rotture e piegamenti si riflettono anche sulla convergenza delle ruote, portando queste ultime a spostarsi verso l’interno o l’esterno.

Fai da te o meccanico: come intervenire?

Se sei in possesso di un’utilitaria, e disponi di una sufficiente conoscenza dei diversi elementi dell’auto, potresti sostituire un braccetto anteriore anche da solo. Si tratta di un’operazione non troppo complessa, e che non comporta grandi perdite di tempo. Per procedere ti sarà richiesto solo di svitare alcuni dadi. Nel caso in cui la tua vettura sia piuttosto “ingombrante”, tanto da richiedere la presenza di un ponte per poter eseguire l’intervento, la strada migliore consiste nel rivolgersi a un meccanico.

Ma quanto costa sostituire un braccetto? Normalmente la spesa non supera la cifra di 100 euro. Desideriamo ricordarti come non intervenire con immediatezza potrebbe portare a danneggiare altri parti del veicolo. Il risultato sarebbe uno solo: l’inevitabile aumento delle spese di riparazione.